Annona muricata

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Guanàbana
Soursop fruit.jpg 
Frutto di Guanàbana
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Classe Magnoliopsida
Ordine Magnoliales
Famiglia Annonaceae
Genere Annona
Specie A. muricata
Nomenclatura binomiale
Annona muricata
L.

L'Annona muricata, è una pianta appartenente alla famiglia delle Annonaceae, (famiglia che raccoglie eccellenti piante da frutta) che produce un frutto che è comunemente chiamato Guanàbana, Graviola o Corossole.

Indice

[modifica] Origine e diffusione

La pianta sembra originaria delle Antille, ma già ai tempi dell'arrivo dei primi coloni spagnoli era diffuso in tutto il Tropico americano. In breve tempo si diffuse anche in Asia meridionale dove il frutto è coltivato e frequente nei mercati. Su scala limitata si trova anche al Nord dell'Australia e pochi esemplari nel Sud della Florida.

[modifica] Descrizione

Ottimo fruttifero tropicale, produce un frutto grande, il peso può arrivare a 2 kg., buccia verde, con aculei morbidi, internamente bianco, morbido, succoso, assai dolce.

[modifica] Clima

Il Guanàbano è un fruttifero strettamente tropicale in quanto originario delle basse terre umide dei Caraibi, che solo all'Equatore può raggiungere i 1500 metri di quota. A latitudine del Tropico non supera i 500 m. In Florida sopravvive solo all'estremo Sud protetto dai venti settentrionali. La pianta dà segni di sofferenza già a 5 °C, si defoglia a 2 °C e muore a 0 °C.

[modifica] Come scegliere

Quando maturo è morbido, di rapida deperibilità.

[modifica] Conservazione

Abbastanza deperibile, bisogna consumarlo subito appena maturo. È di breve conservazione.

[modifica] Come consumare

Tagliato a metà e mangiato con cucchiaino. Si può utilizzare per frullati. Delizioso frullato con latte freddo, usato molto in Colombia.

[modifica] Proprietà nutrizionali

[modifica] Proprietà farmacologiche

Come altre Anonaceae, ad esempio (Asimina triloba), la pianta, (foglie, corteccia, gemme) contiene sostanze (acetogenine) a spiccata attività inibente la produzione di ATP cellulare, e quindi limitante la replicazione cellulare. Tali sostanze sono studiate per le possibili proprietà nella chemioterapia contro i tumori. Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati sulla lotta al cancro della Graviola. Comunque, gli estratti dell'albero sono stati testati su pazienti affetti di cancro. Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le usuali prove cliniche sono sul tavolo dei principali medici e giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei trattamenti. Non di meno, le ricerche hanno scoperto che la Graviola è stata presentata come killer delle cellule nei test in vitro di 20 piccoli laboratori. Più recenti studi, condotti dall'Università Cattolica del Sud Corea, i primi giorni di quest'anno, rivelano che due farmaci estratti dai semi della Graviola mostrano selezionata citotossicità paragonabile alla Adriamicyn contro le cellule cancerogene del colon e dei polmoni. I farmaci bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei polmoni e del colon in un test in vitro, paragonabile al farmaco Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia. Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali, mostra che la Graviola non è "paragonabile alla Adriamicyn", ma drammaticamente come performance dello stesso nei test di laboratorio.

I risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide selettivamente le cellule cancerogene, salvaguardando le cellule sane. La chemioterapia indiscriminatamente colpisce e distrugge tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le cancerogene che quelle sane.

Altra promettente ed ancora in corso ricerca della Purdue University è supportata da una sovvenzione dell'NCI. Le ricerche della Purdue hanno provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei tipi di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro le cellule cancerogene della prostata e del pancreas. In uno studio separato, le ricerche della Purdue mostrano che gli estratti delle foglie della Graviola sono in particolare efficaci nell'isolare e uccidere le cellule cancerogene dei polmoni. Forse il più grande e significativo risultato sullo studio dell'Università Cattolica della Corea del Sud, tra quelli che abbiamo trovato, è quello dove la Graviola è presentata come killer delle cellule malate e protettore delle cellule sane. Per esempio la chemioterapia distrugge indiscriminatamente tutte le cellule in riproduzione - anche i normali capelli e le cellule dello stomaco. Questo è ciò che causa così spesso effetti devastanti come la perdita di capelli e la comparsa di gravi nausee. A questo riguardo, la Graviola appare come una promettente alternativa o come integratore dei principali trattamenti.

I resoconti sui pazienti indicano la Graviola come un aiuto a debellare i tumori.

Dal punto di vista medico, la Graviola ha ancora molta strada da fare. Le sue proprietà sono state sperimentate solo in vitro. Ed è questa la causa per cui non è universalmente conosciuta ed accettata. La poco felice verità è che, senza un enorme reddito di un sintetico, brevettato medicinale, è improbabile che una società farmaceutica voglia investire migliaia (spesso milioni) di dollari solo per prendere il doppiamente oscuro, placebo, controllo degli studi sugli umani. Questa è la sottintesa sfida da accettare per realizzare la più grande terapia nutrizionale. Per quanto la ricerca sulla Graviola sia focalizzata sui suoi effetti di combattente del cancro, la pianta è stata usata da secoli dagli uomini della medicina del Sud America per curare uno strabiliante numero di indisposizioni, inclusi: ipertensione - tricofizia (una malattia della pelle) influenza, scorbuto, congestioni, malaria, nevralgia, dissenteria, artrite, palpitazioni, reumatismi, irritabilità, pressione alta, insonnia, diarrea, febbre, nausea, vampate, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera…….

Malgrado la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed aneddotici risultati su questo dinamico combattente del cancro, la Graviola rimane sempre una terapia clandestina!

La Graviola è già stata testata sia sugli uomini chè sugli animali. Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere brevettato. Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la Graviola non potrà mai attirare l'interesse di nessuna delle maggiori società farmaceutiche o di ricerca di laboratorio.

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