Anomia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando il deficit neuropsicologico, vedi afasia anomica.

Il concetto di anomia significa letteralmente "assenza o mancanza di norme". Il termine deriva dal greco a-nomos.

Come è noto, le norme sono necessarie e funzionali alla regolazione del comportamento sociale di individui o collettività (gruppi, organizzazioni, istituzioni ecc..).

Indice

[modifica] L'anomia secondo Durkheim

Secondo il pensiero del sociologo francese Émile Durkheim, l'anomia è uno stato di dissonanza cognitiva tra le aspettative normative e la realtà vissuta. Può essere di due tipi:

Il concetto di anomia è centrale nelle analisi di Durkheim, soprattutto per quanto riguarda i suoi studi sul suicidio.
Durkheim, ne La divisione del lavoro sociale, 1893, e nel più noto Il Suicidio, 1897, tende a definire uno stato oggettivo di carenza normativa, piuttosto che uno stato soggettivo. Ne deriva un concetto di anomia come mancanza di norme sociali, di regole atte a mantenere, entro certi limiti appropriati, il comportamento dell'individuo. Inoltre poiché per Durkheim le regole morali vengono sempre codificate in leggi, l'anomia non si configura solo come mancanza di norme sociali, ma soprattutto come mancanza di regolazione morale.

Per Durkheim, lo stato di anomia definirebbe, in sostanza, una caratteristica del sistema culturale di riferimento (norme, valori e tradizioni), in cui l'individuo si trova inserito e non la reazione a questo, quasi che l'anomia rappresentasse in Durkheim l'antitesi della solidarietà sociale. Da una parte la rappresentazione di un gruppo, dall'altra, con lo stato di anomia, il suo disintegrarsi.

Per Talcott Parsons, l'anomia non è altro che l'antitesi di una completa istituzionalizzazione.

[modifica] L'anomia secondo Robert K. Merton

Secondo il sociologo funzionalista Robert K. Merton (pseudonimo di Meyer R. Scholnick) il termine anomia, derivato da Émile Durkheim, assume un significato nuovo: uno scompenso, anche per la presenza di ostacoli, tra scopi esistenziali messi a disposizione dalla cultura sociale e mezzi legittimi per raggiungerli. Lo studio di Merton sull'anomia ha avuto anche importanti ricadute con riguardo alle devianze in criminologia.

[modifica] Bibliografia

  • Émile Durkheim. Il suicidio. Studio di sociologia. Trad. it. Rizzoli, Milano, 1987.
  • Realino Marra. Suicidio, diritto e anomia, Esi, Napoli, 1987.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali