Anno 2000: La corsa della morte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Anno 2000 la corsa della morte)
Vai a: navigazione, cerca
Anno 2000: La corsa della morte
Death Race 2000.JPG
Una scena del film
Titolo originale Death Race 2000
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1975
Durata 80 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza
Regia Paul Bartel
Soggetto Ib Melchior
Sceneggiatura Robert Thom, Charles Griffith
Produttore Roger Corman
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Tina Hirsch Dreville
Effetti speciali Richard MacLean
Musiche Paul Chihara
Scenografia Robin Royce, Beala Neel Kohout
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anno 2000: La corsa della morte è un film del 1975, diretto da Paul Bartel, prodotto da Roger Corman.

Ha ispirato i videogiochi Death Race e Carmageddon. Nel 1978 fu girato un sequel del film, diretto da Allan Arksun, intitolato I gladiatori dell'anno 3000. Bartel girò sempre nel 1975 un film simile, intitolato Cannonball. Nel 2008 è uscito il remake, intitolato Death Race, diretto da Paul W. S. Anderson.

Indice

[modifica] Trama

Nel 2000 gli Stati Uniti d'America non esistono più, distrutti da una grave crisi finanziaria e da un colpo di stato nazista. Al loro posto ci sono le Province Unite d'America, governate da un Presidente che si crede Dio.

Dato che le guerre non esistono più, per dar sfogo alla naturale violenza insita nel genere umano il potere organizza annualmente una cruenta corsa automobilistica transcontinentale, la Transcontinental Road Race, in cui vince chi travolge e uccide i passanti, meglio se anziani e bambini.

Nel 2000 la corsa giunge alla ventesima edizione, e vi partecipano i cinque migliori piloti del mondo: il misterioso e plurincidentato Frankenstein, il rozzo e violento "Machine Gun" Joe Viterbo, la bella Calamity Jane, la nazista Matilda e Nero the Hero. I piloti vengono presentati al pubblico da un esaltato telecronista e la gara ha inizio.

Un gruppo di ribelli, facenti parte della Resistenza, ha intenzione di sabotare la gara e di rapire Frankenstein, grande amico del Presidente. A capo del gruppo c'è Thomasina Paine, una donna anziana che è riuscita a far infiltrare la nipote Annie in veste di navigatrice di Frankenstein. Annie ha il delicato compito di rapire il pilota e di portarlo di fronte al Presidente per chiedere l'abolizione della corsa.

Ma Frankenstein nasconde un segreto: vuole anch'esso distruggere il Presidente e liberare il mondo. Dopo che gli altri piloti sono periti per mano della Resistenza, Frankenstein ed Annie giungono al traguardo e Frankenstein investe il Presidente, prendendo il suo posto e riportando la democrazia.

[modifica] Produzione

[modifica] Regia

La regia del film fu affidata da Roger Corman a Paul Bartel, dopo che questi aveva diretto la seconda unità di un film d'azione intitolato FBI e la banda degli angeli. Bartel si occupò in particolare delle scene con gli stuntman e delle scene d'azione riguardanti le automobili. Contento del suo lavoro, Corman propose a Bartel la regia di Anno 2000: La corsa della morte, e Bartel accettò.[1]

[modifica] Riprese

Durante le riprese del film ci furono dei disaccordi tra Bartel e Corman: il primo voleva realizzare infatti una commedia nera senza sequenze violente. Il secondo voleva un film d'azione violento con poca ironia.[1] Per questo, le sequenze in cui i pedoni vengono investiti dalle macchine furono girate da una seconda unità.[1]

[modifica] Censura

Il film ottenne una X dalla MPAA, e Corman dovette tagliare e ammorbidire molte sequenze splatter.[1]

[modifica] Citazioni e omaggi

  • Il look sgargiante delle automobili è ispirato ai surreali veicoli presenti nella serie animata Wacky Races.
  • Il nome Frankenstein rimanda ovviamente al mostro creato da Mary Shelley e alle sue numerose versioni cinematografiche.
  • In un episodio della serie animata Futurama Bender si trasforma in una macchina omicida e Fry, per richiamare la sua attenzione, esclama: «Sono un pedone cieco! 20 punti!», riferimento alle regole presenti nella gara del film.
  • Del film è stato fatto un remake nel 2008 Death Race

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Autori vari, Intervista a Paul Bartel presente in Dossier Nocturno n.34 A morte Hollywood! Il cinema di Russ Meyer, Paul Bartel John Waters, Milano, Nocturno, 2005.

[modifica] Collegamenti esterni

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue