Anna Christie

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Anna Christie
First Talkie.jpg
Greta Garbo in una foto pubblicitaria per il lancio del film (1930)
Titolo originale Anna Christie
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1930
Durata 89 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono (Western Electric System)
Rapporto 1,37:1
Genere drammatico
Regia Clarence Brown
Soggetto dal lavoro teatrale Anna Christie Eugene O'Neill
Sceneggiatura Frances Marion
Produttore Clarence Brown

Non accreditati: Paul Bern, Irving Thalberg

Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Fotografia William H. Daniels (con il nome William Daniels)
Montaggio Hugh Wynn
Musiche William Axt (non accreditato)
Scenografia Cedric Gibbons
Costumi Adrian
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anna Christie è un film del 1930, diretto da Clarence Brown. L'anno dopo, la MGM produsse in Germania Anna Christie, una versione tedesca del film diretta da Jacques Feyder con protagonista sempre Greta Garbo, ma con un cast diverso di attori.

Il dramma di Eugene O'Neill era già stato portato sullo schermo nel 1923 da un altro Anna Christie interpretato da Blanche Sweet. George F. Marion, uno degli interpreti principali a Broadway, rifece lo stesso ruolo (quello del padre della protagonista) anche sullo schermo, sia nella versione del 1923 che in quella del 1930.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer. Venne girato negli studi MGM al 10202 di W. Washington Blvd. a Culver City con un budget stimato di 376.000 dollari. La produzione durò dal 14 ottobre al novembre 1929.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer, il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 21 febbraio dopo una prima tenuta a Los Angeles il 22 gennaio 1930. Al botteghino, la pellicola incassò solo negli USA 1.013.000 dollari. Nel resto del mondo, 486.000 dollari.[1]

In Italia venne distribuito nel marzo del 1931, ammutolito e con l'aggiunta di didascalie in italiano su ordine della censura, che permise di salvare del sonoro originale soltanto un grido della Garbo.[2] Venne doppiato per la prima volta in italiano soltanto nel 1983, quando la Rai dedicò all'attrice svedese un ciclo di undici suoi film.[3]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film viene citato nel documentario The Silent Feminists: America's First Women Directors del 1993.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb business
  2. ^ La voce della Garbo, La Stampa, 23 agosto 1932, p. 4
  3. ^ Le voci di Greta, La Stampa, 23 ottobre 1983, p. 11

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