Angelo Zottoli

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La biblioteca Zi-Ka-Wei, che Zottoli contribuì a formare con Henry Avret

Angelo Zottoli (in lingua cinese: 晁德莅; Napoli, 21 giugno 1826[1]Xujiahui, 9 novembre 1902[1]) è stato un gesuita italiano. Missionario in Cina e sinologo, è noto come traduttore di testi classici cinesi e come autore, in lingua latina, di un corso di cinese per aspiranti missionari (Cursus litterae sinicae neo-missionariis accommodatus, Shanghai, 1879-1882), in cinque volumi, e di un vocabolario cinese-latino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da una famiglia proveniente da Acerno, borgo dei Monti Picentini, la stessa famiglia salernitana che avrebbe dato i natali al critico letterario Angelandrea Zottoli (1879-1956), nipote di suo fratello Carmine.

Entrò nel 1843 tra i Gesuiti e nel 1848 fu uno dei primi europei a passare gli esami imperiali. Si stabilì in Cina come missionario e trascorse quasi tutta la sua vita a Shanghai.

Dal 1853 insegnò a studenti cinesi di religione cristiana nel Collegio di Sant'Ignazio.

Con Henri Havret contribuì alla Bibliotheca Zi-Ka-Wei a Xujiahuji, importante risorsa per i sinologi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Scrisse un monumentale testo in lingua latina, dal titolo Cursus litterae sinicae neo-missionariis accommodatus (Shanghai, 1879-1892), costituito da cinque volumi in octavo, destinato all'insegnamento della lingua cinese ai futuri missionari.

Fu anche ottimo traduttore di alcuni testi classici della letteratura cinese (Confucio) e scrisse inoltre un grande vocabolario cinese-latino che si conserva solo in forma manoscritta ed è custodito presso la biblioteca dei gesuiti di Shanghai.

Fu autore, inoltre, di numerosi testi teologici in cinese.

Nel 1884 fu insignito del Prix Stanislas Julien conferito dall'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi per i cinque volumi del suo Cursus litterae sinicae neo-missionariis accommodatus[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Giorno e mese di morte sono desunti da un intervento di Ruggero Moscati dedicato al suo discendente Angelandrea Zottoli. Cfr. Zottoli poco noto in: Pietro Borraro (a cura di), Manzoni scrittore europeo. Atti del congresso internazionale di studi manzoniani di Salerno, 27 aprile - 1º maggio 1974, Salerno, Grafica Jannone, 1976 (p. 356)
  2. ^ Comptes-rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 1884 28(4) p. 479

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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