Animal Factory

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Animal Factory
Animal Factory screenshot.png
una scena tratta dal film
Titolo originale Animal Factory
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2000
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.78:1
Genere drammatico, noir
Regia Steve Buscemi
Soggetto Edward Bunker (romanzo)
Sceneggiatura Edward Bunker, John Steppling
Produttore Steve Buscemi, Tim Moore, Elie Samaha, Andrew Stevens, Julie Yorn, Edward Bunker, Tracee Stanley, Danny Trejo
Produttore esecutivo Alan Cohen, Barry Cohen, Dale King, Jon Pearlman
Fotografia Phil Parmet
Montaggio Kate Williams
Musiche John Lurie
Scenografia Steve Rosenzweig
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Meglio sovrani all'inferno che servi in paradiso. »
(Earl Copen / Willem Dafoe)

Animal Factory è un film del 2000 diretto da Steve Buscemi, con Willem Dafoe, e tratto dall'omonimo romanzo noir di Edward Bunker.

Si svolge interamente nella prigione di San Quentin, negli USA.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ron Decker (Edward Furlong), giovane di buona famiglia, viene arrestato per possesso di marjuana. In prigione il ragazzo si attira le simpatie di Earl Copen (Willem Dafoe), che all'inizio lo aiuta con i primi problemi all'interno della prigione. Ma il ragazzo, poco prima dell'udienza definitiva, viene quasi stuprato da un carcerato e per vendetta lo accoltella insieme a Earl. Quando viene scoperto, riceve una pessima nota di comportamento e il giudice, preoccupato di rilasciare una persona pericolosa, conferma la sentenza di 5 anni di reclusione. Tornato dentro, Earl gli propone di evadere e, dopo aver valutato i vari rischi, i due decidono di scappare attraverso il camion della spazzatura, usando delle sbarre di ferro per fermare la pressa. Al momento dell'evasione, Ron riesce ad entrare nella pressa mentre Earl viene quasi scoperto da una guardia, e torna indietro. Il ragazzo riesce così ad evadere, mentre Earl resta in prigione.

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Il tema principale è sicuramente quello del carcere come "fabbrica delle bestie". Il film mostra infatti come in un ambiente in cui si è costantemente a rischio e sotto pressione, anche piccoli delinquenti come il protagonista si possono facilmente trasformare in assassini. Un altro tema è quello delle guerre razziali: quando un povero pazzo nero fa un taglio a Earl e Ron subito si scatena una rappresaglia contro gli altri neri nonostante Ron avesse chiesto di non vendicarsi cercando di mantenere un basso profilo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cantante dello show nel carcere è Antony Hegarty e canta la canzone "Rapture".

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