Anna d'Orléans

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Anna
Duchessa d'Aosta
Stemma
Nome completo Anne Hélène Marie d'Orléans
Nascita Le Nouvion-en-Thiérache, Francia, 5 agosto 1906
Morte Sorrento, 19 marzo 1986
Luogo di sepoltura Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, Napoli
Padre Giovanni d'Orléans, Duca di Guisa
Madre Principessa Isabella d'Orléans.
Consorte Amedeo, Duca di Aosta
Figli Margherita, Arciduchessa d'Austria
Maria Cristina, Principessa di Borbone-Due Sicilie
Regno di Francia (1830-1848)
Casa d'Orléans

Coat of Arms of the July Monarchy (1830-31).svg

Luigi Filippo (1830-1848)

Anna d'Orléans (Le Nouvion-en-Thiérache, 5 agosto 1906Sorrento, 19 marzo 1986) fu una principessa di origine francese poi divenuta duchessa d'Aosta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlia di Giovanni d'Orléans, Duca di Guisa e Isabella d'Orléans.

Sposò il 5 novembre 1927, a Napoli, Amedeo di Savoia-Aosta, terzo duca d'Aosta. La coppia ebbe due figlie:

Anna d'Aosta fu Viceregina d'Etiopia a seguito dell'assunzione del titolo di Viceré d'Etiopia da parte del marito. Dopo aver risieduto con Amedeo al Castello di Miramare a Trieste, seguì il marito ad Adiss Abeba, ma rientrò in Italia prima dello scoppio della guerra.

Divenuta vedova nel 1942, alla data dell'8 settembre 1943 Anna d'Aosta risiedeva a Palazzo Pitti in Firenze. All'annuncio dell'armistizio Anna non volle lasciare Palazzo Pitti per solidarietà con i fiorentini. Arrestata con le due bambine dai tedeschi, venne deportata in Austria assieme alla cognata Irene di Grecia e all'infante Amedeo, figlio di quest'ultima e di Aimone di Savoia-Aosta.[1]

L'imperatore Haile Selassie, inoltre, fu impressionato dal rispetto che Amedeo dimostrò nei suoi confronti. Durante la sua visita ufficiale in Italia, nel 1953, Haile Selassie invitò per un tè Anna d'Orléans, vedova del Duca d'Aosta, ma, quando il governo italiano lo informò che ricevere la Duchessa avrebbe offeso la repubblica, Haile Selassie fu costretto a cancellare l'incontro con dispiacere. In sostituzione, invitò il quinto duca d'Aosta in Etiopia verso la metà degli anni sessanta e gli accordò tutti gli onori di un capo di stato.

Il grande poeta triestino Umberto Saba le ha dedicato due madrigali nel suo "Canzoniere". Il primo la ricorda giovane nel parco di Miramare ("Così giovane sei, così leggera/cammini incontro alla dubbia fortuna,..."), il secondo la sua deportazione ad opera dei tedeschi dopo l'8 settembre ("Penso le mani, le tue belle mani./Sono passati per farle duemila/anni di storia di Francia. Le fila/del destino il destino rompe. Ostaggio/sei -dicono- al tedesco...".)

Anna d'Orléans, morì a Sorrento nel 1986. È sepolta nella Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio di Napoli insieme alla suocera Elena d'Orléans.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa (Spagna)
Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Dama di Gran Croce dell'Ordine costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine costantiniano di San Giorgio
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edoardo Borra, "Amedeo d'Aosta", Mursia, Milano, 1985.
  • Francesco Cognasso, "I Savoia", Corbaccio Editore, Milano, 1999.
  • Giulio Vignoli, "Donne di Casa Savoia. Da Adelaide di Susa a Maria José", ECIG, Genova, II ed. 2002, pag. 39.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amedeo di Savoia. URL consultato il 24-11-2007.
  2. ^ Membership of the Constantinian Order su www.costantinianorder.org; consultato il 4 aprile 2013
Predecessore Duchessa d'Aosta Successore
Elena d'Orléans 1931-1942 Irene di Grecia