Madame de Staël
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Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, meglio nota con il nome di Madame de Staël ([madam də stal]; Parigi, 22 aprile 1766 – Parigi, 14 luglio 1817), è stata una scrittrice francese di origini svizzere.
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[modifica] Biografia
Figlia di Jacques Necker, ministro delle finanze del re di Francia Luigi XVI, e di Suzanne Curchod (figlia di un pastore protestante, che era stata innamorata e ricambiata in gioventù dal grande storico inglese Edward Gibbon) durante il suo soggiorno quinquennale a Losanna in Svizzera, Anne-Louise si giovò di una formazione accademica frequentando il salotto culturale organizzato dalla madre. Dopo il matrimonio con il barone de Staël-Holstein, ambasciatore svedese presso il governo francese, Anne-Louise diede vita a un proprio circolo culturale ospitando alcuni dei maggiori intellettuali dell'epoca. Nel 1794 incontrò il filosofo Benjamin Constant, che la seguirà anche nel suo successivo esilio: la loro collaborazione intellettuale fu molto celebrata all'epoca.
Con il nome di Madame de Staël intraprese la carriera letteraria. Un testo a favore della cultura tedesca le costò l'inimicizia di Napoleone Bonaparte e l'interdizione da Parigi. Stabilitasi sul lago di Ginevra diede vita a un nuovo salotto e continuò a scrivere. Nel gennaio 1816 si inserì nel dibattito in Italia fra classicisti e romantici pubblicando sul primo numero della 'Biblioteca Italiana' un articolo intitolato "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni" nel quale criticava i classicisti per la loro staticità nelle tematiche, ormai antiche e ripetitive; consigliava inoltre di prendere spunto dalle letterature europee come quella inglese e tedesca, che rappresentavano grande innovazione e modernità. Fra i grandi sostenitori del classicismo italiano che risposero all'articolo della de Staël, vi fu Pietro Giordani, "cara e buona immagine paterna" di Giacomo Leopardi.
| « Dovrebbero a mio avviso gl'italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche; onde mostrare qualche novità a' loro cittadini. » | |
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(Madame de Staël, "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni", traduzione di Pietro Giordani)
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Dopo la caduta di Napoleone fece ritorno a Parigi dove morì.
[modifica] Opere
- Sophie ou les sentiments secrets (1786)
- Lettres sur le caractère et les écrits de Jean-Jacques Rousseau (1788)
- Jeanne Grey (1790)
- Réflexions sur le procès de la reine (1793)
- De l’influence des passions sur le bonheur des individus et des nations (1796)
- De la littérature considérée dans ses rapports avec les institutions sociales (1800)
- Delphine (1802)
- Du caractère de M. Necker et de sa vie privée (1804)
- Corinne ou l'Italie (1807)
- De la littérature (1800)
- De l'Allemagne (1810)
- Réflexions sur le suicide (1812)
- Considérations sur les principaux événements de la Révolution française (1817)
- Dix années d'exile (1821, postumo)
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (IT) [1], articolo di Madame de Staël, Biblioteca italiana, 1816, vol. I, pagg. 9-19
- (FR) Société des études staëliennes