Andrea Sabatini

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Natività

Andrea Sabatino (Salerno, 1480Gaeta, 1545) è stato un pittore italiano.

"Nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria", "San Pietro", "San Paolo"

Indice

Biografia [modifica]

Noto anche come Andrea da Salerno, nulla vi è di certo riguardante la sua formazione. Il pittore e storico dell'arte Bernardo De Dominici, nella sua opera Vite de' pittori, scultori e architetti napoletani (1742) ipotizza che il Sabatini si sia formato presso Raimo Epifanio Tesauro, pittore napoletano che godette di una certa reputazione presso i suoi contemporanei. Lo stesso De Dominici riferisce di una precedente ipotesi circa l'apprendistato di Andrea presso Antonio Solario, detto lo Zingaro, (o presso allievi di quest'ultimo), ipotesi che ad avviso dello stesso storico è da rigettare anche per ragioni cronologiche.

Sempre secondo il racconto del De Dominici, Andrea si recò a Roma per studiare le opere del Perugino, in quanto fortemente colpito da un dipinto del Vannucci giunto a Napoli. Una volta a Roma però, Andrea sarebbe entrato nelle grazie di Raffaello e da questi reclutato nella équipe di pittori da lui coordinata per la decorazione delle stanze vaticane.

Attendibile o meno che sia questo racconto, l'influenza raffaellesca sull'opera del Sabatini, desumibile dall'analisi delle sue opere, è largamente condivisa. D'altro canto, anche a prescindere da questa ipotetica collaborazione, l'opera di Raffaello era nota a Napoli in virtù della presenza in città, presso la chiesa di San Domenico Maggiore, della Madonna del Pesce dipinta dall'Urbinate nel 1514.

Tuttavia nell’attività iniziale del Sabatini, in particolare nelle prime opera rimasteci, si evidenziano soprattutto ascendenze del Perugino e del Pinturicchio e, poi, anche del leonardesco Cesare da Sesto, pittore milanese attivo nel Meridione. La decisa adesione allo stile di Raffaello sarebbe stata, quindi, una scelta della maturità artistica di Andrea, orientativamente collocabile alla metà del secondo decennio del Cinquecento (Abbate, 2009). Va precisato che fino al 1985 gli studiosi hanno attribuito ad Andrea da Salerno la Natività, attualmente esposta alla Pinacoteca Provinciale di Salerno, mentre molto probabilmente è opera di Cesare da Sesto. [1]

L'attività artistica del Sabatini si è svolta prevalentemente tra le provincie di Napoli e Salerno.

Stando al De Dominici a Napoli Andrea avrebbe anche stretto un sodalizio artistico con Polidoro da Caravaggio, rifugiatosi nel Regno dopo il Sacco di Roma.

Negli anni finali della sua vita fu impegnato nell’Abbazia di Montecassino dove realizzò diverse tavole raffiguranti vita di S.Benedetto aiutato poi dai suoi discepoli Giovanni Filippo Criscuolo e Ierace.Nello stesso periodo operò anche a Gaeta, dove presumibilmente morì, nei lavori presso il Santuario della Santissima Annunziata. Quest’ultimo cantiere fu proseguito da Giovanni Filippo Criscuolo. Lasciò invece come suo erede dei lavori presso l'abbazia di Montecassino il suo allievo Ierace

A Gaeta è conservato, nel coro del Santuario, un grande polittico, probabilmente l’ultima fatica di Andrea da Salerno.

Opere [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ La "Natività" di Andrea da Salerno molto probabilmente è opera di Cesare da Sesto

Bibliografia [modifica]

  • Francesco Abbate, Storia dell'arte nell'Italia meridionale, Donzelli Editore, Roma, 2009, ISBN 9788860364135
  • Giovanni Previtali, (a cura di), Andrea da Salerno nel Rinascimento meridionale, Catalogo della mostra Padula (SA) 1986, Certosa di San Lorenzo, Edizioni Centro Di, Firenze, 1986, ISBN 88-7038-121-8
  • Bernardo De Dominici, Vite de pittori, scultori ed architetti napoletani, Napoli, 1742

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