Andrés D'Alessandro

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D'Alessandro
DAlessandro.jpg
Dati biografici
Nome Andrés Nicolás D'Alessandro
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 174 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Internacional Internacional
Carriera
Giovanili
River Plate River Plate
Squadre di club1
2000-2003 River Plate River Plate 70 (19)
2003-2006 Wolfsburg Wolfsburg 61 (8)
2006 Portsmouth Portsmouth 13 (1)
2006-2008 Real Saragozza Real Saragozza 50 (5)
2008 San Lorenzo San Lorenzo 14 (3)
2008- Internacional Internacional 174 (38)[1]
Nazionale
2001- Argentina Argentina 26 (4)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atene 2004
Coppa America calcio.svg  Copa América
Argento Perù 2004
 Mondiali di Calcio Under-20
Oro Argentina 2001
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 dicembre 2011

Andrés Nicolás D'Alessandro (La Paternal, 15 aprile 1981) è un calciatore argentino, centrocampista dell'Internacional.

Indice

Caratteristiche tecniche[modifica]

Ha grande abilità nel fornire assist[2] ed è un eccellente tiratore di punizioni. Tipica del suo repertorio tecnico è la cosiddetta "boba", una finta con tunnel che gli permette di superare l'avversario.[3][2]

Nel 2001 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori stilata da Don Balón.[4]

Nel 2002, quando ancora militava nel River Plate, Diego Armando Maradona disse di lui:[2]

« È il giocatore che più mi assomiglia, l'unico che mi fa divertire guardando una partita di calcio. »

Carriera[modifica]

Club[modifica]

Nato in Argentina, ma discendente di immigrati maceratesi possiede la cittadinanza italiana. Dopo essere stato il leader del River Plate nel campionato argentino, approdò clamorosamente in Germania nell'estate del 2003, al Wolfsburg con un contratto quinquennale.[5]

L'argentino, però, non visse alla Volkswagen-Arena uno dei suoi periodi migliori, totalizzando 61 presenze, 14 ammonizioni e solo 8 gol.[2] Il 21 settembre 2005, comunque, nella partita vinta dal Wolfsburg contro l'Hannover 96 per 4-2, ha segnato il gol numero 4000 della Bundesliga, dalla sua creazione nel 1963.[3]

Dopo un'esperienza in Inghilterra con il Portsmouth, finì tra le file del Real Saragozza, nella Liga spagnola. L'avventura spagnola non fu particolarmente fortunata. Nel febbraio 2008, quindi, decise di tornare in patria nelle file del San Lorenzo. Il 22 luglio 2008 è stato acquistato dai brasiliani dell'Internacional. Nel dicembre 2008 vince la Coppa Sudamericana. Il 18 agosto 2010 vince la Coppa Libertadores. Nel dicembre 2010 vince il Calciatore sudamericano dell'anno[6] ed il premio come terzo miglior giocatore della Coppa del mondo per club FIFA. Il 4 dicembre 2011 tocca quota 100 presenze con la maglia dell'Internacional (compreso il Campionato Gaúcho) e segna su rigore nel derby col Gremio il gol-vittoria per 1-0 all'ultima giornata di campionato che consente alla squadra di accedere alla prossima Coppa Libertadores.

È soprannominato El cabezón ("Il testone").[3]

Nazionale[modifica]

Con la Nazionale argentina Under-20 ha vinto il campionato mondiale di categoria nel 2001. Ha vestito 26 volte la maglia della Nazionale maggiore mettendo a segno 4 reti. Ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Atene nel 2004.

Palmarès[modifica]

Club[modifica]

Competizioni nazionali[modifica]

River Plate: 1999A, 2000C, 2002C
Internacional: 2008, 2009, 2011, 2012, 2013

Competizioni internazionali[modifica]

Internacional: 2008
Internacional: 2009
Internacional: 2010
Internacional: 2011

Individuali[modifica]

2010

Note[modifica]

  1. ^ 100 (30) considerando le partite disputate nel Campionato Gaúcho.
  2. ^ a b c d Matteo Dotto, D' Alessandro, la maledizione del mancato Maradona, in «archiviostorico.corriere.it», 07 02 2006. URL consultato in data 05-02-2009.
  3. ^ a b c Si affloscia la "boba" di Andres D'Alessandro. Il cabezon torna in Argentina, in «www.affaritaliani.it», 09 02 2008. URL consultato in data 05-02-2009.
  4. ^ (EN) Don Balon’s 2001 list. thespoiler.co.uk, 02-11-2010. URL consultato in data 22-11-2011.
  5. ^ (EN) Wolfsburg snap up D'Alessandro, in «www.uefa.com», 12 7 2003. URL consultato in data 05-02-2009.
  6. ^ Calcio Sudamericano: Andres D'Alessandro è il Balon de Oro 2010. calcioblog.it. URL consultato in data 09-06-2013.

Collegamenti esterni[modifica]