Anemone ranunculoides

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Anemone giallo
Anemone ranunculoides ENBLA01.jpg
Anemone ranunculoides
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Genere Anemone
Specie A.ranunculoides
Nomenclatura binomiale
Anemone ranunculoides
L.
Nomi comuni

Anemone falso ranuncolo

L'anemone giallo (Anemone ranunculoides L.) è una pianta della famiglia delle Ranunculaceae.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Anemone apparteneva all'ordine delle Policarpiche.

Il genere Anemone comprendente circa 70 - 100 specie di cui alcune spontanee dell'Europa mentre altre provengono dal Sudafrica o dal Sud America. Sono state segnalate presenze di Anemoni anche in Tasmania.

Specie simili:

  • Anemone nemorosa L. - Anemone bianco: si differenzia soprattutto per il colore dei petali: bianco.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del genere attribuito a Teofrasto significa fiore del vento per le fragili corolle variamente colorate che si agitano al minimo spirare del vento. Infatti in greco anemos = vento. È Ateneo che c'informa inoltre che Teofrasto conosceva tre diverse specie di anemoni (il montano che fiorisce alla fine della primavera, il pratese che fiorisce in estate e il sativo i cui fiori si trovano dalla fine dell'inverno a tutta la primavera).
Il nome della specie invece deriva indubbiamente dalla somiglianza con la pianta del ranuncolo.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

È una pianta alta fino a 30 cm, del tipo erbaceo perenne, quasi completamente glabra e rizomatosa. Ha uno sviluppo strisciante, quasi a tappeto. Entra subito in fioritura nelle prime giornate tiepide della primavera evitando così che le prime foglie degli alberi oscurino eccessivamente il suolo. Al calare del giorno o quando inizia la pioggia l'anemone inclina i suoi fiori verso terra, mentre i petali esterni si avvicinano a forma di cupola per proteggere gli stami e i pistilli preziosi per la propagazione della specie.

È una specie geofita rizomatosa: si tratta quindi di una pianta il cui fusto sotterraneo ogni anno produce nuove radici e nuovi fusti secondari.

Radici[modifica | modifica sorgente]

Da rizoma con moltissime radichette secondarie e carnose.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

La parte ipogea consiste in un rizoma ad andamento orizzontale dal colore giallo-bruno. La parte epigea consiste in uno scapo fiorale unifloro esile ma eretto.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie

Le foglie di Anemone ranunculoides si dividono in due tipi: basali e cauline. Le foglie basali o radicali sono assenti al momento della fioritura ma a volte non ci sono proprio. Le foglie cauline sono 3 in disposizione verticillare a partire dal quarto superiore della pianta. Queste foglie (contrariamente a quelle basali) sono sessili e picciolate di forma palmatosetta. I segmenti della foglia (da 3 a 5) sono lanceolati irregolarmente e dentati in modo evidente.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

Il fiore generalmente è unico, ma a volte può essere accompagnato da un secondo (o un terzo) fiore (ma parzialmente atrofizzato).

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Il fiore

I fiori attinomorfi, dialipetali sono grandi fino a 3 cm, peduncolati e coperti di peluria increspata. Il calice è composto da sepali petaloidei e sono in numero di 5 - 8 di forma ovale (dimensioni massime 6 - 8 mm) dal colore giallo-dorato intenso e pelosi sulla parte esterna. Sono presenti inoltre numerosi carpelli liberi.
Per questo fiore si parla di poliandria primaria, ossia una struttura primitiva (dal punto di vista evolutivo) caratterizzata da numerosi stami in disposizione spiralata. Altrettanto numerosi sono i pistilli che poi si trasformano in frutti.
Impollinazione tramite api e mosche.
Fioritura: marzo - maggio.

Primo piano degli stami e dei pistilli

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono acheni, piccoli con dritti peli corti e setolosi e un breve becco superiore.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'origine della pianta è euroasiatica, e in generale è diffusa nelle regioni temperato-fredde. In Italia questa pianta è molto comune al Nord, mentre al Centro è localizzata in determinate zone. È presente dal piano fino a circa 1500 m s.l.m. Nel resto dell'Europa è comune dalla Spagna del Nord agli Urali (più facilmente in Europa centrale). Si trova nei boschi di latifoglie misti (faggete e querceti) o anche in boschi ripariali. In genere vive in terreni umidi, ombrosi e ricchi di humus.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica sorgente]

Può essere usata esternamente per combattere dolori articolari. È utilizzata in omeopatia come emmenagogo.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Contiene saponine tossiche per cui è sconsigliato qualsiasi uso domestico come del resto per tutte le ranunculaceae. È considerata pianta velenosa.

Giardinaggio[modifica | modifica sorgente]

L'Anemone ranunculoides può essere facilmente coltivato in giardino in quanto non teme il freddo. Durante il riposo invernale conviene conservare i bulbi in un luogo asciutto e buio.

Galleria di foto[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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