Anoiapithecus brevirostris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Anoiapithecus brevirostris
Immagine di Anoiapithecus brevirostris mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theriiformes
Infraclasse Holotheria
Superordine Euarchontaglires
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Superfamiglia Hominoidae
Famiglia Hominidae
Sottofamiglia Homininae
Tribù Afropithecini
Sottotribù Griphopithecina
Genere Anoiapithecus
Specie A. brevirostris
Nomenclatura binomiale
Anoiapithecus brevirostris
Moyà-Solà et al., 2009

L'Anoiapithecus brevirostris è un genere estinto di primati del Miocene, vissuto circa 12 milioni di anni fa e ritenuto collegabile al Dryopithecus.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome dell' Anoiapithecus brevirostris deriva dalla regione del fiume Anoia in Catalogna, nella Spagna, dove il fossile fu rinvenuto. Il nome della specie, brevirostrus ("dal rostro breve"), indica che il volto di questo primate è caratterizzato da un prognatismo molto ridotto, come nel genere Homo. Dato che si trattava di un esemplare maschio, gli fu dato il soprannome in catalano di Lluc ("che illumina") in quanto il ritrovamento contribuiva a gettare nuova luce sull'evoluzione dell' uomo.[1]

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

I fossili furono ritrovati da Savador Moyà-Solà nei depositi presso il fiume Anoia in Spagna,[2] e l'olotipo, soprannominato Lluc, consisteva nei resti parziali delle ossa della faccia e della mandibola.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Gli scopritori descrivono l' Anoiapithecus brevirostris come un ominoide appartenente alla tribù del Dryopithecus. Ha tratti fenotipici più moderni del Kenyapithecus, che è di due milioni di anni più giovane, e ritenuto essere un taxon collaterale prima che i due gruppi si separassero. Questo implicherebbe che questi ominidi si sono evoluti prima in Europa e di lì passati successivamente in Africa durante l'epoca in cui lo stretto di Gibilterra era percorribile.

Le caratteristiche morfologiche di tipo evoluto che caratterizzano l' Anoiapithecus brevirostris includono una aspetto facciale unico tra gli ominoidi, un'apertura nasale larga alla base, ossa zigomatiche alte e un palato profondo.[3]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.eurekalert.org/pub_releases/2009-06/uadb-rft060209.php 'the official' Public release date: 2-Jun-2009.
  2. ^ S. Moyà-Solà, et al., A unique Middle Miocene European hominoid and the origins of the great ape and human clade in PNAS, Forthcoming, 2009. DOI:10.1073/pnas.0811730106.
  3. ^ doi=10.1073/pnas.0811730106

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]