Anna Karenina (film 1948)

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Anna Karenina
Titolo originale Anna Karenina
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1948
Durata 139 min
Colore B/N
Audio sonoro (RCA Sound System)
Genere drammatico, romantico
Regia Julien Duvivier
Soggetto Lev Tolstoj
Sceneggiatura Jean Anouilh, Guy Morgan, Julien Duvivier
Produttore Alexander Korda

Herbert Mason (associato)

Casa di produzione London Film Productions
Fotografia Henri Alekan
Montaggio Russell Lloyd
Effetti speciali Walter Percy Day, Ned Mann, Cliff Richardson
Scenografia Andrej Andrejew
Costumi Cecil Beaton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

doppiaggio anni '80

Anna Karenina è un film del 1948 diretto da Julien Duvivier, tratto dall'omonimo romanzo di Lev Tolstoj.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Anna Karenina è la moglie di Alexei Karenin, un politico freddo, più interessato alla sua carriera che a soddisfare i bisogni emotivi di sua moglie. Richiamata a Mosca da suo fratello, la contessa Anna incontra la contessa Vronskij sul treno notturno. Entrambe parlano dei loro figli, la contessa Vronskij è madre di un giovane molto bello, il conte Vronskij. Quest'ultimo si presenta alla stazione per accompagnare a casa la madre, e si infatua subito di Anna. La corteggia spudoratamebre ferendo la povera Kitty Scherbatsky, una sua pretendente.

Seguendo Anna a San Pietroburgo, Vronskij fa sapere alla società che egli è il suo amante. La società russa inizia a parlare della vicenda, e persino il marito di Anna ne viene a conoscenza. Più preoccupato per la sua posizione politica che la relazione di sua moglie, lui la mette davanti a una scelta, o Vronskij o la sua famiglia. Alla fine deciderà di rinunciare alla sua famiglia. Rimarrà incinta del suo nuovo compagno, ma il bambino morirà durante il parto e lei stessa rischierà la morte. Alexei permette Vronskij di poter visitare Anna durante il suo periodo di convalescenza. Imbarazzato dallo scandalo, Vronskij tenta di uccidersi, ma non riesce. Anna cerca di nuovo di vivere con Alexei, ma alla fine lo lascerà e andrà a vivere in Italia con Vronsky. Lascerà anche Vronskij e alla fine rendendosi conto che ha perso tutto, si suicida buttandosi sotto un treno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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