Anna Maria di Borbone-Orléans

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Anna Maria d'Orléans
Anna Maria d'Orléans
Regina consorte di Sardegna
In carica 10 aprile 1684-20 febbraio 1720 come duchessa di Savoia –
20 febbraio 1720-26 agosto 1728 come regina di Sardegna
Predecessore Maria Giovanna Battista di Savoia
Successore Anna Canalis di Cumiana
Nome completo Anne Marie d'Orléans
Trattamento Altezza reale
Altri titoli Principessa di Francia
Duchessa consorte di Savoia
Nascita Castello di Saint-Cloud, Francia, 27 agosto 1669
Morte Villa della Regina, Piemonte, 26 agosto 1728
Luogo di sepoltura Basilica di Superga
Casa reale Savoia
Padre Filippo I, Duca d'Orléans
Madre Enrichetta d'Inghilterra
Consorte Vittorio Amedeo II di Savoia
Figli Maria Adelaide, Delfina di Francia
Maria Luisa, Regina di Spagna
Vittorio Amedeo, Principe di Piemonte
Carlo Emanuele, Re di Sardegna
Firma Anne D'orleans (Signature).jpg

Anna Maria d'Orléans (Castello di Saint-Cloud, 27 agosto 1669Torino, 26 agosto 1728) fu la prima regina consorte di Sardegna e la nonna materna di Luigi XV di Francia. Ella è anche un'importante figura nella storia britannica.

Giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Era la figlia di Filippo I, Duca d'Orléans, fratello minore di Luigi XIV, e della Principessa Enrichetta d'Inghilterra, la più giovane delle figlie femmine di Carlo I d'Inghilterra. Sua madre morì allo Château de Saint-Cloud dieci mesi dopo la nascita di Anna Maria. Un anno dopo, suo padre sposò la ventunenne Elisabetta Carlotta del Palatinato, che diventò molto legata alle sue figliastre. Il suo fratellastro Filippo d'Orléans, il futuro Reggente di France, nacque dal secondo matrimonio di suo padre.

La sua matrigna in seguito la descrisse come una delle donne più amabili e virtuose.[1]

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Anna Maria prima del suo matrimonio

Per mantenere l'influenza francese negli stati italiani, suo zio Re Luigi XIV combinò il suo matrimonio, all'età di quindici anni, con Vittorio Amedeo II di Savoia, allora Duca di Savoia, in seguito Re di Sicilia e poi di Sardegna.

Il matrimonio per procura di Anna Maria e Vittorio Amedeo ebbe luogo a Versailles il 10 aprile 1684, il giorno dopo la firma del contratto di matrimonio. Il suo promesso sposo era rappresentato da suo cugino, Luigi Augusto di Borbone, duca di Maine. Luigi XIV le diede una dote di 900,000 livres.[2]

Il duca d'Orléans accompagnò sua figlia fino Juvisy-sur-Orge (18 km a sud di Parigi), e la comtesse de Lillebonne l'accompagnò per tutto il percorso verso la Savoia. Conobbe suo marito Vittorio a Chambéry il 6 maggio, nozze di persona vennero celebrate dall'Arcivescovo di Grenoble. Due giorni dopo, i novelli sposi fecero il loro "ingresso trionfale" a Torino.

Il primo degli otto figli che partotì fu Maria Adelaide, la cui nascita quasi costò la vita Anna Maria, a cui fu prontamente somministrato il viaticum.[3] Maria Adelaide avrebbe poi sposato Luigi, Duca di Borgogna, nipote di Luigi XIV nel 1697, e fu la madre di Luigi XV. Ma sia lei che suo marito morirono prima di potessero succedere al trono.

Questo matrimonio fu combinato con l'assistenza del maréchal de Tessé e di Jeanne Baptiste d'Albert de Luynes, comtesse de Verrué, che fu l'amante di Vittorio Amedeo dal 1689 al 1700.

Suo marito ebbe due figli da Jeanne. Tuttavia, quando si ammalò di vaiolo, Anna Maria lo curò fino alla sua guarigione.

Regina consorte[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di suo padre nel giugno 1701, il suo fratellastro diventò il nuovo Duca d'Orléans. Il 2 novembre 1701, la sua terza figlia femmina, Maria Luisa, allora appena tredicenne, sposò Filippo di Francia, duc d'Anjou, che era appena diventato re Filippo V di Spagna. La giovane principessa sarebbe diventata Reggente di Spagna mentre suo marito era via nella campagna in Italia.

Nonostante il suo legame matrimoniale con la Francia, Vittorio Amedeo aderì al versante antifrancese nella guerra di successione spagnola. Nel 1706, Torino fu assediata dalle forze francesi sotto il comando del fratellastro di Anna Maria, Filippo d'Orléans, e dalle forze spagnole di suo cugino e cognato Filippo V. Lei e i suoi figli maschi Vittorio Amedeo e Carlo Emanuele furono obbligati a fuggire dalla città.

Quando la guerra terminò nel 1713 con il Trattato di Utrecht, Vittorio Amedeo ricevé il Regno di Sicilia, in precedenza possedimento spagnolo. La matrigna di Anna Maria, Madame, la Duchessa d'Orléans, scrisse: Né guadagnerò né perderò dalla pace, ma la sola cosa di cui godrò è vedere la nostra Duchessa di Savoia diventare una regina, perché le voglio bene come se fosse mia figlia...[4] Egli fu obbligato a scambiare la Sicilia per il dominio meno importante della Sardegna nel 1720, ma mantenne il titolo di Re.

Come consorte sabauda, Anna Maria aveva l'utilizzo del Palazzo Reale di Torino, la vasta Palazzina di caccia di Stupinigi fuori la capitale, e la Vigna di Madama Reale.[5]

La Regina Anna Maria morì per insufficienza cardiaca nella sua villa il 26 agosto 1728, il giorno prima del suo 59º compleanno. Fu sepolta nella Basilica di Superga a Torino, dove tutti i suoi figli, con l'eccezione di Maria Adelaide e Maria Luisa, sono sepolti.

Suo marito, Vittorio Amedeo II, abdicò in favore di suo figlio nel 1730, e morì due anni dopo a Moncalieri, dopo essersi risposato morganaticamente.

Successione giacobita[modifica | modifica sorgente]

Dal 1714 al 1720, Anna Maria d'Orléans fu l'erede presuntiva alle rivendicazioni giacobite ai troni di Inghilterra, Scozia e Irlanda. Queste rivendicazione erano detenute a suo tempo da Giacomo Francesco Edoardo Stuart ("il Vecchio Pretendente", figlio di Giacomo II). Anna Maria diventò l'erede presunta con la morte della sorella di Giacomo la Regina Anna di Gran Bretagna nel 1714. Fu rimpiazzata come erede dalla nascita del figlio del Vecchio Pretendente, Carlo Edoardo Stuart ("Bonnie Prince Charlie"), il 31 dicembre 1720. Carlo Edoardo e suo fratello, il Cardinale Stuart, morirono entrambi senza prole legittima, così i discendenti di Anna Maria d'Orléans ereditarono le pretese giacobite, vale a dire che essi avrebbero ereditato la corona britannica se non fosse stato per l'Act of Settlement, che escludeva le pretese dei cattolici Stuart e d'Orléans e assegnava il trono ai parenti protestanti più prossimi, gli Hannover.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Titoli e trattamento[modifica | modifica sorgente]

  • 27 agosto 1669 - 30 agosto 1679 Sua Altezza Reale, Mademoiselle de Valois
  • 30 agosto 1679 - 10 aprile 1684 Sua Altezza Reale, Mademoiselle
  • 10 aprile 1684 - 22 settembre 1713 Sua Altezza Reale la Duchessa di Savoia[6]
  • 22 settembre 1713 - 8 agosto 1720 Sua Maestà la Regina di Sicilia
  • 8 agosto 1720 - 26 agosto 1728 Sua Maestà la Regina di Sardegna

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ H. Noel Williams, A Rose of Savoy, Marie Adelaide of Savoy, duchesse de Bourgogne, Mother of Louis XV in InternetArchive.org. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  2. ^ Williams. H. Noel, A Rose of Savoy, Marie Adelaide of Savoy, duchesse de Bourgogne, Mother of Louis XV, New York, 1909, pg.17
  3. ^ Williams, H. Noel. A Rose of Savoy: Marie Adelaide of Savoy, duchesse de Bourgogne, Mother of Louis XV, New York, 1909, pg.34
  4. ^ Pevitt, Christine. Philippe, Duc d'Orléans: Regent of France Weidenfeld & Nicolson, London, 1997, p.133
  5. ^ Fraser, Antonia. Love and Louis XIV Anchor Books, 2006. pgs. 70-71.
  6. ^ Royal Styles and the uses of "Highness"

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Mademoiselle Successore
Maria Luisa d'Orléans 1679–1684 Maria Luisa Elisabetta d'Orléans
Predecessore Duchessa consorte di Savoia Successore
Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours 1684–1728 Polissena d'Assia-Rheinfels-Rotenburg
Predecessore Regina consorte di Sicilia Successore
Maria Luisa d'Orléans 1713–1720 Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Predecessore Regina consorte di Sardegna Successore
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel 1720–1728 Polissena d'Assia-Rheinfels-Rotenburg

Controllo di autorità VIAF: 65920633 LCCN: n2007031568