Andronico III Paleologo

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Andronico III Paleologo
Miniatura del XIV secolo rappresentante Andronico III Paleologo.
Miniatura del XIV secolo rappresentante Andronico III Paleologo.
Basileus
In carica 1328 - 15 giugno 1341
Predecessore Andronico II Paleologo
Successore Giovanni V Paleologo
Morte Costantinopoli, 15 giugno 1341
Casa reale Paleologi
Coniugi Adelaide Irene
Anna di Savoia
Figli Giovanni V Paleologo
Michele Paleologo
Maria Paleologa
Irene Paleologa

Andronico III Paleologo (in greco: Ανδρόνικος Γ' Παλαιολόγος; Costantinopoli, 25 marzo 1297Costantinopoli, 15 giugno 1341) è stato un imperatore bizantino. Fu basileus dei romei dal 1328 al 1341. Era figlio primogenito di Michele IX Paleologo e di Rita d'Armenia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 16 anni fu nominato "Cesare di Bisanzio" dal nonno, Andronico II Paleologo, allora ancora regnante. Seguì il padre e la famiglia a Salonicco.

Nel 1320 Andronico II lo diseredò in quanto il nipote, ritenendo di essere stato tradito dalla fidanzata, ordinò ai suoi uomini di assassinare il primo uomo che usciva dalla sua casa ma i sicari sbagliarono persona, uccidendo Manuele Paleologo, fratello minore di Andronico. Il padre Michele IX morì di emorragia cerebrale allorché apprese la notizia e Andronico II, sebbene volesse molto bene ad Andronico III, andò comunque su tutte le furie e prese la fatidica decisione di diseredarlo. Il nipote Andronico però non cedette, si alleò a numerosi esponenti della burocrazia e dell'esercito e si ribellò al nonno, scatenando una guerra interna.

Coimperatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 4 anni di disordini Andronico II associò il nipote al trono con il nome di Andronico III. Tuttavia la guerra civile aveva prostrato e dissanguato lo stato cosicché i Turchi Ottomani riuscirono a conquistare la città di Brussa, in Bitinia, che capitolò nel 1326; Serbi e Latini riconquistarono alcuni territori di frontiera (poi ripresi per un breve tempo da Costantinopoli) mentre la Tessaglia e l'Epiro si resero indipendenti. Nel 1328 i rivoltosi penetrarono con un tranello in Costantinopoli e Andronico II fu costretto ad abdicare ed a ritirarsi in un convento dove morì 3 anni dopo.

Il regno di Andronico III[modifica | modifica wikitesto]

Economia e politica[modifica | modifica wikitesto]

Tornese del 1328, di Andronico III Paleologo.

Andronico III regnò a partire dal 1328 con la collaborazione di Giovanni Cantacuzeno (il futuro Giovanni VI) e di Alessio Apocauco. Fu l'ultimo fra i grandi sovrani bizantini e quello che più influenzò il periodo di decadenza dell'impero.

Quando egli salì al trono, l'impero bizantino era sull'orlo della rovina, sia a causa della durissima guerra civile, sia per la forte influenza delle repubbliche marinare che ormai detenevano gran parte del commercio imperiale facendo perdere all'impero l'influenza che aveva avuto un tempo sul commercio marittimo nel Mediterraneo. Nelle città che avevano ancora un'economia redditizia i cittadini venivano tassati pesantemente dai notabili del posto, i quali non versavano poi alcun tributo allo stato.

Appena salito al trono Andronico cercò di riformare lo stato, in particolar modo l'apparato burocratico e giuridico: appesantì le pene contro la corruzione, sfoltì la burocrazia, e semplificò l'apparato tributario, cercando e riuscendo anche a ridistribuire la pressione fiscale; rimise in vigore le tasse straordinarie sul lusso.

Ricostruì dal nulla una marina bizantina basata su 120 dromoni con la quale liberò Lesbo e Focea da un assedio genovese e riconquistò quasi tutti i domini dell'Egeo perduti durante la guerra civile, obbligando anche i signori Latini dell'Egeo e dell'Eubea a riconoscere la propria autorità. A differenza del nonno, congedò i mercenari turchi e stranieri sostituendoli con contadini di leva addestrati al combattimento, in modo da risolvere il problema dei saccheggi da parte dei propri mercenari ed al contempo quello della distribuzione della terra, assegnando loro, terminato il servizio militare, un podere.

L'annientamento in Asia Minore[modifica | modifica wikitesto]

L'impero bizantino alla salita al trono di Andronico III (1328).

Durante il suo regno, a causa della scarsa quantità di soldati, gli Ottomani riuscirono a conquistare l'intera Bitinia, ultima provincia Bizantina in Asia Minore. Nel 1326 aveva già capitolato la piazzaforte di Brussa senza che potesse essere soccorsa a causa della guerra civile in atto. Nel 1329 un contingente bizantino, guidato dallo stesso imperatore, nel tentativo di respingere i turchi ai confini, fu sconfitto nella battaglia di Pelecano e 3 anni dopo fu espugnata Nicea. Infine, nel 1337, cadde anche Nicomedia e, ad eccezione di poche roccaforti sul Mar di Marmara e dell'enclave di Filadelfia, tutta l'Asia minore era perduta.

La guerra nei Balcani[modifica | modifica wikitesto]

In Europa l'imperatore nel 1330 riuscì a riconquistare la Tessaglia, che si era ribellata nel 1324; 3 anni dopo depose il despota d'Epiro annettendo quello stato (già tributario dell'impero dal 1260) e inoltre riprese alcuni territori di frontiera, sebbene fosse sconfitto dai Bulgari nella battaglia di Rusokastro. Tuttavia, dopo la sua morte, tali conquiste si rivelarono effimere per effetto del contrattacco del popolo serbo, sotto la guida del re Stefano Uros IV Dusan.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

Andronico III morì improvvisamente nel 1341, lasciando erede un bambino di appena 5 anni: di lì a poco, a causa delle continue dispute interne al consiglio di reggenza, si aprì una guerra civile che avrebbe definitivamente distrutto l'impero bizantino.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Andronico ebbe due mogli, la prima fu Adelaide di Brunswick, figlia di Enrico I di Brunswick, duca di Brunswick-Lüneburg, sposata nel 1318, che morì nel 1324. Da questa matrimonio nacque un figlio, del quale però non sappiamo il nome, che morì quasi subito, nel 1321.

Nel 1326, in seconde nozze, Andronico impalmò Anna di Savoia, figlia del conte Amedeo V di Savoia: la coppia ebbe molti figli, tra i quali:

Secondo Niceforo Gregora, Andronico ebbe una figlia illegittima, Irene Paleologa, che sposò l'imperatore trapezuntino Basilio Comneno (1340-1341). Pare che Andronico abbia avuto una seconda figlia illegittima, che si convertì all'islam cambiando il nome in Bayalun, visto che era divenuta una delle mogli di Uzbek Khan dell'Orda d'Oro.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mihail-Dimitri Sturdza, Dictionnaire historique et Généalogique des grandes familles de Grèce, d'Albanie et de Constantinople (1983), page 373.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore bizantino Successore Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg
Andronico II e Michele IX 1328 - 1341 Giovanni V
con Andronico II
1320 – 1330

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