Andrea Alpago

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Andrea Alpago (Belluno, seconda metà del QuattrocentoPadova, 1521) è stato un medico e arabista italiano.

Di lui si conosce molto poco. Discendente, pare, da Endrighetto di Bongaio primo conte d'Alpago (tant'è che viene talora citato come Andrea Bongaio o, erroneamente, Mongaio), era figlio del notaio Nicolò e sposò una tale Lucrezia. Ci sono pervenuti il documento di ammissione al consiglio dei nobili di Belluno (12 maggio 1479) e l'atto di divisione del suo patrimonio. Nulla si sa, invece, della sua educazione e in particolare degli studi di medicina, che avvennero sicuramente presso l'università di Padova.

Verso il 1487 si stabilì a Damasco, dove rimase per circa trent'anni come medico del consolato veneziano. Seguito da Shemseddin Moliammed Ibn Mekki, si appassionò della cultura orientale e imparò la lingua araba, tanto da essergli assegnate mansioni estranee a quelle consuete di medico (per esempio nella traduzione di documenti ufficiali).

Fu autore di una revisione del Canone di Avicenna.

Traduzioni dall'arabo in latino[modifica | modifica wikitesto]

  • Ibn Sīnā (Avicenna), Il libro delle definizioni (edizione trilingua: arabo, romeno, latino). Traduzione dall’arabo, introduzione e bibliografia da George Grigore. Annotazioni e commenti da George Grigore, Alexander Baumgarten, Paula Tomo e Madalina Pantea. Elenco cronologico da Gabriel Biţună. Trascrizione critica della versione latina del trattato e dei commenti di Andrea Alpago (1546), DE DIFFINITIONIBUS, insieme alla traduzione dei commenti in romeno, da Alexander Baumgarten. Iaşi: Casa Editrice Polirom, Collezione Biblioteca Medievală, 2012.

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