Anita B.

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Anita B.
Anita B.png
Robert Sheehan e Eline Powell in una scena del film
Paese di produzione Italia, Ungheria
Anno 2014
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico
Regia Roberto Faenza
Soggetto Roberto Faenza
Sceneggiatura Roberto Faenza, Edith Bruck (romanzo)
Casa di produzione Jean Vigo Italia
Distribuzione (Italia) Good Films
Fotografia Arnaldo Catinari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anita B. è un film del 2014 diretto da Roberto Faenza, adattamento cinematografico del romanzo Quanta stella c'è nel cielo di Edith Bruck.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ungheria, 1945. La Seconda guerra mondiale è appena terminata e Anita, ragazza sedicenne ebrea-ungherese, dopo essere sopravvissuta ad Auschwitz, rimasta orfana viene accolta in casa della zia Monika a Zvikovez, nei Sudeti cecoslovacchi. Anita ora vive con la zia, lo zio Aron, il figlio dei due, il piccolo Roby e Eli, fratello di Aron e quindi cognato di Monika in una casa confiscata dai cecoslovacchi ai tedeschi espulsi dal paese dopo la guerra.

Ma Anita viene subito trattata con freddezza da Monika, che le proibisce di parlare della sua esperienza nel campo di concentramento. Inoltre, le viene proibito di uscire di casa, dato che la ragazza è priva di documenti. Ma un giorno, Anita partecipa ad una festa: qui, due poliziotti, capendo che si tratta di un'ungherese, la arrestano, trovandola anche senza documenti. Dopo poco tempo, però, ottiene i suoi documenti e quindi viene scarcerata.

Passano i giorni, Anita comincia a lavorare in una fabbrica tessile, dove fa amicizia con David, e nel frattempo tra Anita e Eli inizia una tormentata storia d'amore. Un giorno, però, Anita scopre di essere incinta. Anita vuole confidarsi con David, ma scopre che è partito per Gerusalemme. Quando lo rivela a Eli, l'uomo reagisce male e decide di portare l'amante a Praga per farla abortire. Anita è riluttante, ma lo segue a Praga, poiché crede di esserne innamorata.

Al momento dell'intervento, con la complicità del medico, Anita finge soltanto di abortire e torna con Eli alla loro stanza d'albergo. Lui la chiude a chiave all'interno, ma Anita riesce a scappare, capendo finalmente di non essere amata da Eli. La ragazza riesce a raggiungere il centro di accoglienza per ebrei della città, dove sa che vengono organizzati viaggi per ebrei verso Marsiglia, per poi salpare verso la Palestina. Anita riesce a partire assieme ad altri ebrei per raggiungere Gerusalemme, dove si è trasferito David, e il film si chiude con la donna mentre viaggia verso Marsiglia pensando al proprio futuro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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