Andries de Graeff

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Cornelis de Graeff, nel ritratto di Jan Lievens (1657)

Andries de Graeff (Amsterdam, 19 febbraio 1611Amsterdam, 30 novembre 1678) è stato un politico olandese, figura chiave nella politica della Repubblica delle Sette Province Unite, nel secolo d'oro olandese.

Fu tra i liberi cavalieri imperiali e signore di Urk e Emmeloord e reggente della città di Amsterdam.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Apparteneva alla famiglia De Graeff ed era figlio del reggente e sindaco di Amsterdam Jacob Dircksz de Graeff, libero signore di Zuid-Polsbroek, signore di Sloten, di Osdorp, di Amstelveen e di Nieuwer-Amstel, e Aaltje Boelens Loen.

Insieme a suo fratello Cornelis de Graeff e suo nipote Johan de Witt pose le basi del suo potere sull'appoggio della ricca classe mercantile, tra le cui fila si contavano molti membri della cosiddetta "fazione degli Stati", che si opponeva alla "fazione degli Orange".

Nel 1652 De Graeff divenne ministro delle finanze dell'Olanda, e tra 1661 e 1663 era nel consiglio di stato degli Stati d'Olanda.

Nel 1657 Andries de Graeff divenne sindaco della città di Amsterdam e effettivo capo del governo della provincia d'Olanda.

Nel 1667, insieme a De Witt, a Gaspar Fagel e a Gillis Valckenier, favorì l'emissione dell'editto eterno (Eeuwig Edict), che abrogava il governatorato della casa d'Orange-Nassau.

Nel 1672 (rampjaar o "anno disastroso") Francia ed Inghilterra entrarono in guerra contro le Province Unite. Le armate del Re Sole invasero i territori olandesi arrivando fino a stringere d'assedio Utrecht. L'inadeguadezza e la scarsa preparazione mostrata dell'esercito olandese a contrastare l'invasione, nonostante l'abilità strategica dell'appena venticinquenne Guglielmo III d'Orange, nominato statolder nello stesso anno, spinsero gli Orangisti ad un colpo di stato: Johan de Witt fu deposto e anche Andries de Graeff perse le sue cariche.

Andries de Graeff finanziò molti artisti e poeti, tra i quali Rembrandt van Rijn, Gerard ter Borch, Govert Flinck, Jan Lievens, Jacob Jordaens, Gerard de Lairesse, Artus Quellinus, Joost van den Vondel, Jan Vos e Caspar Barlaeus.

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