Anna Maria Luisa d'Orléans

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anna Maria Luisa d'Orléans
Ritratto proveniente dalla scuola di Pierre Mignard(Musée de Versailles)
Ritratto proveniente dalla scuola di Pierre Mignard
(Musée de Versailles)
Duchessa di Montpensier
Predecessore Maria di Borbone
Successore Filippo di Francia
Nascita Palazzo del Louvre, Parigi, Francia, 29 maggio 1627
Morte Palazzo del Lussemburgo, Parigi, Francia, 5 aprile 1693
Luogo di sepoltura Basilica Reale, Saint-Denis
Padre Gastone d'Orléans
Madre Maria di Borbone, Duchessa di Montpensier

Anna Maria Luisa d'Orléans, Duchessa di Montpensier (Parigi, 29 maggio 1627Parigi, 3 aprile 1693), nota come La Grande Mademoiselle, era la figlia maggiore di Gastone d'Orléans, e della sua prima moglie Maria di Borbone, Duchessa di Montpensier. Una delle più grandi ereditiere della storia, morì nubile e senza figli, lasciando la sua enorme fortuna a suo cugino, Filippo di Francia.[1] Dopo una serie di proposte matrimoniali provenienti da vari membri delle famiglie regnanti europee, incluso Carlo II d'Inghilterra,[2] Alfonso VI del Portogallo e Carlo Emanuele II di Savoia, ella alla fine si innamorò del cortigiano, Antoine Nompar de Caumont e scandalizzò la corte francese quando chiese a Luigi XIV il permesso di sposarlo, poiché una tale unione era vista come una mésalliance. È meglio ricordata per il suo ruolo nella Fronde, per il ruolo nel aver portato il famoso compositore Lully alla corte del re,[3] e le sue Mémoires.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Maria Luisa d'Orléans[4] nacque nel Palazzo del Louvre a Parigi il 29 maggio 1627.[5] Suo padre era Gastone, Duca d'Orléans, noto come Monsieur, l'unico fratello sopravvissuto dell'allora Re Luigi XIII di Francia. Sua madre, la ventunenne Maria di Borbone, Duchessa di Montpensier, l'unico membro del ramo Montpensier del casato di Borbone fino alla nascita di sua figlia, morì cinque giorni dopo aver partorito Anna Maria Luisa. Ciò rese la neonata Anna Maria, nuova Duchessa di Montpensier, erede dell'immensa fortuna di sua madre, che includeva cinque ducati, il Delfinato d'Alvernia, il sovrano Principato di Joinville, eretto nella storica provincia dello Champagne.

In quanto figlia maggiore di Monsieur, Anna Maria Luisa era ufficialmente nota come Mademoiselle dal momento della sua nascita, e, poiché era la nipote di un Re di Francia, Enrico IV, suo zio Luigi XIII creò per lei il nuovo titolo di petite-fille de France ("Nipote di Francia").

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Mademoiselle fu trasferita dal Louvre al Palais des Tuileries e affidata alle cure di Jeanne de Harley, Madame de Saint Georges, il capo della sua casa, che le insegnò a leggere e scrivere.[3] Mademoiselle ebbe sempre un grande senso della sua auto-importanza e quando le venne chiesto della sua nonna materna Enrichetta Caterina di Joyeuse lei rispose che non era sua nonna, perché lei "non era una regina". Crebbe in compagnia di Mademoiselle de Longueville, nonché con le sorelle del Maréchal de Gramont.

Mademoiselle era molto legata a suo padre Gastone, Duca d'Orléans. Spesso coinvolto in cospirazioni contro Luigi XIII ed il suo impopolare primo ministro, il Cardinale Richelieu, era spesso in cattivi termini con la corte e bandito in diverse occasioni.

Il padre di Mademoiselle, Gastone d'Orléans da un dipinto di Anthony van Dyck. Mademoiselle ebbe un tenero rapporto con suo padre father.

Il padre di Mademoiselle sposò Margherita di Lorena in una cerimonia segreta a Nancy nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 1632.[6] Non avendo ottenuto la previa autorizzazione da suo fratello maggiore, la coppia non poteva apparire alla corte francese, ed il matrimonio fu tenuto segreto. Nell'apprendere che il cardinale era il responsabile dell'esilio di suo padre, Mademoiselle avrebbe cantato varie canzoni di strada e satire alla presenza del cardinale stesso[7] che le valse una sonora sgridata dal cardinale, che era suo padrino.[7]

La settenne Mademoiselle vide suo padre nuovamente nell'ottobre 1634. Per la prima volta in due anni lo incontrò a Limours, dove vedendolo ella "si gettò tra le sue braccia".[8] Gastone visse a Blois dove Mademoiselle sarebbe stata un visitatore frequente.

Alla nascita del futuro Luigi XIV nel 1638, la determinata Mademoiselle decise che lo avrebbe sposato[9] chiamandolo il "suo piccolo marito" con grande divertimento di Luigi XIII. Richelieu successivamente la rimproverò per le sue considerazioni. Indipendentemente dai suoi sogni, il padre non faceva mistero che voleva che lei sposasse Luigi, Conte di Soissons, un prince du Sang (discendente in linea maschile da Carlo, Duca di Vendôme, il primo Borbone prince du Sang) ed uno dei suoi vecchi cospiratori. Questo matrimonio non si concretizzò.

Madame de Saint Georges morì nel 1643 ed il padre di Mademoiselle scelse Madame de Fiesque per rimpiazzarla. Mademoiselle fu devastata per la morte della sua ex governante[10] Anche suo zio morì nel maggio del 1643, lasciando Luigi XIV come nuovo Re di Francia. Prima di morire Luigi XIII, aveva accolto le richieste del fratello di perdono e aveva autorizzato il suo matrimonio con Margherita di Lorena, dopo di che la coppia si sposò per la terza volta nel luglio 1643 e il Duca e la Duchessa di Orléans furono finalmente ricevuti a corte.[6]

Nel 1646, Mademoiselle conobbe Carlo, Principe del Galles. Sua zia, la Regina Enrichetta Maria d'Inghilterra, incoraggiò l'idea di sposare Carlo, dichiarando che egli aveva un "inclinazione" per Mademoiselle, ma nulla più fu detto al momento.[11]

Poco dopo, alla morte dell'Imperatrice Maria Anna, Mademoiselle cessò ogni interesse per il principe e pertanto sospirava su una unione col vedovo, Imperatore Ferdinando III.[12] Tuttavia, sotto l'influenza di Mazarino, la Regina Anna, sua zia acquisita e reggente per il giovane Luigi XIV, ignorò la richiesta di Mademoiselle. La "più ricca principessa nubile d'Europe" era inadatta a sposare il piccolo Luigi XIV o suo fratello, il Duca d'Angiò. La Regina Anna suggerì suo fratello, il Cardinale Ferdinando d'Austria, ma Mademoiselle declinò.[13]

La Fronda[modifica | modifica wikitesto]

Prese quindi parte alla Fronda dei principi (1651), svolgendo un ruolo attivo nella ribellione: nel 1652 entrò ad Orléans e, tornata a Parigi, partecipò di persona alla lotta accanto al principe Luigi II di Borbone-Condé, messo in grande difficoltà dall'abilità militare di Henri de La Tour d'Auvergne, visconte di Turenne, sostenitore del re e di Mazzarino. La Montpensier ordinò personalmente che i cannoni della Bastiglia aprissero il fuoco contro le truppe reali (2 luglio 1652).

Dopo la sconfitta dei ribelli della Fronda si ritirò a Saint-Fargeau e fu riammessa a corte solo nel 1657.

Lauzun e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1670 fu sul punto di sposare il marchese di Puyguilhem, poi duca di Lauzun, di cui si era perdutamente innamorata: alla vigilia delle nozze, il re revocò il consenso già accordato e fece imprigionare lo sposo; le nozze vennero comunque celebrate nel 1681, dopo aver acconsentito a cedere al duca Luigi Augusto del Maine, figlio di Luigi XIV e della marchesa di Montespan, il principato di Dombes, il ducato d'Aumale e la contea di'Eu. Il matrimonio fallì presto a causa dei maltrattamenti del marito, e la Montpensier si ritirò a vita devota.

Morte e sepoltura[modifica | modifica wikitesto]

Mademoiselle si ammalò il 15 marzo 1693 di quello che sembrava essere stato un blocco della vescica. Lauzun chiese di vederla, ma a causa del suo orgohlio, Mademoiselle refiutò di vederlo. Morì nel Palais du Luxembourg a Parigi di domenica, 5 aprile 1693.[14] In quanto "Nipote di Francia", il titolo che ella apprezzò molto, fu sepolta nella Basilica Reale di Saint Denis fuori Parigi il 19 aprile. Al suo funerale, secondo Saint-Simon, fu notato per essere "la più ricca principessa nubile d'Europa". Al Funerale di stato, l'urna contenente le sue viscere esplose a metà cerimonia, che provocò il caos, poiché le persone fuggirono per evitare l'odore. Alla fine, la cerimonia proseguì con la conclusione che era "un altro scherzo a scapito di Mademoiselle".[15]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Anna Maria Luisa d'Orléans Padre:
Gastone di Francia, Duca d'Orléans
Nonno paterno:
Enrico IV di Francia
Bisnonno paterno:
Antonio di Borbone, Duca di Vendôme
Trisnonno paterno:
Carlo di Borbone, Duca di Vendôme
Trisnonna paterna:
Francesca di Alençon
Bisnonna paterna:
Giovanna III di Navarra
Trisnonno paterno:
Enrico II di Navarra
Trisnonna paterna:
Margherita d'Angoulême
Nonna paterna:
Maria de' Medici
Bisnonno paterno:
Francesco I de' Medici, Granduca di Toscana
Trisnonno paterno:
Cosimo I de' Medici, Granduca di Toscana
Trisnonna paterna:
Eleonora di Toledo
Bisnonna paterna:
Giovanna d'Austria
Trisnonno paterno:
Ferdinando I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna paterna:
Anna di Boemia e Ungheria
Madre:
Maria di Borbone, Duchessa di Montpensier
Nonno materno:
Enrico di Borbone, Duca di Montpensier
Bisnonno materno:
Francesco di Borbone, Duca di Montpensier
Trisnonno materno:
Luigi di Borbone, Duca di Montpensier
Trisnonna materna:
Jacqueline de Longwy, Contessa di Bar-sur-Seine
Bisnonna materna:
Renée d'Anjou, Contessa di Saint-Fargeau
Trisnonno materno:
Nicolas d'Anjou, Marchese di Mézières
Trisnonna materna:
Gabrielle de Mareuil
Nonna materna:
Enrichetta Caterina di Joyeuse
Bisnonno materno:
Enrico di Joyeuse, Duca di Joyeuse
Trisnonno materno:
Guglielmo di Joyeuse, Visconte di Joyeuse, Signore di Saint-Didier, Laudun, Puyvert e Arques
Trisnonna materna:
Marie de Batarnay
Bisnonna materna:
Catherine de Nogaret
Trisnonno materno:
Jean de Nogaret, Seigneur de La Valette et de Caumont
Trisnonna materna:
Jeanne de Saint-Lary

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 29 maggio 1627 – 4 giugno 1627 Sua Altezza Reale Mademoiselle
  • 4 giugno 1627 – 5 aprile 1693 Sua Altezza Reale Mademoiselle, La Duchessa di Montpensier

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Barker, p 178
  2. ^ Fraser, p. 58
  3. ^ a b Cowart, p 19
  4. ^ François Velde, The French Royal Family: Titles and Customs, heraldica.org, 4 luglio 2010. URL consultato il 9 luglio 2010 (archiviato il 26 giugno 2010).
  5. ^ Sackville-West, p 19
  6. ^ a b François Velde, Morganatic and Secret Marriages in the French Royal Family., Heraldica.org. URL consultato il 27 febbraio 2010.
  7. ^ a b Sackville-West, p 25
  8. ^ Sackville-West, p 30
  9. ^ Fraser, p 5
  10. ^ Sackville-West, p 60
  11. ^ Fraser, p 33
  12. ^ Sackville-West, p 76
  13. ^ Sackville-West, p 78
  14. ^ Fraser, p 279
  15. ^ Sackville-West, p 355

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 76337397 LCCN: n/85/084644