Anna Amalia di Prussia

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La Principessa Anna Amalia di Prussia

Anna Amalia di Hohenzollern (Berlino, 9 novembre 1723Berlino, 30 marzo 1787) è stata una principessa prussiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anna Amalia era la sorella minore di Federico II di Prussia in quanto figlia di Federico Guglielmo I di Prussia e di Sofia Dorotea di Hannover.

Nata a Berlino, ella era nata con una particolare predisposizione alla musica ed agli strumenti musicali, imparando presto a suonare il clavicembalo, il flauto ed il violino, ricevendo le prime lezioni proprio dal fratello dal quale aveva 11 anni di differenza.


Regno di Prussia
Hohenzollern

Wappen Deutsches Reich - Königreich Preussen (Grosses).png

Figli

Trattative di matrimonio[modifica | modifica sorgente]

In un primo momento suo padre pensò di sposarla al principe ereditario di Svezia, ritenendola molto più adeguata di sua sorella Luisa Ulrica, definita da Federico II stesso di temperamento arrogante e intrigante, il che avrebbe solo portato scompiglio su un trono così delicato per le relazioni della Prussia con altri paesi, mentre la giovane Anna Amalia sarebbe stata un duttile strumento per la politica prussiana in Svezia. Malgrado questo e forse intuendo il gioco di potere, la corona svedese optò per Luisa Ulrica e Anna Amalia rimase sola ed abbandonata ad un passo dal matrimonio.

Il matrimonio segreto[modifica | modifica sorgente]

Il barone Friedrich von der Trenck in catene

Nel 1743, Anna sposò segretamente il barone Friedrich von der Trenck, un uomo le cui avventure ispirarono nelle opere Victor Hugo e Voltaire. Il matrimonio venne ovviamente tenuto segreto perché per questioni dinastiche ella sarebbe dovuta andare in sposa ad un principe di casa regnante di alto lignaggio. Quando suo fratello Federico II, che era salito al potere nel 1740, scoprì l'inganno ed il fatto che la sorella era incinta, la rinchiuse immediatamente nell'Abbazia di Quedlinburg, un luogo di riguardo ove molte donne aristocratiche venivano inviate in caso di nascite scomode fuori dal matrimonio. Il matrimonio di Anna Amalia venne annullato su richiesta di Federico II ed il barone von der Trenck venne imprigionato per 10 anni, anche se continuò a tenere una fitta corrispondenza con l'amata, sino alla morte.

Badessa di Quedlinburg ed artista[modifica | modifica sorgente]

Data la sua posizione, Anna divenne Badessa di Quedlinburg nel 1755, divenendo così una donna ricca ed in vista. Tale carica era però puramente formale e le consentiva praticamente solo una ricca rendita di cui disporre. Fu per questo che la giovane principessa scelse di vivere in prevalenza a Berlino, dove poté coltivare la propria passione per la musica, divenendo patrona di molti compositori dell'epoca.

Nel 1758, Anna iniziò uno studio sistematico della teoria musicale e della composizione, ingaggiando a proprio tutore Johann Philipp Kirnberger che era stato studente di Johann Sebastian Bach. Ella compose musica da camera come sonate per flauto e scrisse la musica per la cantata della Passione di Ramler ("La Morte di Gesù"); quest'ultimo era inoltre uno dei pezzi da lei più apprezzati. Solo una parte delle sue composizioni sono però giunte sino a noi in quanto molte di queste sono state distrutte da lei stessa, timorosa ed autocritica sulle proprie produzioni.

Aiuto
Sonata in trio.ogg (info file)
Sonata in trio

Ella si distinse anche come collezionista di musica antica, conservando circa 600 volumi di importanti compositori come Johann Sebastian Bach, George Frideric Handel, George Philipp Telemann, e altri.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Anna Amalia di Prussia Padre:
Federico Guglielmo I di Prussia
Nonno paterno:
Federico I di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Brandeburgo
Trisnonno paterno:
Giorgio Guglielmo di Brandeburgo
Trisnonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Wittelsbach-Simmern
Bisnonna paterna:
Luisa Enrichetta d'Orange
Trisnonno paterno:
Federico Enrico d'Orange
Trisnonna paterna:
Amalia di Solms-Braunfels
Nonna paterna:
Sofia Carlotta di Brunswick-Lüneburg
Bisnonno paterno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna paterna:
Sofia del Palatinato
Trisnonno paterno:
Federico V del Palatinato
Trisnonna paterna:
Elisabetta Stuart
Madre:
Sofia Dorotea di Hannover
Nonno materno:
Giorgio I del Regno Unito
Bisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Trisnonno materno:
Federico V del Palatinato
Trisnonna materna:
Elisabetta Stuart
Nonna materna:
Sofia Dorotea di Celle
Bisnonno materno:
Giorgio Guglielmo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Éléonore d'Esmier d'Olbreuse
Trisnonno materno:
Alexandre II d'Esmier d'Olbreuse
Trisnonna materna:
Jacquette Poussard de Vandré

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Olof Jägerskiöld: Lovisa Ulrika (in svedese)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Badessa di Quedlinburg Successore
Maria Elisabetta di Schleswig-Holstein-Gottorp 1756 - 1787 Sofia Albertina di Svezia

Controllo di autorità VIAF: 37143480 LCCN: n/84/74227

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