András Dugonics

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András Dugonics

András Dugonics (Szeged, 17 ottobre 1740Szeged, 25 luglio 1818) è stato uno scrittore e drammaturgo ungherese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Convertitosi ed assunti i panni dello Scolopio, intraprese la carriera di insegnante dapprima presso vari licei di provincia e poi all'Università di Buda.

Quando ancora tutti davano lezioni in latino o in tedesco, Dugonics già diffuse l'ungherese, divenendo un precursore della sua lingua in ambito letterario.[1]

Nazionalista fervente, ma anche tradizionalista e conservatore e quindi difensore della nobiltà e contrario ai principi e alle innovazioni portati dall'illuminismo, fu l'iniziatore del populismo letterario in toni patriarcali.

Una delle opere principali che raccoglie sia il suo nazionalismo acceso, sia il suo lungo impegno nel settore etnico-linguistico, si intitola Magyar példabeszédek és jeles mondások ("Adagi e notazioni notabili ungheresi").

Ma grande parte della sua fama è dovuta ai suoi romanzi pseudostorici, quali Etelka (1788) e Jolanka (1804), nei quali i protagonisti parlano un linguaggio popolaresco che tende ad esaltare le antiche virtù della nazione, il tutto inserito in un contenitore storiografico positivista. Soprattutto Etelka riscosse un enorme successo attestato dalla ristampa di ben tre edizioni nel giro di poco tempo.[1]

Non trascurabile la sua attività drammaturgica, basti citare la tragedia Batori Mária messa in scena, con successo, per oltre un secolo per il suo alto trasporto nazionalistico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Le Muse, De Agostini, Novara, 1966, Vol. IV, pag.280

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