Ang pagdadalaga ni Maximo Oliveros

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Blossoming of Maximo Oliveros
Vlcsnap-2012-06-25-16h10m50s83.png
Maximo col fermaglio nei capelli tenta di sedurre l'amico poliziotto.
Titolo originale Ang pagdadalaga ni Maximo Oliveros
Lingua originale filippina
Paese di produzione Filippine
Anno 2005
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere drammatico
Regia Auraeus Solito
Soggetto Michiko Yamamoto
Sceneggiatura Michiko Yamamoto
Produttore Raymond Lee
Fotografia Nap Jamir
Musiche Pepe Smith
Interpreti e personaggi
  • Nathan Lopez: Maximo "Max" Oliveros
  • Soliman Cruz: Paco Oliveros, padre di Max
  • JR Valentin: Victor, il giovane poliziotto amato da Maxi
  • Neil Ryan Sese: Oliveros Boy, fratello di Maxi
  • Ping Medina: Torbiere Oliveros, fratello di Maxi

Ang pagdadalaga ni Maximo Oliveros, anche conosciuto con il titolo internazionale The Blossoming of Maximo Oliveros è un film filippino del 2005 diretto da Auraeus Solito, che ha partecipato al Festival di Berlino del 2006. Il film racconta la storia di un adolescente gay molto effeminato che deve scegliere tra l'amore che nutre per un giovane poliziotto di cui è divenuto amico intimo e la fedeltà alla famiglia e ai suoi fratelli malavitosi.

Di orientamento decisamente neorealista, è una storia d'innocenza perduta, ma anche della successiva redenzione, in mezzo alla miseria subumana delle baraccopoli abbandonate a se stesse di Manila.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Maxi è un dodicenne gay che vive come squatter in una baraccopoli assieme alla famiglia composta dal padre e dai due fratelli maggiori immischiati in storie di delinquenza; sono difatti tutti più o meno ladruncoli. La vicenda ruota principalmente attorno al conflitto che sorge tra il suo amore appassionato nei confronti di un agente di polizia, Victor, e la scelta di vita ai margini della società (o in opposizione ad essa) dei suoi parenti.

Maxi si comporta apertamente e senza alcun problema od imbarazzo come una ragazza, anzi il suo modo di comportarsi da femminuccia lo fa benvolere e diventar un po' la mascotte di tutti i vicini di casa, oltre che della famiglia: si acconcia i capelli, si mette braccialetti ai polsi e a volte persino una punta di rossetto sulle labbra.

Anche se, sempre in modo bonario, preso in giro dai precedenti compagni di scuola, il suo orientamento sessuale è pienamente accettato sia dal burbero padre, un omone grande e grosso, sia dai suoi fratelli più grandi. Una notte però, mentre sta tornando a casa per le viuzze del rione, viene avvicinato da due sconosciuti che tentano di violentarlo: la comparsa provvidenziale di un giovane poliziotto in giro di perlustrazione lo salva.

Victor non ha la fidanzata e la sua vera identità sessuale non viene mai rivelata esplicitamente, anche se sembra cortesemente ma fermamente respingere le avance del ragazzino che cerca d'irretirlo con pose e comportamenti molto sensuali: Maxi riuscirà solamente a strappargli un bacio e stringersi forte a lui.

Dopo che il padre di Maxi viene ucciso a tradimento dal capo della polizia, diretto superiore di Victor, il ragazzo sembra voler rompere definitivamente con l'uomo resistendo ai suoi tentativi di rinnovare la sincera amicizia che fin dall'inizio si era instaurata tra loro. Il poliziotto riuscirà però a convincerlo di tornare a scuola per non esser costretto alla vita da delinquente come gli altri membri della sua famiglia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]