Anna d'Asburgo (1528-1590)

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Casa d'Asburgo
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Anna e suo marito Alberto V duca di Baviera giocano a scacchi, dipinto di Hans Muelich, 1552.

Anna d'Asburgo, arciduchessa d'Austria (Praga, 7 luglio 1528Monaco di Baviera, 16 ottobre 1590), era figlia dell'imperatore Ferdinando I e di Anna Jagellone.

Indice

Biografia [modifica]

Fin da bambina venne promessa in sposa a vari pretendenti, dapprima al principe Teodoro di Baviera (1526-1534), quindi Carlo d'Orléans (1522-1545), ma entrambi morirono prima che le nozze potessero essere celebrate.

Infine, il 4 luglio 1546 a Ratisbona, all'età di 17 anni, Anna sposò il duca Alberto V di Baviera, fratello di Teodoro, con una dote di 50.000 talleri. Fino all'ascesa al trono di Alberto, la coppia visse nel Castello del Trausnitz a Landshut. Fu proprio in virtù del legame dinastico creatosi a seguito di questo matrimonio che il Duca Guglielmo IV permise al suocero del figlio di attraversare con le sue truppe il suolo bavarese, acconsentendo inoltre all'assedio di all'assedio di Ingolstadt nel corso della Guerra Smalcadica.

Anna e Alberto di Baviera esercitarono una grande influenza sulla vita intellettuale della propria città di residenza, come attestato dal loro sostanziale sostegno finanziario e dalla fondazione di vari musei, cosa che accrebbe la reputazione di Monaco come città d'arte. I Duchi sostennero anche il pittore Hans Mielich, portarono alla propria corte Orlando di Lasso, e contribuirono con la loro collezione di libri a costituire il primo nucleo della Biblioteca di Stato Bavarese. Descritta come donna pia, Anna sostenne il convento cattolico di Vadstena in Svezia con cospiciui doni in denaro, e fu ritenuta una sostenitrice dell'Ordine Francescano. Nel Nuovo Castello di Monaco, Anna partecipò inoltre alla rigida educazione di suo nipote, il futuro Principe Elettore Massimiliano I di Baviera. Per la Duchessa, amante dell'arte, venne costruito, dentro la Residenza il cosiddetto Witwenbau, in cui Anna risiedette e tenne la propria corte, dalla morte del marito nel 1579 fino alla propria morte, con una rendita vedovile di 200.000 fiorini. Come diretto discendente dell'Arciduchessa Anna, il futuro Imperatore Carlo VII Alberto fondò la sua pretesa al trono asburgico. Egli fece infatti riferimento alla volontà dell'imperatore Ferdinando I, che aveva stabilito che, qualora si fosse pervenuti all'estinzione del ramo maschile della propria famiglia, l'eredità asburgica avrebbe dovuta essere attribuita ai discendenti maschili di Anna. Tale disposizione era stata anche inserita nel contratto di matrimonio di Anna ed Alberto, in cui si specificava che la scomparsa del ramo degli Asburgo di Spagna, dovesse esser devoluto ai discendenti di sesso maschile dell'Arciduchessa Anna i domini ereditari austriaci, la Boemia, la Moravia, la Slesia e l'Ungheria.

Discendenza [modifica]

Anna ed Alberto ebbero sette figli:

Bibliografia [modifica]

  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1860, Vol. VI, p. 151 (versione online)

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