Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)

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Voce principale: Pozzuoli.

L'anfiteatro di Pozzuoli in una stereofotografia ottocentesca di Giorgio Sommer.
L'anfiteatro di Pozzuoli in una stereofotografia ottocentesca di Giorgio Sommer.

L'Anfiteatro Flavio è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli.

Per dimensioni è il terzo anfiteatro d'Italia, dopo il Colosseo a Roma e l'anfiteatro campano a Santa Maria Capua Vetere. È stato attribuito agli stessi architetti del Colosseo, del quale è di poco posteriore.

L'anfiteatro sorge oggi a pochi passi dalla fermata Pozzuoli della linea 2 della metropolitana di Napoli.

Alcuni testi riportano la sua edificazione sotto Vespasiano e la sua inaugurazione probabilmente da Tito. Tuttavia, la presenza di muratura realizzata con la tecnica dell'opus reticulatum, farebbe pensare ad una sua realizzazione sotto Nerone, rimossa poi con un processo di damnatio memoriae.

La cavea, divisa in tre livelli di gradinate, permetteva di contenere fino a 20.000 spettatori.

Nei sotterranei sono tuttora visibili parti degli ingranaggi per sollevare le gabbie che portavano sull'arena belve feroci e probabilmente altri elementi di sceneggiatura degli spettacoli.

La struttura, di pianta ellittica, misura 147 x 117 metri, mentre l'arena ha i due semiassi di 72,22 e 42,33 metri.

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