Andrea Cappellano

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Andrea Cappellano (11501220) è stato un religioso francese.

Non si hanno notizie certe sulla sua vita, visse all'incirca tra il 1150 e il 1220; si ritiene sia stato cappellano alla corte della contessa Maria di Champagne (dalla sua funzione di cappellano deriva molto probabilmente il cognome), proprio nel periodo in cui nascevano e si diffondevano il costume e la lirica cortese.

Autore del celebre trattato De Amore (scritto intorno al 1185), suddiviso in tre libri, in cui si indicavano i precetti principali in materia:

  • Il vassallaggio nel rapporto d'amore e la relativa subordinazione del cavaliere alla sua dama.
  • Il vero rapporto amoroso deve avere sempre luogo fuori dal matrimonio.

I primi due libri, seguendo la natura e la ragione umana dell'autore, insegnano l'arte dell'amore, ne codificano le teorie e ripercorrono, in modo lieve, una casistica; nel terzo libro l'autore, invece, forte degli insegnamenti religiosi e della fede, assume un pensiero contrario ai precedenti, e quindi critica e condanna ogni cedimento all'amore.[1] Secondo altri critici, la differenza del pensiero fra i tre volumi, è giustificata dall'età dell'autore e dai suoi contrasti, visto che era pur sempre chierico e laico contemporaneamente.

Questo trattato ebbe enorme influenza sulla successiva poesia provenzale, ma anche sulla scuola siciliana. Le tracce dei suoi insegnamenti si possono anche reperire nel ben più recente dolce stil novo.

[modifica] Note

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I., pag.216

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