Andrej Kančel'skis

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Andrej Kančel'skis
Kanchelskis Andrei.jpg
Dati biografici
Nome Andrej Antanasovič Kančel'skis
Nazionalità URSS URSS
Russia Russia (dal 1991)
Altezza 178 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala, esterno
Ritirato 2006
Carriera
Giovanili
1988 Dinamo Kiev Dinamo Kiev
Squadre di club1
1989 Dinamo Kiev Dinamo Kiev 15 (0)
1990-1991 Sachtar Shakhtar Donetsk 31 (3)
1991-1995 Manchester Utd Manchester Utd 122 (38)
1995-1997 Everton Everton 52 (20)
1997-1998 Fiorentina Fiorentina 26 (2)
1998-2001 Rangers Rangers 65 (13)
2001 Manchester City Manchester City 10 (0)
2002 Rangers Rangers 10 (1)
2003 Southampton Southampton 1 (0)
2004 Al-Hilal Al-Hilal 3 (0)
2004-2005 Saturn Saturn 12 (2)
2006 Kryl'ja Sovetov Kryl'ja Sovetov  ? (?)
Nazionale
1990-1991
1992
1993-1998
URSS URSS
CSI CSI
Russia Russia
17 (3)
6 (0)
36 (5)
Carriera da allenatore
2010 Torpedo-ZIL Torpedo-ZIL
2011-2012 Ufa Ufa
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Andrej Antanasovič Kančel'skis (rus. Андрей Антанасович Канчельскис, traslitterazione anglosassone Andrei Kanchelskis; Kirovograd, 23 gennaio 1969) è un ex calciatore russo di origine ucraina e precedentemente sovietica, di ruolo centrocampista.

Nazionale sovietico e, dal 1992, russo, ha militato come ala o esterno destro durante la sua carriera in varie squadre europee di primo piano, tra cui Fiorentina, Manchester Utd, Everton e Rangers.

Nel Regno Unito, dove ha ottenuto la cittadinanza in seguito ai numerosi anni in cui ha giocato, è conosciuto con la traslitterazione anglosassone. Dopo lo scioglimento dell'URSS, con la cui Nazionale disputò 23 partite, il calciatore scelse la nazionalità russa, scartando quella ucraina[1] e quella lituana (il padre era originario della Lituania).

Terminata la carriera calcistica, ha intrapreso quella del dirigente calcistico in Russia col FC Nosta Novotroitsk, club russo di seconda divisione, per poi divenire allenatore della Torpedo-RG, squadra di terza serie russa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sua moglie Inna è stata Miss Kirovograd da ragazza, ed hanno avuto un figlio chiamato Andrei Junior.

Kančel'skis è un appassionato di hockey e sci di fondo, sport che da giovane praticava durante la pausa invernale del campionato russo. Successivamente ha sviluppato un notevole interesse al gioco degli scacchi di cui è un ottimo giocatore.[2]

Kančel'skis è un grande amante del mare: durante la sua permanenza in Italia si dirigeva spesso sul litorale toscano col figlio per contemplare il Tirreno. A Firenze ancora possiede una casa con vista sulla città, a testimonianza, come ha dichiarato anche in seguito alla sua esperienza in maglia viola, di aver lasciato a malincuore la città toscana.[3]

Su di lui sono stati scritti vari libri, il più celebre in Inghilterra chiamato semplicemente Kanchelskis, che ha venduto in poco tempo la tiratura stabilita di 30 000 copie.[2]

Scelse nella Fiorentina di indossare la maglia numero 17 in ricordo di un giocatore russo di hockey, Karlanov, che morì in un incidente stradale. Calcisticamente è stato sempre un grande ammiratore di Diego Armando Maradona e di Paolo Maldini, mentre per altri sport ha avuto sempre come idolo il campione ucraino di salto con l'asta Sergej Bubka.[2]

Nella seconda edizione del videogioco PCCalcio, Kančel'skis era il secondo calciatore più forte del gioco, con una valutazione di 91 punti, dietro soltanto all'inglese Alan Shearer che ne aveva 94.

Nell'autobiografia di Sir Alex Ferguson, Managing My Life, il tecnico scozzese afferma di aver ricevuto un'offerta di circa 40 000 £ per vendere Kančel'skis: al rifiuto del manager, sarebbero susseguite minacce di morte al presidente dello United Martin Edwards. Tuttavia lo stesso tecnico afferma che molto probabilmente né il giocatore né l'Everton sapessero nulla della faccenda.[4]. Lo stesso calciatore ha più volte respinto le accuse riguardo allo sperperare i soldi e di rifarsi con contratti miliardari, sostenendo che spesso erano i club a corto di soldi a cederlo, come nel caso della Fiorentina, oppure i procuratori che facevano più i propri interessi che non quelli delle squadre o del diretto interessato[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

1988-1991: In Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Nato come cittadino dell'URSS, Kančel'skis fece il suo esordio nella massima divisione del suo Paese nel 1988 con la maglia della Dynamo Kiev. Dopo due stagioni e 15 incontri senza gol fu trasferito allo Shakhtar Donetsk, dove giocò in totale 31 incontri e segnò 3 gol.

In Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

1991-1995: Manchester Utd[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 1991, a 21 anni, siglò un contratto con il Manchester United e fece il suo debutto con la maglia dei Red Devils l'11 maggio 1991 contro il Crystal Palace - ultima partita della stagione 1990-91, che la squadra di Manchester per 3-0 al Selhurst Park.

La stagione successiva, 1991-1992, Kančel'skis ebbe molte opportunità di comparire tra i titolari della prima squadra e diede un contributo alla propria compagine nella vittoria della Football League Cup; poi lo United non vinse il titolo cedendo il passo al Leeds United.

Nel 1992-1993 fu definitivamente inserito tra i titolari inamovibili, precisamente nella parte destra del centrocampo, e fu tra i protagonisti della vittoria della prima Premier League di sempre.[5]

Nel 1993-1994 i Red Devils vinsero di nuovo la Premier League, e anche la FA Cup. Kančel'skis fu impiegato quasi sempre nel ruolo di ala destra. Segna un gol nella semifinale di coppa contro l'Oldham Athletic.

Divenne anche il capocannoniere dello United nella stagione 1994-1995 con 15 gol in 32 partite (14 dei quali Premier League). Dovette saltare per un'ernia la parte finale del campionato, in cui la squadra arrivò seconda dietro al Blackburn Rovers e perse la FA Cup contro l'Everton.

Kančel'skis ha giocato 145 volte per lo United ed ha segnato 48 reti in circa quattro anni.

1995-1997: Everton[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 viene ceduto all'Everton subito dopo l'inizio della stagione 1995-1996. Nella sua prima stagione ai Toffees, Kančel'skis venne schierato spesso più come seconda punta a supporto di Duncan Ferguson che non come esterno, segnando 16 reti, fra cui due gol all'Anfield contro i rivali del Liverpool. L'Everton raggiunse il sesto posto, loro miglior risultato sin dal 1988.

Nella stagione seguente, a gennaio fu ceduto per 8 milioni di sterline[senza fonte] alla Fiorentina.

1997-1998: In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1997 un veloce blitz dei dirigenti della Fiorentina a Liverpool portò ad un accordo: 15 miliardi di lire alla società e quindici lordi al giocatore per un triennale.[6] A metà stagione 1996-1997 fu acquistato pertanto dalla società italiana ed annunciato a fine mese, accolto dai tifosi viola con grande entusiasmo.[7] Qui Kančel'skis giocò poche partite nei primi sei mesi e a maggio, a seguito di un contrasto col difensore romanista Vincent Candela, abbandonò il campo infortunato chiudendo la stagione.[8]

Nella stagione successiva l'allenatore Malesani lo definenì l'«arma in più».[9] Contro il Bari segnò il terzo gol dell'incontro. Nella terza giornata di campionato, a Milano contro l'Inter, Kančel'skis fu vittima di un intervento "a forbice" sulla caviglia da parte del nigeriano Taribo West: costretto ad abbandonare il campo, il russo si fermò per circa un mese. Al suo rientro, durante l'incontro di spareggio valido per la qualificazione al campionato del mondo 1998 Russia-Italia, in uno scontro con il portiere Gianluca Pagliuca, Kančel'skis si ruppe la rotula ed il ginocchio della gamba sinistra, già gravemente lesionata dall'entrata di West.[10] Chiuse la stagione in viola con 17 presenze - molte delle quali come subentrante - e 2 gol.

1998-2001: In Scozia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998-1999 Giovanni Trapattoni arrivò sulla panchina della Fiorentina e Kančel'skis si trasferì ai Rangers. Il trasferimento fu il più costoso al tempo pagato da un club scozzese[11] (superato poi da quello, sempre dei Rangers, per Tore Andre Flo[12]). Il giocatore collezionò 65 partite segnando 13 gol in tre stagioni e mezza.

Nel 2000-2001, durante una partita vinta 7-0 contro l'Ayr United nella quale il russo aveva segnato un gol e sarebbe stato eletto uomo partita, nel dare il via ad un'azione offensiva si portò la mano in fronte e salì con entrambi i piedi sul pallone, sostenendo poi che stava cercando di capire dove fosse l'attaccante non particolarmente alto.[13]

Dal 2001 il russo vide sempre meno il rettangolo verde, relegato in panchina dal tecnico Louis Van Gaal.

2001-2003: Il ritorno in Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2001, sempre più ai margini della squadra scozzese, fu dato in prestito al Manchester City, dove però giocò 10 partite senza segnare alcun gol. Il club inglese sarebbe retrocesso a fine stagione ed il calciatore russo tornò in Scozia a giugno.

Nel 2003, svincolatosi, dopo un periodo di allenamento con la squadra del Brighton & Hove Albion[14], ottenne un contratto dal Southampton. Il russo fece 2 apparizioni in bianco-rosso, sempre subentrando a partita in corso. I debiti del club portarono prima di Natale la dirigenza a rescindere il contratto di alcuni calciatori, tra i quali quello di Kančel'skis. Passò quindi a gennaio all'Al Hilal, club dell'Arabia Saudita[15].

Nel Regno Unito è stato l'unico calciatore della storia ad aver segnato in tre derby britannici, ovvero quella della Old Firm di Glasgow, quello di Liverpool ed infine di Manchester.

Fine carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel club arabo dell'Al Hilal l'esperienza si concluse dopo 3 presenze. Dopo un periodo di allenamento con vari club inglesi,[senza fonte] passò alla Dinamo Mosca, fino all'accordo con il Saturn. Dopo due anni di esperienza con la squadra moscovita è approdato al FC Krylya Sovetov Samara dove ha giocato due stagioni.

Si è ritirato dalla carriera professionistica nel febbraio 2007.[16]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Kančelskis nel 1992

Kančel'skis fu convocato sin da giovane nelle file dell'URSS, con la quale giocò 23 partite segnando 3 reti. Al momento dello scioglimento dell'Unione Sovietica partecipò prima con la CSI e poi con la divisa della Nazionale russa. Nella Russia giocò 36 partite ufficiali segnando 5 gol.

Presente con la CSI agli Europei 92, non partecipò ad USA '94 per forti contrasti col CT Pavel Sadyrin, contro il quale si dice addirittura che capeggiò un gruppetto di calciatori dissidenti nello spogliatoio. Tuttavia Andrej ha smentito successivamente parte delle accuse, soprattutto per quelle che lo vedevano leader dei riottosi: in realtà a suo dire fu contattato telefonicamente e alla domanda rivoltagli se fosse d'accordo sulla linea degli altri contestatori, lui rispose affermativamente e segnarono la sua posizione con una crocetta. Non ha esitato a dire durante la rettifica che, nonostante le ragioni che lo spingessero insieme ai compagni a contestare Sadyrin, nutre notevoli rimpianti per non aver partecipato a quel Mondiale.[3]

Partecipò quindi agli Europei 1996, abbandonando presto la competizione con la propria squadra.

Nel 1997, durante la partita di qualificazione ai Mondiali tra Russia e Italia a Mosca, ha giocato per il resto del primo tempo a seguito dell'infortunio, circa quindici minuti, con la rotula ed il ginocchio sinistro rotti continuando comunque a correre, dicendo in seguito che con il freddo piuttosto elevato sentiva un dolore fortissimo ma riusciva comunque a muoversi pur zoppicando.[2]

Fallita la qualificazione ai Mondiali del 1998, ha residualmente giocato per poi abbandonare il calcio internazionale.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dinamo Kiev: 1990
Dinamo Kiev: 1990
Manchester United: 1992-1993, 1993-1994
Manchester United: 1993-1994
Manchester United: 1991-1992
Manchester United: 1993, 1994
Everton: 1995
Rangers: 1998-1999, 1999-2000
Rangers: 1998-1999, 1999-2000, 2001-2002
Rangers: 1998-1999, 2001-2002

Titoli internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Manchester United: 1990-1991
Manchester United: 1991

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1995-1996 - aprile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kirovograd, la sua città natale, è ucraina ma nel 1969 faceva parte dell'Unione Sovietica.
  2. ^ a b c d Intervista a Viola e Solo Calcio
  3. ^ a b c Intervista di Igor Feyn, osservatore e scrittore per la “Novaya Gazeta", 24 febbraio 2006
  4. ^ notizia BBC
  5. ^ Prima il campionato inglese aveva forma e nome diversi.
  6. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  7. ^ Firenze sogna con Kanchelskis
  8. ^ infermeria piena a Firenze: anche Kanchelskis si infortuna in gazzetta.it, 30 maggio 1997. URL consultato il 13 settembre 2011.
  9. ^ Fiorentina a spada tratta
  10. ^ Brutta sorpresa: a Mosca si è fratturato Kanchelskis
  11. ^ BBC News | Football | Kanchelskis move to Rangers
  12. ^ BBC SPORT | FOOTBALL | Flo goes to Rangers
  13. ^ BBC News | FOOTBALL | Ayr destroyed by rampant Gers
  14. ^ Kanchelskis is not joining Brighton - Brighton & Hove Albion FC - BHA
  15. ^ Kanchelskis leaves Saints - Telegraph
  16. ^ Kanchelskis hangs up boots | Mail Online

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 56106364