Anne Hutchinson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Statua di Anne Hutchinson di fronte al Memorial State House in Massachusetts

Anne Hutchinson (Alford, 17 luglio 1591New York, agosto 1643) fu una teologa puritana fondatrice di un gruppo dissidente dal Congregazionalismo protestante nel Massachusetts, Rhode Island e nei Nuovi Paesi Bassi caratterizzato dall'Antinomismo teologico.

Anne teneva riunioni di studio della Bibbia per le donne ma diventa presto popolare anche presso gli uomini e va oltre lo studio delle Scritture per estendere le dichiarazioni della sua fede religiosa anche alla vita politica. Segue una polemica in cui viene accusata soprattutto di antinomismo, viene processata e in seguito esiliata dalla colonia come eretica. Anne Hutchison è una figura chiave nello studio dello sviluppo della libertà politica e religiosa nelle colonie americane della Gran Bretagna.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Anne Hutchinson nasce il 17 luglio 1591 ad Alford, Lincolnshire, Inghilterra. È la primogenita di Bridget Dryden (1563-1645) e del reverendo Francis Marbury(1555-1611), un ecclesiastico istruito a Cambridge di tendenza riformato e puritano.

Nel 1605, si trasferisce con la famiglia da Alford a Londra. All'età di 21 anni, sposa William Hutchinson, un agiato commerciante di abbigliamento. Anne e William ritornano ad Alford. Anne e William Hutchinson si considerano parte del movimento puritano ed in particolare, seguono gli insegnamenti del reverend John Cotton, loro guida spirituale.

Migrazione nel nuovo mondo[modifica | modifica sorgente]

I Puritani, proprio come altri gruppi dissidenti dall'Anglicanesimo, costretti a conformarsi alla religione imposta dallo stato e limitati nella loro libertà di culto, di istruzione ed economica, cominciano a emigrare in America per trovarvi la libertà sospirata. Gli Hutchinson emigrano dall'Inghilterra al Massachusetts nel 1634 senza l'approvazione di John Cotton. Lei, il marito e dieci loro bambini navigano in America sulla Griffin. Anne Hutchinson perde quattro bambini piccoli, uno dei quali nasce in America.

Attività religiose[modifica | modifica sorgente]

"Il processo ad Anne Hutchinson" di Edwin Austin Abbey

Il conflitto fra Anne Hutchinson con l'istituzione religiosa puritana coloniale, comincia con una serie di lezioni sullo studio della Bibbia. Come si usava fra le donne puritane della sua epoca e dei suoi luoghi, Hutchinson invita i suoi amici e vicini, inizialmente donne, a discutere a casa propria testi della Bibbia e gli insegnamenti dei ministri locali. Hutchinson esplora le Scritture come un autentico ministro di culto, arrecando scandalo alla chiesa di Boston, guidata da John Wilson, amico del governatore John Winthrop non solo per i suoi insegnamenti difformi da quelli prevalenti, ma anche perché alle donne era vietato di insegnare e predicare. Ispirata dal suo padre spirituale John Cotton sembrava sfidare i codici morali e legali dei puritani, così come l'autorità del clero in favore di quello che sembrava loro antinosmo cioè disprezzo per la legge morale di Dio.

Come le parole del suo insegnamento si diffondevano, aumentavano nuovi seguaci, fra loro uomini come sir Henry Vane, che sarebbe diventato il governatore della colonia nel 1636. I rapporti dei contemporanei dicono che più di ottanta persone assistevano alle sue sessioni domestiche di studio della Bibbia. Alcuni dei suoi seguici tentano di sostituire il reverendo Wilson con il fratellastro di Anne, John Wheelwright. Nel 637, Vane perde il governatorato per John Winthrop, che non condivideva l'opinione di Vane sulla Hutchinson. "La considerava una minaccia alla sua città", e descrive le sue riunioni come "una cosa non tollerabile né per Dio, né per il sesso [femminile].[1] Il governatore Winthrop e le autorità religiose stabilite consideravano i suoi commenti osservazioni eretiche.

Nell'agosto del 1637 è condannata da un sinodo di pastori.[2] Allora viene processata dalla corte generale del Massachusetts, presieduta proprio da Winthrop. È giudicata colpevole al processo civile sotto Winthrop ed è posta agli arresti domiciliari in attesa del processo religioso, dopo di che doveva essere esiliata dalla colonia.

Nel marzo 1638, la Prima Chiesa di Boston vota per scomunicarla per dissenso dall'ortodossia puritana. Accusano Hutchinson di blasfemia e di comportamento lascivo, per avere ospitato uomini e donne in casa sua durante le riunioni domenicali delle chiese.

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1642, dopo la morte del marito William, Anne si trasferisce nella colonia olandese di Nuova Amsterdam a Pelham Bay, (futura New York, la nuova città olandese aperta a tutti). Nell'agosto 1643 ella è massacrata con cinque dei suoi figli (eccetto una figlia) e tutta la servitù, durante una razzia compiuta da Nativi Americani, della tribù dei Mohicani, che contendevano loro il territorio.

Interpretazione moderna degli eventi[modifica | modifica sorgente]

Indicata ugualmente come simbolo di libertà religiosa, pensiero liberale e femminismo, Anne Hutchinson è una figura che fa insorgere polemiche. È spesso sia miticizzata come una leonessa che demonizzata come una strega. In particolare, gli storici e i letterati hanno interpretato e reinterpretato la sua vita nel senso che la Hutchinson fa evolvere la condizione delle donne, porta una forte lotta all'interno della Chiesa e conduce una lotta simile all'interno della struttura politica.

Ruolo delle donne nella società puritana[modifica | modifica sorgente]

Hutchinson può essere stata condannata perché era una donna; altri commentatori hanno suggerito che è caduta vittima dei conestabili contemporanei che limitavano il ruolo delle donne nella società puritana. Hutchinson esponeva il suo pensiero liberamente all'interno del contesto di una gerarchia maschilista che non accettava la libertà di parola delle donne in forza di una lettura restrittiva delle Sacre Scritture. Più ancora accoglieva favorevolmente uomini in casa sua per insegnare loro, atto insolito in una società puritana.

Chiesa e politica secolare[modifica | modifica sorgente]

Gli storici che interpretano il curriculum personale di Hutchinson per mezzo dell'analisi politica hanno concluso che Hutchinson abbia sofferto di più a causa della sua crescente influenza fra i credenti locali piuttosto che per i suoi insegnamenti eterodossi.

In suo articolo su Hutchinson nella rivista Forerunner, Rogers appoggia questa visione, scrivendo che le sue interpretazioni non erano antitetiche a quel che i puritani propriamente credevano. Quel che era cominciato come un commento su punti particolari della dottrina cristiana, si sono conclusi con un confronto sul ruolo dell'autorità politica nella colonia. Hutchinson potrebbe aver criticato le autorità religiose ufficiali, come facevano altri, ma lo ha fatto in modo militante. Le sue credenze religiose sono abbastanza fondate da diventare una forza significativa nella società del tempo. Hutchinson potrebbe aver condannato sé stessa tanto dal suo forte rapporto sociale con Vane, sostituito da Winthrop, il quale invece presiede al suo processo civile, tanto quanto per il contenuto specifico della sua fede religiosa.

Memoriali moderni del Hutchinson[modifica | modifica sorgente]

Alcuni critici letterari vedono nel personaggio femminile Hester Prynne nella Lettera scarlatta di Hawthorne, la persecuzione della Hutchinson nella colonia della baia del Massachusetts. Hawthorne collega la sua eroina ad Anne Hutchinson nel suo romanzo, secondo la recente biografia di Eve LaPlante, in American Jezebel (Harper, 2004).

Nella parte meridionale dello stato di New York, il fiume Hutchinson, è uno dei rari fiumi chiamati col nome di una donna e l'Hutchinson River Parkway è uno dei posti più importanti. Le scuole elementari, come nella città di Portsmouth, nel Rhode Island e nella contea di Westchester, nelle città di Pelham e di Eastchester sono altri esempi.

La statua di Anne Hutchinson fu eretta nel 1922; l'iscrizione sul piedistallo di marmo dice:

IN MEMORIA DI
ANNE MARBURY HUTCHINSON
BATTEZZATA AD ALFORD
LINCOLNSHIRE INGHILTERRA
20 LUGLIO 1591
UCCISA DAGLI INDIANI
A CHESTER ORIENTALE NEW YORK 1643
CORAGGIOSA ESPONENTE
DI LIBERTÀ CIVILE
E TOLLERANZA RELIGIOSA[1][3]

Discendenti[modifica | modifica sorgente]

Fra i suoi discendenti vi sono i presidenti degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, George Bush, fra le signore Lucretia Garfield e Frances Cleveland, e fra gli attori Chevy Chase e Ted Danson, scrittori Robert Lowell, attrici Jane Wyatt, il procuratore generale Elliot Richardson, i giudici Oliver Wendell Holmes Jr. e Melville Weston Fuller, gli scrittori J.P.Marquand, Louis Stanton Auchincloss e Dubose Heyward, l'ammiraglio Oliver Hazard Perry, il senatore Stephen Arnold Douglas, il governatore Mitt Romney e (presumibilmente) l'attrice Marilyn Monroe. Confronta, Eva LaPLante, American Jezebel, San Francisco, 2005; confronta anche Gary Boyd Roberts, discendenti reali di 600 immigranti, ecc. Baltimora, 2006, pp. 278-281.

Nel 1987, il governatore Michael Dukakis del Massachusetts riabilitò Anne Hutchinson, revocando l'ordine di esilio, dopo 350 anni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Anne Hutchinson by Peter Gomes. Harvard Magazine November 2002. Accessed February 13, 2007.
  2. ^ La Prova di Anne Hutchinson Accessed February 13, 2007.
  3. ^ Anne Hutchinson - Notable Women Ancestors at Rootsweb.Com, a genealogy site. Accessed February 13, 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Battis, Emery. Saints and Sectaries. U North Carolina Press, 1962.
  • Bremer, Francis J., ed. Anne Hutchinson, Troubler of the Puritan Zion. 1980.
  • Ditmore, Michael G. "A Prophetess in Her Own Country: an Exegesis of Anne Hutchinson's 'Immediate Revelation.'" William and Mary Quarterly 2000 57(2): 349-392. Issn: 0043-5597 Fulltext: in Jstor; The article includes an annotated transcription of Hutchinson's "Immediate Revelation."
  • Gura, Philip F. A Glimpse of Sion's Glory: Puritan Radicalism in New England, 1620-1660. Wesleyan U. Press, 1984. 398 pp.
  • Hall, David D., ed. The Antinomian Controversy, 1636-1638: A Documentary History. Second Edition. Duke University Press, 1990
  • Lang, Amy Schrager. Prophetic Woman: Anne Hutchinson and the Problem of Dissent in the Literature of New England. U. of California Pr., 1987. 237 pp.
  • LaPlante, Eve "American Jezebel: The Uncommon Life of Anne Hutchinson, The Woman Who Defied the Puritans." HarperSanFrancisco, 2004, pp. 19, 31
  • Morgan, Edmund S. “The Case Against Anne Hutchinson.” New England Quarterly 10 (1937): 635-649. online at www.jstor.org
  • Richardson, Douglas, "Plantagenet Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families." Genealogical Publishing Co., 2004, p. 493
  • Williams, Selma R. Divine Rebel: The Life of Anne Marbury Hutchinson. 1981. 246 pp.
  • Winship, Michael P. The Times and Trials of Anne Hutchinson: Puritans Divided. U. Press of Kansas, 2005. 180 pp.
  • Winship, Michael P. Making Heretics: Militant Protestantism and Free Grace in Massachusetts, 1636-1641 (2002)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 52493768 LCCN: n/80/20346