Anna Maria Strada

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Caricatura raffigurante Anna Maria Strada

'Anna Maria Strada'del Pò (Bergamo, ... – ...) è stata un soprano italiano del XVIII secolo, nota per essere stata una delle cantanti preferite di Georg Friedrich Händel.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nella prima parte della sua carriera si esibì in varie città italiane, tra cui Venezia (in La verità in cimento di Antonio Vivaldi nel 1720), Milano, Livorno e Napoli, dove sposò l'impresario teatrale Aurelio del Pò. Nel 1729 si trasferì a Londra, dove fu una delle cantanti prescelte da Händel per le sue opere: fece il suo debutto nel ruolo di Adelaida in Lotario e fu la primadonna in tutte le opere e gli oratori del compositore fino al 1737, tra cui l'opéra-ballet Terpsicore, revisione de Il pastor fido, Orlando, in cui interpretò Angelica, Partenope (ruolo del titolo), Sosarme (Elmira), Arminio (Thusnelda) e Giustino (Ariadne). La Strada fu l'unica cantante della compagnia di Händel a non abbandonarlo per unirsi all'Opera della Nobiltà nel 1733, e nel 1732 rifiutò l'opportunità di cantare per Giovanni Bononcini.

Il critico musicale Charles Burney scrisse: "ebbe molti pregiudizi da combattere al suo arrivo in Inghilterra e il suo fascino personale non la aiutò molto ad accattivarsi le simpatie o a mettere l'occhio in condizione di aumentare i piaceri dell'orecchio; in quanto aveva così poco della Venere nell'aspetto che veniva comunemente chiamata il 'Maiale'"[1]. Allo stesso modo, Mrs Pendarves, amica di Händel, commentava: "la sua voce è senza dubbio bella, le sue maniere sono la perfezione assoluta, ma è assai brutta d'aspetto e fa smorfie orribili"[2]. Secondo il poeta e librettista Paolo Rolli la Strada era "una copia di Faustina dalla voce e dall'intonazione migliori, ma senza il suo fascino e il suo brio". Le parti che Händel scrisse per lei indicano che la sua estensione vocale doveva essere di circa due ottave nel momento migliore della sua carriera.

La Strada lasciò Londra nel 1738 per fare ritorno in Italia, dove cantò ancora a Napoli e a Torino prima di ritirarsi nella natia Bergamo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anna Strada
  2. ^ Christopher Hogwood, Handel, Thames and Hudson, 1988, p. 92, ISBN 0-500-27498-3.

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