Anna Maria Luisa d'Orléans

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Anna Maria Luisa d'Orléans
Anna Maria Luisa d'Orléans
Ritratto proveniente dalla scuola di Pierre Mignard
(Musée de Versailles)
Duchessa di Montpensier
Predecessore Maria di Borbone
Successore Filippo di Francia
Nascita Palazzo del Louvre, Parigi, Francia, 29 maggio 1627
Morte Palazzo del Lussemburgo, Parigi, Francia, 5 aprile 1693
Luogo di sepoltura Basilica Reale, Saint-Denis
Padre Gastone d'Orléans
Madre Maria di Borbone, Duchessa di Montpensier

Anna Maria Luisa d'Orléans, detta la Grande Mademoiselle (Parigi, 29 maggio 1627Parigi, 3 aprile 1693), duchessa di Montpensier dalla nascita, era figlia di Gastone d'Orléans, fratello del re di Francia Luigi XIII, e di Maria di Borbone, duchessa di Montpensier.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Quando nacque, la madre morì partorendola e le dette in eredità la grande fortuna dei Borbone-Montpensier.

Fu su sua richiesta che il giovanissimo Giovanni Battista Lulli venne portato in Francia nel 1646; la principessa desiderava infatti conversare con un piccolo italiano, poiché stava allora apprendendo quella lingua[1].

Pur essendo di ottimi natali ed erede di un immenso patrimonio, era dotata di un fisico assai poco avvenente: cercò inizialmente di sposare Luigi XIV, ma tale progetto fallì perché fortemente avversato dal cardinale Mazzarino.

Prese quindi parte alla Fronda dei principi (1651), svolgendo un ruolo attivo nella ribellione: nel 1652 entrò ad Orléans e, tornata a Parigi, partecipò di persona alla lotta accanto al principe Luigi II di Borbone-Condé, messo in grande difficoltà dall'abilità militare di Henri de La Tour d'Auvergne-Bouillon, sostenitore del re e di Mazzarino. La Montpensier ordinò personalmente che i cannoni della Bastiglia aprissero il fuoco contro le truppe reali (2 luglio 1652).

Dopo la sconfitta dei ribelli della Fronda si ritirò a Saint-Fargeau e fu riammessa a corte solo nel 1657.

Nel 1670 fu sul punto di sposare il marchese di Puyguilhem, poi duca di Lauzun, di cui si era perdutamente innamorata: alla vigilia delle nozze, il re revocò il consenso già accordato e fece imprigionare lo sposo; le nozze vennero comunque celebrate nel 1681, dopo aver acconsentito a cedere al duca Luigi Augusto del Maine, figlio di Luigi XIV e della marchesa di Montespan, il principato di Dombes, il ducato d'Aumale e la contea d'Eu. Il matrimonio fallì presto a causa dei maltrattamenti del marito, e la Montpensier si ritirò a vita devota.

Lasciò il ducato di Montpensier al cugino Filippo I d'Orléans, nonostante anni prima, quando il duca era rimasto vedovo della prima moglie, Enrichetta d'Inghilterra, Luigi XIV avesse offerto alla cugina la possibilità di diventarne la moglie, ottenendone però un rifiuto.

Ha lasciato delle interessanti Memorie.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jacques Chailley, «Jean Baptiste Lully» in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, ISBN 88-02-04057-5

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