Andrzej Celiński

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Foto di Celiński scattata nel 2009 durante una sessione del Parlamento polacco

Andrzej Celiński (Varsavia, 26 febbraio 1950) è un politico e attivista polacco, di ispirazione socialista, è stato un esponente storico dell'opposizione al regime comunista di Jaruzelski, e dopo il 1989 ha ottenuto un seggio nel Sejm e il dicastero del Ministero della Cultura durante il governo di Leszek Miller, dal quale ha rassegnato le dimissioni il 2 luglio 2002..

Laureato all'Università di Varsavia in scienze sociali, entrò a far parte del Comitato di Difesa degli Operai ed in seguito di Solidarnosc, del quale è diventato ben presto uno dei leader principali. Ottenuta la carica di Senatore nel 1989 ha svolto l'incarico per due mandati, fino al 1993.

Dopo essere appartenuto al partito dell'Unione Democratica di Tadeusz Mazowiecki, confluì con il resto del partito nella nuova formazione politica di Unione della Libertà (Unia Wolnosci ), nel 1999 lasciò il partito come forma di dissidenza contro le numerose scelte politiche giudicate troppo conservatrici, per entrare a far parte dell'Alleanza della Sinistra Democratica, di cui è stato anche vicepresidente. Successivamente ha abbandonato anche quest'ultima formazione politica per seguire nella scissione dal partito il Maresciallo della Camera dei deputati della Polonia Marek Borowski verso la creazione del nuovo partito Socjaldemokracja Polska (SDPL), con il quale si è candidato per le elezioni del Sejm nel 2005 senza però essere rieletto.

In occasione delle elezioni parlamentari polacche del 2007 l'SPDL si unì in una coalizione denominata Lewica i Democraci (Sinistra e Democratici) grazie alla quale è stato rieletto all'interno della Sejm.

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