Anatolikon

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I themata nel 717 (Anatolikon 10).

Anatolikon (in greco: Άνατολικόν [θέμα], Anatolikon [thema]), fu uno dei themata dell'impero bizantino, il più importante dall'VIII secolo fino alla sua caduta nel 1077.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Anatolikon fu insieme all'Armeniakon e all'Opsikion i primi themata a nascere intorno al 640, vennero istituiti dall'imperatore bizantino Eraclio I, per la difesa dei territori d'Oriente contro l'avanzata degli arabi. Il suo nome è dovuto all'esercito bizantino d'Oriente (Άνατολῆ, Anatolē in greco) che si era riparato in queste regioni dandogli questo nome. Originariamente il suo territorio si estendeva su buona parte del centro dell'Asia minore, nelle vecchie regioni di Licaonia, Pisidia, Isauria, e parti di Frigia e Galazia; Amorio fu capoluogo del thema, fino a quando nell'838 fu saccheggiata dagli Arabi, dopo questo fatto Iconio divenne capoluogo. Durante la storia il thema venne drasticamente ridotto in ampiezza con il passare del tempo, fino a giungere a ricoprire solo un quarto del suo territorio originale.

Lo strategos a capo dell'Anatolikon percepiva quaranta libbre d'oro annue; aveva inoltre alte cariche di corte, quali patrikios, anthypatos o protospatario. Era il più importante strategos, e costituiva una delle cariche più alte dell'impero. Era una delle poche cariche, insieme all'imperatore, che non poteva essere ricoperta da un eunuco. Questo strategos con la grande forza che aveva tra le mani poteva trasformarsi in una potenziale minaccia per l'imperatore, infatti una prima rivolta è registrato nel 681, nel 714 lo strategos Leone l'Isaurico, riuscì a impadronirsi dell'impero, togliendo il potere a Teodosio III. Anche lo strategos Bardane Tourkos, si ribellò nell'803 a Niceforo I, ma senza successo. Nell'813 anche lo strategos Leone l'Armeno si ribellò e usurpò il trono a Michele I. Al contrario, nell'842 l'imperatore Costantino V Copronimo trovò rifugio e sostegno nell'Anatolikon contro l'usurpatore Artavasde. All'inizio del IX secolo, l'imperatore per togliere potere allo strategos divise l'Anatolikon, fu per prima cosa staccata la tourma orientale, che formò il nuovo thema di confine (kleisoura), la Kappadokia. Nuovmanete sotto l'imperatore Teofilo, il sud-est fu staccato in un'altra kleisoura sotto il nome di Seleukeia.

Nell'VIII secolo il thema poteva schierare 18.000 uomini, di cui la maggior parte erano catafratti e arcieri, nell'850 invece il numero diminuì a 15.000 (a causa della diminuzione territoriale), il thema aveva inoltre 34 castelli. Dalla metà dell'VIII secolo, l'Anatolikon divenne il themata più importante, primato prima detenuto dall'Opsikion. Nell'VIII e IX secolo nell'Anatolikon c'erano forti sentimenti iconoclasti e si voleva tornare all'antica forza dell'impero,[1] furono infatti strateghi di questo thema due futuri imperatori: Leone III Isaurico e Leone V l'Armeno che abbracceranno questi progetti totalmente.

Con la pesantissima sconfitta di Manzicerta del 1071, in breve tempo i Turchi Selgiuchidi conquistarono tutta l'Asia Minore, il capoluogo Iconio cadde per sempre nel 1073, ciò che rimaneva del thema dell'Anatolikon cadde nel 1077, periodo in cui era suo strategos Niceforo Botaniate, che aveva iniziato una ribellione contro Michele VII Ducas, spalleggiata dai Turchi Selgiuchidi.

Strategos famosi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iadevaia, p. 60.
  2. ^ Ostrogorsky, p. 178.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bisanzio di Alain Ducellier e Michel Kaplan
  • R. Lilie, Bisanzio la seconda Roma, Newton & Compton, Roma, 2005, ISBN 88-541-0286-5
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