Anastasija Romanovna Zachar'ina

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Anastasija Romanovna Zachar'ina-Jur'eva (in russo: Анастасия Романовна Захарьина-Юрьева?; ... – 7 agosto 1560) è stata la prima moglie dello Zar Ivan IV di Russia, nonché la prima Zarina russa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Anastasija apparteneva alla famiglia Zachar'in-Jur'ev, che in seguito si sarebbe chiamata Romanov. Suo padre, il boiardo Roman Zachar'in-Jur'ev, fu Okol'ničij al tempo di Basilio III. Suo fratello era Nikita Romanovič Zachar'in-Jur'ev, padre di Fëdor Romanov, il primo a prendere il cognome Romanov, e nonno di Michele, che, grazie alla parentela con l'ultimo zar della dinastia Rurik, Fëdor I, poté ambire con successo al trono di Russia, diventando il primo zar della famiglia Romanov, dopo il Periodo dei Torbidi.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Anastasija fu scelta come moglie da Ivan dopo una selezione effettuata al Cremlino tra tutte le giovani nobili in età da marito, fatte giungere a Mosca per ordine del sovrano. Il matrimonio fu celebrato il 3 febbraio 1547 nella Cattedrale dell'Annunciazione. Diede alla luce sei figli (Anna, Marija, Dmitrij, Ivan, Evdokija e Fëdor).

Gli storici ritengono che Anastasija ebbe una discreta influenza nel mitigare il carattere impulsivo e violento del marito. Nell'estate del 1560 si ammalò improvvisamente e morì. A causa di questo evento, Ivan soffrì di seri problemi nervosi, dovuti anche al sospetto che ella fosse stata avvelenata dai boiardi. Pur non raggiungendo alcuna prova di tale crimine, ordinò che un gran numero di quest'ultimi fosse torturato e ucciso.

Successivi esami effettuati sui resti della defunta zarina da parte di archeologi ed esperti forensi sovietici hanno tuttavia confermato la presenza di residui velenosi all'interno delle sue ossa, dando credito ai sospetti del marito [1].

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