Anemia ipocromica

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Sotto la denominazione di anemia ipocromica si raggruppano tutte le forme di anemia caratterizzate da globuli rossi con un contenuto di emoglobina inferiore alla norma.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Tra le varie forme di anemia ipocromica, la più comune e la più facilmente trattabile è l'anemia da carenza di ferro. Più rare, nell'ordine, sono le talassemie, le anemie legate a malattie croniche (insufficienza renale, malattie del fegato, ipotiroidismo), le anemie sideroblastiche e la porfiria eritropoietica.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

La diagnosi si basa sul riscontro, nell'emocromo, di un basso contenuto e una bassa concentrazione di emoglobina nel globulo rosso. Indispensabile, per l'eventuale terapia, è il riconoscimento del tipo di anemia ipocromica con cui si ha a che fare.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento delle anemie è diverso a seconda del tipo di anemia. Alcune anemie ipocromiche, come le talassemie e alcuni tipi di anemia sideroblastica, sono congenite e pertanto non curabili.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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