Andrij Ševčenko

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Andrij Ševčenko
Andriy Shevchenko Dynamo.jpg
Shevchenko con la maglia e la fascia di capitano della Dinamo Kiev nel 2010
Dati biografici
Nome Andrij Mykolajovyč Ševčenko
Paese bandiera URSS
Nazionalità bandiera Ucraina
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 183[1][2] cm
Peso 72[1][2] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra 600px Bianco con diagonale Blu e cerchio Giallo e Blu con D.png Dinamo Kiev
Ritirato
Carriera
Giovanili
1986-1994 600px Bianco con diagonale Blu e cerchio Giallo e Blu con D.png Dinamo Kiev
Squadre di club1
1994-1999 600px Bianco con diagonale Blu e cerchio Giallo e Blu con D.png Dinamo Kiev 117 (60)
1999-2006 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 208 (127)
2006-2008 600px Azzurro e Bianco con Leone, Staffa.svg Chelsea 47 (9)
2008-2009 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 18 (0)
2009 600px Azzurro e Bianco con Leone, Staffa.svg Chelsea 1 (0)
2009- 600px Bianco con diagonale Blu e cerchio Giallo e Blu con D.png Dinamo Kiev 49 (21)
Nazionale
1995- Bandiera dell'Ucraina Ucraina 105 (46)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 26 novembre 2011

Andrij Mykolajovyč Ševčenko (in ucraino: Андрій Миколайович Шевченко[?], traslitterazione anglosassone Andriy Mykolayovych Shevchenko; Dvirkivščyna, 29 settembre 1976) è un calciatore ucraino, attaccante della Dinamo Kiev e della Nazionale ucraina, di cui è il capitano e il giocatore più rappresentativo.

Chiamato familiarmente dai suoi tifosi e dalla stampa con il diminutivo Sheva,[3][4] per anni è stato uno degli attaccanti più forti del panorama calcistico internazionale. Vincitore nel dicembre 2004 del Pallone d'oro, nello stesso anno è stato inserito da Pelé nella lista dei 125 migliori calciatori viventi.

Occupa il terzo posto nella graduatoria dei marcatori delle competizioni UEFA per club di tutti i tempi: con 67 gol è preceduto solo da Filippo Inzaghi e Raúl. Con 105 partite disputate e 46 gol segnati, Shevchenko è inoltre il secondo giocatore con più presenze nella Nazionale ucraina dopo Anatolij Tymoščuk[5] (113) e il giocatore con più reti all'attivo.[6][7]

Ha esordito nella Dinamo Kiev, con cui ha vinto cinque campionati ucraini e tre coppe nazionali in cinque anni. Nel 1999 è approdato al Milan. In maglia rossonera si è aggiudicato uno scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una Champions League e una Coppa Italia. Nel 2006, dopo 7 anni nelle file del Milan, è stato acquistato dal Chelsea, con cui ha vinto una Coppa d'Inghilterra e una Coppa di Lega inglese. Nell'estate 2008 ha fatto ritorno al Milan per un prestito annuale, poi è rientrato al Chelsea e successivamente è tornato alla Dinamo Kiev.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Nato a Dvirkivščyna, villaggio nell'Oblast' di Kiev, aveva nove anni all'epoca del disastro nucleare di Černobyl' (aprile 1986). Anche il suo paese, non lontano da Černobyl', fu colpito dalla tragedia, così c'era anche la sua tra le migliaia di famiglie costrette ad abbandonare le loro case e a trasferirsi lungo la costa per sfuggire agli effetti della contaminazione.[8]

Shevchenko ha sposato la modella statunitense Kristen Pazik in una cerimonia privata su un campo da golf a Washington il 14 luglio 2004.[9] La coppia ha due figli, Jordan, nato il 29 ottobre 2004,[9] e Christian, nato il 10 novembre 2006.[10] Shevchenko ha festeggiato l'evento della nascita dei due figli il giorno dopo l'evento, in entrambe le occasioni: la nascita di Jordan l'ha celebrata segnando nella partita contro la Sampdoria (vinta in trasferta dal Milan per 1-0),[11] mentre la nascita di Kristian l'ha omaggiata segnando un gol contro il Watford (4-0 per il Chelsea il risultato finale).[12]

[modifica] Caratteristiche tecniche

Dotato di grande forza fisica,[13][14] eccelle nello scatto,[13][15] nella velocità[14] ed è abile anche nel colpo di testa[16] e nel tiro[15] anche da fuori area, sia di destro sia di sinistro.[16] Si distingue inoltre per la freddezza nei pressi della porta avversaria e per l'innato fiuto del gol.[14][15][17] Ha una grande tecnica individuale e un buon dribbling.[14] È apprezzato anche per la sua capacità di svariare su tutto il fronte d'attacco,[14] fungendo, all'occorrenza, da sponda e supporto con i suoi assist alle avanzate dei compagni di squadra.[18] È inoltre un ottimo rigorista e calciatore di punizioni.

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Dinamo Kiev

Nel 1986 Shevchenko non è riuscito a superare una prova di dribbling per l'ammissione a una scuola sportiva specialistica di Kiev.[8] Nonostante ciò ha attirato l'attenzione di un talent-scout della Dinamo Kiev mentre giocava in un torneo giovanile è così è approdato alla più importante squadra dell'Ucraina. Nel settore giovanile ha messo subito in luce le sue straordinarie qualità. Nel 1990 con la squadra Under-14 della Dinamo Kiev Shevchenko ha giocato la Coppa Ian Rush in Galles e ha conquistato il titolo di capocannoniere del torneo. È stato premiato da Ian Rush in persona con un paio di scarpe da lui indossate quando giocava nel Liverpool.[8]

Nel 1993-1994 Shevchenko è stato il capocannoniere della squadra 2 della Dinamo Kiev con 12 gol,[19] riuscendo anche, l'anno seguente, a fare una presenza nella lista della prima squadra. Il debutto di Shevchenko in campionato con la maglia della Dinamo è avvenuto il 28 ottobre 1994, a Donec'k, in Šakhtar-Dinamo 1-3.[19] Ha segnato il primo gol in campionato nella vittoria per 4-2 contro il Dnipro il 1º dicembre 1994.[20] Quello è stato il suo unico gol in campionato per quella stagione, ma nella stessa annata ha messo a segno un'altra rete in due presenze in Champions League, guadagnandosi così anche l'esordio con la Nazionale ucraina. L'anno successivo Shevchenko ha segnato 16 gol in sole 31 partite di campionato, guidando la Dinamo alla seconda vittoria consecutiva nel torneo. Nella stagione 1996-1997 ha vinto ancora il campionato con la Dinamo, segnando 6 gol in 20 partite.

È però nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999 che Shevchenko si è imposto definitivamente all'attenzione del mondo calcistico. Si è imposto all'attenzione europea con una tripletta realizzata al Camp Nou nello spazio di un tempo, il primo, nella partita Barcellona-Dinamo Kiev 0-4 (UEFA Champions League 1997-1998), prima tripletta di un calciatore ucraino in Champions League.[20] Alla fine ha totalizzato 19 gol in 23 partite di campionato e 6 gol in 10 incontri di Champions, vincendo l'ennesimo titolo nazionale. Nel 1998-1999 Shevchenko ha segnato 33 gol stagionali, trionfando ancora una volta nella classifica marcatori del campionato ucraino con 18 gol. Nello stesso anno con la Dinamo ha raggiunto la semifinale della Champions League, dove la squadra è eliminata dal Bayern Monaco (4-3 per i tedeschi il punteggio tra andata e ritorno). Shevchenko è risultato, insieme a Dwight Yorke, capocannoniere della massima manifestazione continentale con 8 gol segnati, 10 considerando anche i turni preliminari.[21]

Nella sua prima esperienza con la maglia dei bianchi di Kiev, durante la quale a valorizzare il suo talento fu l'allenatore Valeriy Lobanovskyi,[8] ha segnato 106 gol nelle varie competizioni disputate e ha vinto 5 Campionati ucraini consecutivi (dal 1995 al 1999, uno per ogni anno di militanza nel club), 3 Coppe d'Ucraina e la classifica cannonieri nel 1998-1999).

[modifica] Milan

Nel maggio 1999 Shevchenko è stato acquistato dal Milan per circa 25 milioni di dollari.[22][23]

Shevchenko ha esordito con il Milan in il 21 agosto 1999 in Supercoppa italiana contro il Parma (1-2).[24] Il debutto in Serie A è avvenuto il 28 agosto 1999 allo Stadio Via del Mare di Lecce (Lecce-Milan 2-2),[2] partita nella quale ha segnato il primo gol per il Milan.[20] Alla fine la stagione si è rivelata particolarmente positiva dal punto di vista personale: con 24 gol in 32 partite di campionato ha ottenuto il titolo di capocannoniere al suo primo anno in Italia, secondo straniero dopo Michel Platini a realizzare un'impresa simile.[25]

Nelle stagioni 2000-2001 e 2001-2002 Sheva ha segnato rispettivamente 34 gol in 51 partite ufficiali (ancora 24 in campionato) e 17 gol in 38 partite ufficiali, ma il Milan non è riuscito a conquistare alcun trofeo.

La delusione per le due stagioni passate, però, è stata cancellata nell'annata 2002-2003. Dopo essere rimasto diversi mesi lontano dai campi di calcio a causa di un infortunio al menisco[26] esterno del ginocchio sinistro nella partita del turno preliminare di Campions League contro lo Slovan Liberec[27][28] (solo 5 gol in 24 partite di campionato), l'ucraino ha vinto, con il Milan, la Champions League e la Coppa Italia. Nella stagione che ha sancito il ritorno della squadra ai vertici del calcio continentale, Shevchenko ha segnato il tiro di rigore decisivo nella finale di Champions giocata allo stadio Old Trafford di Manchester contro la Juventus.[9][29] È stato il primo ucraino a vincere il trofeo.[23] Tre giorni dopo Shevchenko ha conquistato anche la Coppa Italia. Nell'agosto dello stesso anno ha vinto la Supercoppa UEFA 2003, grazie al personale gol di testa su cross di Rui Costa[30] nella partita Milan-Porto giocata nel Principato di Monaco e terminata con il risultato di 1-0 per i rossoneri.[31]

Nel 2003-2004 Shevchenko ha arricchito il proprio palmarès vincendo lo scudetto, cui si è aggiunta la conquista del titolo di capocannoniere della serie A con 24 gol in 32 partite.[23] Per il Milan è stato il primo titolo nazionale dopo 4 stagioni di digiuno, per l'ucraino il secondo successo nella classifica marcatori dopo quello conseguito nel 1999-2000. A coronamento di una stagione esaltante, nell'agosto 2004 Shevchenko ha vinto anche la Supercoppa italiana, realizzando una tripletta nella vittoria del Milan per 3-0 contro la Lazio.[9][30][32]

Nel dicembre 2004 Shevchenko si è aggiudicato Pallone d'oro come miglior giocatore europeo,[9][23][33] dopo che a marzo 2004 era stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi. Sempre nel 2004 Shevchenko è stato premiato con la più alta onorificenza dell'Ucraina, il titolo di Eroe d'Ucraina, dall'ex presidente ucraino Leonid Kuchma.[34]

Nel 2004-2005 il Milan ha terminato il campionato al secondo posto, anche grazie ai 17 gol di Shevchenko. Il giocatore ha segnato anche 6 gol in 11 partite di Champions League 2004-2005, competizione in cui il Milan ha raggiunto la finale contro il Liverpool. Gli ottimi risultati ottenuti nel corso della stagione, però, sono stati dilapidati con una sconfitta in finale, dopo che i rossoneri avevano terminato il primo tempo in vantaggio per 3-0. La partita contro gli inglesi è finita 3-3 dopo i tempi regolamentari, e nei supplementari Shevchenko si è visto parare un violento tiro a pochi metri dalla linea di porta.[35] La partita si è decisa, così, ai rigori. Come nella finale di Champions League del 2003 è stato ancora Shevchenko ad andare sul dischetto del rigore per il tiro decisivo. Questa volta, però, l'ucraino si è fatto parare il tiro dal portiere Dudek, decretando così la vittoria degli avversari.[36]

Nella stagione 2005-2006 Shevchenko ha segnato 19 gol in 28 partite giocate in campionato, cui si sono aggiunti 9 gol in 12 partite di Champions League. Il 23 novembre 2005, nella partita della prima fase di Champions League contro il Fenerbahçe, ha segnato quattro gol. Insieme a Marco van Basten, Simone Inzaghi, Dado Pršo, Ruud van Nistelrooy, Lionel Messi e Bafétimbi Gomis è tra i sette ad aver realizzato una quaterna in una partita della competizione.[37] L'8 febbraio 2006, nella partita di Serie A 2005-2006 contro il Treviso, Shevchenko è diventato il secondo miglior marcatore nella storia rossonera, dietro alla leggenda degli anni cinquanta Gunnar Nordahl.[23][38]

L'ultima partita giocata da Sheva in maglia rossonera prima del trasferimento a Londra è stata Parma-Milan 2-3 del 7 maggio 2006, incontro nel quale il giocatore è stato costretto a lasciare il campo per infortunio dopo soli otto minuti.[39] Il 14 maggio 2006, ancora infortunato, ha seguito Milan-Roma, ultima partita di campionato, dalla curva dei tifosi rossoneri,[40] che con cori e striscioni gli hanno inutilmente chiesto di restare al Milan.[41]

Il 12 maggio 2006 una dichiarazione del presidente del Milan Silvio Berlusconi («Shevchenko vuole andare in Inghilterra»[42]) ha alimentato nuove voci di mercato, confermando le ipotesi della stampa, secondo cui l'oggetto dell'incontro privato di qualche giorno prima tra il presidente e il giocatore sarebbe stato proprio il probabile trasferimento dell'ucraino al Chelsea. Poche ore più tardi lo stesso Shevchenko ha indetto molto velocemente una conferenza stampa a Milanello e ha spiegato:

« È inutile nascondere le cose. Quando sono andato dal presidente abbiamo parlato di tante cose, tra cui la possibilità di cambiare squadra. Per ora ne stiamo solo discutendo, non c'è nulla di deciso. Ma voglio chiarire che una mia eventuale partenza non sarebbe da mettere in relazione al mio rapporto con il Milan che resta affettuoso o ai legami con allenatore e compagni. Sarebbe una decisione presa esclusivamente per la mia famiglia. Voglio dire ai miei tifosi che sono e saranno sempre importanti per me. [...] Dopo sette anni al Milan, devo valutare bene le cose.[42] »

Le dichiarazioni dell'ucraino hanno lasciato pochi margini per una sua permanenza al Milan e il 26 maggio 2006, infatti, il giocatore ha dichiarato:

« Lascio per motivi familiari, ringrazio la società per tutto quello che mi ha dato e anche perché mi ha ascoltato e ha valutato la mia volontà di trasferimento. [...] Non c'è un problema di rapporti e men che meno un problema economico.[43] »

La decisione dell'attaccante sarebbe stata determinata dalle pressioni della moglie,[42] l'ex modella statunitense Kristen Pazik, che avrebbe insistito affinché Jordan, il figlio della coppia, avesse potuto frequentare una scuola di lingua inglese. Tale sospetto è stato fermamente respinto da Shevchenko, che ha precisato che si è trattato di una «decisione comune».[44]

[modifica] Chelsea

Shevchenko durante un allenamento del Chelsea

Il 31 maggio 2006 il Chelsea, attraverso il suo sito ufficiale, ha comunicato il trasferimento dell'attaccante dal Milan al Chelsea e Shevchenko si è unito alla sua nuova squadra dopo il Mondiale 2006. Ha scelto di vestire la maglia numero 7, che aveva anche al Milan.

Shevchenko ha debuttato con il Chelsea nella partita valida per l'assegnazione della Community Shield il 13 agosto 2006. A Cardiff ha realizzato il gol dell'1-1 contro il Liverpool, che poi si è comunque aggiudicato il trofeo vincendo per 2-1.[45] Dieci giorni più tardi ha messo a segno il primo gol in Premier League in Middlesbrough-Chelsea 2-1.[46] Nel corso delle partite successive, però, non è riuscito a mettersi in luce e le sue prestazioni sono risultate, a detta dei media, spesso deludenti, a differenza di quelle del compagno di reparto Didier Drogba.[47] Ha realizzato il suo primo gol in Champions League con la maglia del Chelsea nella partita casalinga contro il Levski Sofia il 5 dicembre 2006; si è trattato del 57º gol di Shevchenko in Champions League, traguardo che ha portato l'attaccante momentaneamente al secondo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi nelle competizioni UEFA per club.[48]

A seguito del suo rendimento nella stagione 2006-2007, al di sotto delle attese, stampa e televisioni hanno profilato con insistenza la possibilità di un ritorno di Shevchenko al Milan nel corso del calciomercato di gennaio 2007.[49] Le due società, però, hanno negato subito qualsiasi contatto e l'ipotesi è sfumata definitivamente sul nascere.

Nei mesi seguenti Shevchenko è tornato a giocare su discreti livelli. A marzo ha realizzato il gol del definitivo 1-1 nell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto in trasferta.[50] La marcatura, unita al 2-1 ottenuto dal Chelsea a Stamford Bridge nel ritorno, si è rivelata decisiva per il passaggio del turno dei Blues. Nel mese di aprile Shevchenko è andato ancora a segno nel ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Valencia in trasferta, realizzando la rete del momentaneo 1-1.[51] Il match è poi stato vinto dal Chelsea per 2-1, punteggio che ha sancito il passaggio della squadra londinese alle semifinali, dove i Blues sono stati eliminati dal Liverpool. In maggio Shevchenko ha vinto la Coppa d'Inghilterra, pur non scendendo in campo nella finale vinta dal Chelsea per 1-0 contro il Manchester United dopo i tempi supplementari per essersi operato a causa di un'ernia inguinale.[52][53]

Nella stagione 2007-2008 non ha trovato molto spazio in squadra. Spesso relegato in tribuna, in Premier League ha segnato 5 gol, l'ultimo contro il Bolton per il momentaneo 1-0 all'ultima giornata.[54] La marcatura ha tenuto vive le speranze dei tifosi e della squadra di vincere la Premier League, ma la partita è poi terminata 1-1. Il 21 maggio 2008, dopo la finale di Champions League 2007-2008 contro il Manchester United, deluso per la sconfitta ai rigori e soprattutto per essere stato in panchina per tutta la gara, non si presenta insieme ai compagni a ritirare la medaglia d'argento, che viene consegnata al tecnico Avraham Grant.[55]

Il 21 luglio 2008 è stato definito dal tabloid inglese The Sun il peggior affare di calciomercato dalle squadre della Premier League negli ultimi 10 anni.[56]

[modifica] Il ritorno in prestito al Milan

Shevchenko prima di Portsmouth-Milan, gara di Coppa UEFA 2008-2009

Dopo un insistente susseguirsi di voci di calciomercato riguardanti il ritorno di Shevchenko al Milan, il 23 agosto 2008, a seguito di alcuni incontri tra Abramovich e Berlusconi, Milan e Chelsea hanno comunicato ufficialmente il ritorno in prestito di Shevchenko al club rossonero, tenendo però riservati i termini dell'accordo.[52][57] Al suo ritorno a Milano la maglia numero 7, precedentemente simbolo del giocatore nelle file rossonere, risultava già assegnata a Pato e il giocatore ucraino ha quindi scelto il numero 76, ovvero le ultime due cifre del suo anno di nascita.[58]

Ha fatto il suo secondo esordio a San Siro entrando all'inizio del secondo tempo di Milan-Bologna (1-2).[59] Ha realizzato il primo gol del suo secondo periodo in rossonero il 2 ottobre 2008, al 70º minuto di Zurigo-Milan, gara di ritorno del primo turno di Coppa UEFA, siglando l'1-0 finale su assist di Ronaldinho.[60][61] In seguito ha realizzato la rete del momentaneo 1-0 nell'ottavo di finale di Coppa Italia contro la Lazio, conclusasi con la vittoria dei biancocelesti per 2-1 dopo i tempi supplementari,[62] ma nel corso della stagione non ha trovato spazio in squadra. A due mesi dal termine della stagione ha dapprima dichiarato di voler fare ritorno a Londra, nonostante non rimpianga la scelta di tornare a vestire la maglia rossonera,[63] ma dopo l'assist fornito a Filippo Inzaghi per il gol del 2-0 in Milan-Lecce ha detto di voler restare al Milan.[64]

A fine stagione il Milan ha deciso di non riscattare il giocatore che è così ritornato al Chelsea.[65][66]

[modifica] Il ritorno alla Dinamo Kiev

Shevchenko con la maglia della Dinamo Kiev nel 2009

Dopo essere rientrato al Chelsea, ha disputato soltanto una partita prima di trasferirsi definitivamente alla Dinamo Kiev,[67] la prima squadra in cui aveva giocato, firmando un contratto biennale.[68] Ha scelto di indossare la maglia numero 7, come al Milan e al Chelsea, e di non riprendere la numero 10, indossata nella sua precedente esperienza alla Dinamo Kiev ed ora affidata a Milevskiy.[69] È inoltre diventato il vice-capitano della squadra.

Ha segnato il suo primo gol, su calcio di rigore, nella sua prima partita della Prem'er-Liha 2009-2010 contro il Metalurh Donec'k nella vittoria per 3-1 della Dinamo del 31 agosto 2009.[70] Il 16 settembre 2009 Shevchenko ha giocato la sua prima partita di Champions League dopo il ritorno alla Dinamo Kiev contro il Rubin Kazan'. Ha chiuso la prima stagione dopo essere tornato a Kiev con 8 gol in 29 partite.

Nella stagione 2010-2011 ha totalizzato 32 presenze e 16 reti, risultando il secondo miglior marcatore della propria squadra in campionato con 10 gol.

[modifica] Nazionale

Shevchenko con la maglia della Nazionale ucraina nel 2009

Shevchenko ha esordito con l'Ucraina il 25 marzo 1995 a Zagabria nella partita Croazia-Ucraina 4-0, all'età di 18 anni e 177 giorni. Ha segnato la sua prima rete in Nazionale nel maggio 1996, in un'amichevole contro la Turchia giocata a Samsun.

Nel marzo 2000 Valeriy Lobanovskyi è diventato commissario tecnico dell'Ucraina, con il compito di qualificare la squadra ai Mondiali 2002. Shevchenko ha segnato 10 gol nelle qualificazioni, ma la sua squadra non è riuscita nell'impresa, perdendo lo spareggio contro la Germania (sconfitta che coincide con l'esonero di Lobanovskyi).

Nell'ottobre 2005 l'Ucraina ha ottenuto la sua prima e storica qualificazione ad un Mondiale (Germania 2006), vincendo il suo girone di qualificazione con sette vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta. Shevchenko è stato il capitano e il leader della squadra, segnando 6 gol dei 18 totali dell'Ucraina.

Shevchenko raffigurato su un francobollo ucraino che celebra la qualificazione della Nazionale al Mondiale 2006

L'attaccante ha così preso parte per la prima volta alla fase finale di una competizione per Nazionali. Nel torneo Shevchenko ha realizzato 2 gol: contro l'Arabia Saudita e contro la Tunisia. L'Ucraina si è qualificata come seconda agli ottavi di finale, dove ha sconfitto la Svizzera dopo i rigori. Nei quarti di finale è stata sconfitta per 3-0 ed eliminata dall'Italia, poi vincitrice della coppa.

Ha segnato cinque 5 gol nel Girone B delle qualificazioni al campionato d'Europa 2008, ma l'Ucraina non si è qualificata alla fase finale.

Ha partecipato alle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 2010, nelle quali l'Ucraina è arrivata seconda nel gruppo 6, alle spalle dell'Inghilterra, qualificandosi per gli spareggi per l'accesso al Mondiale nei quali ha affrontato la Grecia. Dopo la partita di ritorno a Donec'k, persa per 1-0 con la conseguente eliminazione della propria Nazionale, Shevchenko non ha potuto trattenere le lacrime per non essere riuscito a far qualificare ai Mondiali la sua Nazionale.[71]

L'8 ottobre 2010, disputando la partita amichevole contro il Canada, ha raggiunto le 100 presenze con la maglia della Nazionale ucraina.[72][73]

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 1º dicembre 2011.[1][2][74]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Bandiera dell'Ucraina Dinamo Kiev VL 17 1 CU 4 1 UCL 2 1 - - - 23 3
1995-1996 VL 31 16 CU 5 1 UCL 2 2 CSI 6 3 44 22
1996-1997 VL 20 6 - - - - - - CSI 6 6 26 12
1997-1998 VL 23 19 CU 8 8 UCL 10 6 CSI 5 3 46 36
1998-1999 VL 26 18 CU 4 5 UCL 14 10 CSI 1 0 45 33
1999-2000 Bandiera dell'Italia Milan A 32 24 CI 4 4 UCL 6 1 SI 1 0 43 29
2000-2001 A 34 24 CI 3 1 UCL 14 9 - - - 51 34
2001-2002 A 29 14 CI 3 0 CU 6 3 - - - 38 17
2002-2003 A 24 5 CI 4 1 UCL 11 4 - - - 39 10
2003-2004 A 32 24 CI 1 0 UCL 9 4 SI+SU+CInt 1+1+1 0+1+0 45 29
2004-2005 A 29 17 CI 0 0 UCL 10 6 SI 1 3 40 26
2005-2006 A 28 19 CI 0 0 UCL 12 9 - - - 40 28
2006-2007 Bandiera dell'Inghilterra Chelsea PL 30 4 FACup+CdL 6+4 3+3 UCL 10 3 SI 1 1 51 14
2007-2008 PL 17 5 FACup+CdL 1+2 0+2 UCL 5 1 - - - 25 8
2008-2009 Bandiera dell'Italia Milan A 18 0 CI 1 1 CU 7 1 - - - 26 2
Totale Milan 226 127 16 7 75 37 5 4 322 175
lug.-ago. 2009 Bandiera dell'Inghilterra Chelsea PL 1 0 - - - - - - SI 0 0 1 0
Totale Chelsea 48 9 13 8 15 4 1 1 77 22
2009-2010 Bandiera dell'Ucraina Dinamo Kiev PL 21 7 CU 2 0 UCL 6 1 CSI 0 0 29 8
2010-2011 PL 18 10 CU 2 1 UCL+UEL 4+8 2+3 CSI 0 0 32 16
2011-2012 PL 10 4 CU 1 0 UCL+UEL 1+4 0 SU 0 0 16 4
Totale Dinamo Kiev 166 81 26 16 51 25 18 12 261 134
Totale carriera 440 217 55 31 141 66 24 17 660 331

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Dinamo Kiev: 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999
Dinamo Kiev: 1996, 1997, 1998
Dinamo Kiev: 1995-1996, 1997-1998, 1998-1999
Milan: 2002-2003
Milan: 2003-2004
Milan: 2004
Chelsea: 2006-2007
Chelsea: 2006-2007
Chelsea: 2009
Dinamo Kiev: 2011

[modifica] Competizioni internazionali

Milan: 2002-2003
Milan: 2003

[modifica] Individuale

1995-1996 (6 reti), 1997-1998 (8 reti)
1997 (6 reti, a pari merito con Tichonov)
1997, 1999, 2000, 2001, 2004, 2005
1998-1999 (8 reti, a pari merito con Yorke), 2005-2006 (9 reti)
1998-1999 (18 reti)
Miglior attaccante: 1999
1999-2000 (24 reti), 2003-2004 (24 reti)
Miglior straniero: 2000
Miglior gol: 2004
1999-2000, 2003-2004, 2004-2005
2004, 2005
2004
2005

[modifica] Onorificenze

Ordine al Merito di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di III Classe
— Kiev, 15 ottobre 1999[75]
Ordine di San Vladimiro di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Vladimiro di III Classe
— 2000[senza fonte]
Eroe dell'Ucraina - nastrino per uniforme ordinaria Eroe dell'Ucraina
«Per l'eccellente risultato atletico e per l'eccezionale contributo personale allo sviluppo del calcio ucraino per migliorare l'immagine dell'Ucraina nel mondo»
— 31 dicembre 2004.[34]
Ordine del Coraggio di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Coraggio di III Classe
— 2006[76]

[modifica] Note

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[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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