Dorotea di Medem

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Anna Carlotta Dorotea di Medem)
Dorotea di Medem
Duchess of Courland kauffman.jpg
Duchessa di Curlandia
In carica 6 novembre 1779 - 28 marzo 1795
Nascita 3 febbraio 1761
Morte 20 agosto 1821
Padre Friedrich von Medem
Madre Louise Charlotte von Manteuffel
Consorte Pietro Biron
Religione Luteranesimo

Anna Carlotta Dorotea di Medem (Mesothen, 3 febbraio 1761Löbichau, 20 agosto 1821) nata Grafin (Contessa) dalla nobile famiglia Medem tedesca del Baltico diventò duchessa di Curlandia (regione del Baltico). Popolarmente nota come Dorotea di Curlandia dopo il matrimonio con Pietro Biron, l'ultimo Duca di Curlandia, ospitò un aristocratico salotto letterario a Berlino ed eseguì diversi compiti diplomatici per conto del suo ex marito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Carlotta Dorotea nacque al Palazzo di Mežotne a Mežotne, attuale Lettonia da Federico di Medem, un Reichsgraf e della vecchia nobiltà della Curlandia e un generale-poručik dell'Impero russo e dalla sua seconda moglie Louise Charlotte von Manteuffel. Suo padre, un discendente di Konrad von Mandern, fu egli stesso insignito dell'Ordine di Alexander Nevsky nel 1774 per il suo aiuto nella preparazione del Trattato di Küçük Kaynarca. Possedé molte proprietà, tra cui la Villa Medem a Jelgava. La sua sorellastra maggiore dal precedente matrimonio di suo padre fu la poetessa Elisa von der Recke.

Dorotea con le sue figlie, Guglielmina e Paolina

Il 6 novembre 1779, la diciottenne Dorotea diventò la terza moglie del trentasettenne senza figli Duca Pietro Biron, figlio del famoso favorito di Anna di Russia, Ernesto Giovanni. La coppia ebbe sei figli, due dei quali morirono nell'infanzia. I quattro figli sopravvissuti furono tutte femmine; tuttavia, la più giovane, Dorotea, era probabilmente illegittima.

Dorotea fu benvenuta nei più alti circoli sociali grazie al suo nuovo staus di duchessa che per la sua bellezza. Poiché suo marito era preoccupato per le difficoltà politiche in patria che coinvolgevano il suo grande feudatario il Re di Polonia e la nobiltà della Curlandia, la spediva frequentamente in missioni diplomatiche a Varsavia, della durata di diversi mesi, e a Berlino, Karlovy Vary, e a San Pietroburgo per brevi periodi. Durante queste lunghe assenze Dorotea si estraneò da suo marito ed ebbe numerose relazioni con altri uomini, incluso Gustaf Mauritz Armfelt, Talleyrand, e il nobile polacco Alexander Batowski, da cui generò la sua quarta figlia, nata nel 1793. Dopo l'anno in cui partorì la sua figlia illegittima, chiamata anche Dorotea (che suo marito, tuttavia, riconobbe come propria), la Duchessa si trasferì permanentemente al Palazzo Kurland a Berlin, dove tenne un salotto aristocratico.

Nel 1794 acquistò il the Gutsherrschaft Löbichau nel Altenburgischen e trascorse le estati lì nello Schloss di nuova costruzione. Invitando poeti, filosofi, parenti e amici a Löbichau, diventò nota come la Musenhof der Herzogin von Kurland. Sua sorella Elisa von der Recke, che in seguito si sarebbe legata a Christoph August Tiedge, venne a Löbichau per vivere e lo Zar Alessandro I di Russia, Federico Guglielmo III di Prussia, Napoleone I di Francia, Talleyrand, Metternich, Goethe, Schiller e altre personalità del tempo furono amici personali della duchessa. Nel 1801, riceve una proposta di matrimonio dal Principe Federico Adolfo di Svezia.[1]

Al momento del matrimonio della figlia minore, Dorotea, con il nipote di Talleyrand, Edmond de Talleyrand-Périgord, nel 1809, la duchessa si trasferì a Parigi, avendo una intensa relazione sentimentale con Talleyrand e lo influenzò a ribellarsi contro Napoleone. Nel 1814 si recò al Congresso di Vienna per affrontarlo riguardo alla sua relazione amorosa con la figlia Dorotea. Un paio di anni dopo la sua morte a Löbichau nel 1821, il corpo della Duchessa fu trasferito dal luogo della sua morte alla cripta di famiglia a Sagan dove suo marito era stato sepolto nel 1800.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Con Pietro Biron:

Con Alexander Batowski:

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (SV) Cecilia af Klercker, Hedvig Elisabeth Charlottas dagbok VII 1800-1806, Stoccolma, P.A. Norstedt & Söners förlag, 1936, pp. 270–271, OCLC 68029346.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisa von der Recke: Tagebücher und Selbstzeugnisse. Leipzig 1984
  • Emilie von Binzer: Drei Sommer in Löbichau 1819–21. Stuttgart 1877
  • Philip Ziegler: Die Herzogin von Dino, Talleyrands letzte Vertraute. München 1965
  • Clemens Brühl: Die Sagan. Berlin 1941
  • Sabine und Klaus Hofmann: Zwischen Metternich und Talleyrand. Der Musenhof der Herzogin von Kurland im Schloss zu Löbichau. Museum Burg Posterstein, 2004
  • Christoph August Tiedge: Anna Charlotte Dorothea. Letzte Herzogin von Kurland. F. A. Brockhaus, Leipzig 1823 Online-Version at Google Books

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]