Anatolio Demidoff

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Foto d'epoca del Principe Anatolio Demidoff, 1850 circa
Anatolio Demidoff in un ritratto equestre di Karl Pavlovič Brjullov

Anatoli Demidoff, in russo: Анатолий Николаевич Демидов? (Firenze, 17 aprile 1812Parigi, 29 aprile 1870), è stato un imprenditore russo, e primo Principe di San Donato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del ricchissimo ambasciatore Nicola Demidoff, era fratello di Paolo Demidoff. Fu uno dei Demidoff più attivi e seguiva sia i suoi interessi nelle industrie di armi di famiglia in Russia, sia l'arte europea (fu committente di Paul Delaroche e Eugène Delacroix), sia i suoi interessi a Firenze, sua patria d'adozione.

A 24 anni prese parte a una spedizione scientifica che intendeva mappare le zone russe di recente acquisizione verso sud, come la Moldavia e la Crimea.

Con la morte del padre (1828) si ritrovò a capo del più grande impero industriale russo nel campo delle armi, mine e munizioni, con 15 villaggi-stabilimento e nove fabbriche nella zona degli Urali, con uno stratosferico appannaggio annuo di circa 5 milioni di rubli. Fu un grande industriale e durante la sua gestione il livello di affari della sua industria crebbe del 32%. Sua consuetudine era quella di mandare i dirigenti dei suoi stabilimenti a formarsi in Inghilterra e in Francia, dove era più sviluppata la cultura aziendale e capitalistica.

Nel 1840 si sposò con la principessa Matilde Bonaparte, figlia del re Girolamo Bonaparte, già suo padrino e ospite della sua famiglia. L'unione fu burrascosa e durò solo sei anni, durante i quali non ebbero nessun figlio. Nonostante questo spiacevole episodio, Anatolio fu sempre un devoto napoleonico e nel 1859 acquistò la Villa Bonaparte all'Isola d'Elba e la trasformò in museo. Per questo la villa viene oggi anche chiamata Villa Demidoff di San Martino.

Interessi artistici e sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Fu tra i primi estimatori della nascente arte romantica e sostenne pittori francesi e russi (Karl Briullov, Paul Delaroche, Eugène Delacroix, Eugène Lami e Auguste Raffet): fu inoltre tra i migliori clienti della prestigiosa gioielleria Chaumet di Parigi.

A Firenze fu nel 1850 presidente della Società Anonima Fiorentina che organizzava le corse di cavalli presso l'ippodromo "Le Cascine" il cui tracciato era inizialmente sul "prato del Quercione" e venne in seguito spostato in quello del Bisarno (Calabrini, L. A. Storia delle Corse di Cavalli in Italia. Casa Editrice Colombo, Roma, 1955). Fu il committente della statua di Lorenzo Bartolini dedicata al padre, che, dopo la sua donazione alla città, si trova in piazza Demidoff.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di San Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Giuseppe

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 179578309 LCCN: no/89/14224

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie