Andrej Avgustovič Eberhardt

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Andrej Avgustovič Eberhardt
L'ammiraglio Andrej Eberhardt
L'ammiraglio Andrej Eberhardt
9 novembre 1856 - 19 aprile 1919
Nato a Patrasso
Morto a San Pietroburgo
Dati militari
Paese servito Russia Russia
Forza armata Naval Ensign of Russia.svg Marina Imperiale Russa
Anni di servizio 1882-1916
Grado Ammiraglio
Comandanti Tyrto
Guerre Ribellione dei Boxer

Guerra russo-giapponese

Prima guerra mondiale
Battaglie Battaglia di Capo Sarych
Comandante di incrociatore corazzato Ammiraglio Nachimov

corazzata Imperatore Alessandro II

corazzata Panteleimon
Nemici storici Wilhelm Souchon

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Andrej Avgustovič Eberhardt, in russo: Андрей Августович Эбергард? (Patrasso, 9 novembre 1856[1]San Pietroburgo, 19 aprile 1919[1]), è stato un ammiraglio russo della Marina Imperiale Russa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diplomato all'accademia navale di S. Pietroburgo nel 1878.[1] Dal 1882 al 1884 fu assegnato alla flotta del Pacifico come ufficiale addetto alle comunicazioni. Nel 1886 diventò aiutante di campo dell'ammiraglio Shestakov (Ministro della Marina nel periodo) e nel 1891 diventò aiutante di campo dell'ammiraglio Tyrto, comandante della Flotta del Pacifico russa. Nel 1896 Eberhardt fu inviato presso la Flotta del Mar Nero dove espletò le funzioni di ufficiale di tiro sulle navi Ekaterina II e Chesma. Nel 1898, al comando dell'incrociatore corazzato Ammiraglio Nachimov prese parte alle operazioni delle potenze coloniali durante la ribellione dei Boxer in Cina.

Durante la guerra russo-giapponese fu attendente navale in capo presso il viceré della Manciuria Evgenij Alekseev. Nel 1905 ottenne il comando della corazzata Imperatore Alessandro II e nel 1906 passò alla Panteleimon. Fu promosso contrammiraglio nel 1907 e vice-ammiraglio nel 1909.

Eberhardt diventò capo di stato maggiore della marina dal 1908 e comandante in capo della Flotta del Mar Nero dal 1911.[1] Durante la prima guerra mondiale riuscì con delle navi antiquate a limitare l'iniziativa della Flotta Ottomana, comandata dall'ammiraglio tedesco Wilhelm Souchon e a bloccare i porti turchi del Mar Nero.[1] I grossi danni inflitti dai sommergibili tedeschi alla flotta russa portarono al suo avvicendamento con Aleksandr Kolchak nel 1916.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f S. Tucker, L. Matysek Wood, The European powers in the First World War: an encyclopedia, Taylor & Francis, pp.236.

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