Anicova

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Anicova
insediamento
(SL) Anhovo
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Canale d'Isonzo
Territorio
Coordinate 46°03′25.2″N 13°37′12″E / 46.057°N 13.62°E46.057; 13.62 (Anicova)Coordinate: 46°03′25.2″N 13°37′12″E / 46.057°N 13.62°E46.057; 13.62 (Anicova)
Altitudine 143,5 m s.l.m.
Superficie 5,56 km²
Abitanti 85 (31-12-2009)
Densità 15,29 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5213
Fuso orario UTC+1
Provincia storica Litorale
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Anicova

Anicova[1][2][3](anche Anicova Corada[4], in sloveno Anhovo) è un insediamento di 85[5] abitanti del comune di Canale d'Isonzo, posto sulla sponda destra del fiume Isonzo, nella Regione goriziana.[6]. Il paese è noto per la fabbrica di cemento idraulico, costruita nel 1921[7].

La chiesa parrocchiale di Anicova, eretta nella zona dell'Alta Dolina (Gorenje polje), è consacrata a San Michele Arcangelo e appartiene attualmente alla Diocesi Cattolica di Capodistria[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; nel 957 la Carniola passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.
In seguito il Ducato di Carinzia passò, come ricompensa per i servigi resi all’imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia, a Mainardo II di Tirolo-Gorizia; il territorio di Anicova quindi entrò nella Contea di Gorizia e in seguito della Contea di Gorizia e Gradisca[9].

Con la Convenzione di Fontainebleau del 1807, Anicova passò, per un breve periodo fino al 1814, nel Regno d’Italia napoleonico, trovandosi sul confine[1][2] con le terre austriache, sotto il Dipartimento di Passariano.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca sotto il Regno d'Illiria; passò nel 1849 sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco come comune autonomo[3].
Tra le due guerre mondiali fu comune autonomo col nome di Anicova Corada della Provincia del Friuli[4] e comprendeva gli insediamenti (naselja) di Plava (Plave) e Ucagne (Ukanje) per poi passare, nel 1927, alla ricostituita Provincia di Gorizia[10].

Nel 1928 il comune di Anicova Corada venne fuso con quello di Descla, formando il nuovo comune di Salona d'Isonzo[11].

Dopo la seconda guerra mondiale passò alla Iugoslavia e quindi alla Slovenia, attualmente facendo parte del comune di Canale d'Isonzo.

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Fiume Isonzo (Soča)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "copia della Mappa Originale del circondario di Anicova, Dipartimento di Passariano, periodo Napoleonico
  2. ^ a b Regno d'Italia, Dipartimento di Passariano, Cantone II, Distretto III, Mappa originale del Comune di Anicova, 1811
  3. ^ a b Gemeinde Anicova - catasto austriaco franceschino
  4. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  5. ^ Popolazione degli insediamenti della Slovenia al 31-12-2009 SI-STAT
  6. ^ Sito Istituzionale
  7. ^ Sito Ufficiale della Salonit
  8. ^ Diocesi Cattolica di Capodistria - Lista delle Chiese
  9. ^ rielaborazione G.I.S. con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  10. ^ Archivio di Stato di Gorizia
  11. ^ R.D. 22 marzo 1928, n. 807

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]