Anastasija Baburova

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Anastasija Eduardivna Baburova (ucr. Анастасія Едуардівна Бабурова; Sebastopoli, 30 novembre 1983Mosca, 19 gennaio 2009) è stata una giornalista ucraina, che investigò sulle attività di gruppi neonazisti per il giornale Novaja Gazeta. Fu uccisa da un killer insieme all'avvocato paladino dei diritti umani Stanislav Markelov mentre si trovavano per le strade di Mosca.[1][1][2][3][4].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anastasija Baburova era l'unica figlia di Eduard Baburov e Larissa Baburova, entrambi professori all'Università di Sebastopoli[5][6][7]

Nel 2000 iniziò a studiare alla Facoltà di Management del Mar Nero, polo della Università Statale di Mosca[8] a Sevastopol. Insieme alla madre, prese la cittadinanza russa nel corso del 2000.[9]. Partì per Mosca nel 2001 per diventare studentessa di Diritto internazionale alla Istituto Statale di Mosca di Relazioni Internazionali. Nel 2003 si sposa con il compagno, giornalista-studente come lei, Alexander Frolov, che aveva conosciuto nel 2000 durante i suoi studi a Sevastopol. Nel 2004 diventa studentessa di giornalismo alla Università Statale di Mosca[10][11] Contemporaneamente agli studi, lavora come giornalistafreelance per Wetschernjaja Moskwa, Rossiskaja Gazeta e Izvestia. Nell'estate 2007 la Baburova e Frolov divorziano.[12]

A partire all'ottobre 2008 investiga sui gruppi neonazisti russi, freelance per il giornale Novaya Gazeta, lo stesso dove scriveva Anna Politkovskaia.[13][14]

Oltre al russo e l'ucraino, che erano le sue 2 lingue madre, parlava anche inglese e francese.[8]

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

L'attività politica della Baburova si può far risalire a quando racconta dell'attacco neonazista subito da uno straniero, dopo il quale scrive sul suo diario:" È difficile guardare negli occhi di uno studente coreano, che è appena stato "stuck in the temple" da due giovani delinquenti... hanno urlato 'Sieg Heil' sul tram e sono corsi via."

Baburova era attiva nel movimento anarchico ambientalista, partecipava alle attività di raduni ecologici, dei social forum, incluso il 5º Social Forum Europeo tenutosi a Malmö nel 2008, all'organizzazione del 'Anti-capitalism 2008' festival, dimostrando attivamente e partecipando in generale ai movimenti antifascisti.

Nel luglio 2008, la Baburova ha partecipato a manifestazioni contro l'abbattimento della foresta Khimkinsky. Per la sua partecipazione alle proteste contro lo sfratto di lavoratori delle ex fattorie di Mosca viene rinchiusa una notte in prigione. Il giorno prima di venire uccisa, Anastasia presenziò all'evento unitario anarco-comunista chiamato 'Autonomous Action'[15]. Qualche tempo prima aveva scritto un articolo per il giornale 'Avtonom'.

Attività giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Durante il 2008, Anastasia Baburova lavorò nella redazione del giornale russo Izvestiya, dove scrisse dozzine di articoli pubblicati sia su 'Izvestiya' che sul 'Financial News', per la maggior parte sulla finanza. Nel dicembre 2008 rassegnò le dimissioni dal lavoro, in disaccordo con la politica del giornale che, come la definisce il britannico The Economist, sembra caratterizzata da "nazionalismo, pavidità e cinismo"

L'omicidio[modifica | modifica sorgente]

Lei divenne la quarta giornalista della Novaya Gazeta a essere uccisa dal 2000. Secondo l'analista militare di affari russi Pavel Felgenhauer i dettagli dell'omicidio indicano il coinvolgimento dei servizi di sicurezza russi.[16]

All'inizio venne detto che la Baburova era stata uccisa in seguito al tentativo di trattenere il killer di Markelov, ma successivamente le autorità russe dichiararono che anche la Baburova era stata uccisa con un colpo alla nuca. La Baburova morì poche ore dopo l'agguato, in un ospedale di Mosca.[17]

Il presidente dell'Ucraina Viktor Yushchenko scrisse un telegramma di condoglianze ai genitori della giornalista il 23 gennaio 2009.[18][19][20]

Il 26 gennaio 2009 il corpo della Baburova è stato seppellito nel cimitero di Sevastopol, sua città natale.

Molte persone sono scettiche sulla capacità delle autorità russe di investigare sull'omicidio e trovare i colpevoli. [21] La scarsa stima di cui gode l'esecutivo russo ha stimolato grandi discussioni sui giornali e su internet.

Le indagini[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2009 le autorità russe dichiarano la fine delle indagini. Vengono condannati per omicidio due membri di un gruppo neonazista, che erano stati arrestati e avevano confessato il crimine. Il motivo del duplice omicidio è la vendetta.[22]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b В центре Москве убиты адвокат Станислав Маркелов и журналист «Новой газеты» Анастасия Бабурова // Novaya Gazeta (Russian)
  2. ^ The Economist, Obituary: Anastasia Baburova, 7 February 2009, page 79
  3. ^ Leading Russian Rights Lawyer Is Shot to Death in Moscow, Along With Journalist in New York Times, 20 gennaio 2009. URL consultato il 23 gennaio 2009.
    «Anastasia Baburova, a 25-year-old journalist who was with Mr. Markelov, was also killed, according to a spokeswoman for a newspaper where she worked as a freelancer, Novaya Gazeta, which is highly critical of the government. The two were shot.».
  4. ^ Murder of lawyer shocks Russians - BBC News, 20 January 2009
  5. ^ (RU) Nikita Kasjanenko, Журналисты Крыма требуют от власти России наказать виновных в смерти Анастасии Бабуровой, Den (January 27, 2009)
  6. ^ (RU) Oleg Leontijewski, У Насти Бабуровой было развито чувство справедливости, Informationsagentur, UNIAN (January 27, 2009)
  7. ^ (RU) Nikita Kasjanenko, Я прошу вас, любите меня, пожалуйста! Статья про украинское детство Насти Бабуровой, livejournal.com (13 February 2009)
  8. ^ a b (RU) «Я прошу вас, любите меня, пожалуйста!» by Nikita Kasyanenko, Den № 24, 13 February 2009
  9. ^ Decree of the President of Russian Federation from 19 April 2000 N. 701
  10. ^ (RU) List of Students
  11. ^ (RU) Takoi ona byla by Ilja Donskich, Novaya Gazeta (21 January 2009)
  12. ^ (RU) Irina Bobrowa/Jekaterina Petuchowa, Настя Бабурова: “Товарищи родители, любите меня, пожалуйста!, weblog MK.ru, (21. January 2009)
  13. ^ (DE) „Rechtsanwalt und Journalistin ermordet“, FR-online (19. January 2009)
  14. ^ We are not afraid, Novaya Gazeta (21 January 2009)
  15. ^ Anastasia Baburova joined Autonomous Action a day before she got murdered. Anastasia "Skat" Baburova, 30.11.1983-19.01.2009, Autonomous Action Official website (January 19, 2009)
  16. ^ . He stated: "In the opinion of the Novaya Gazeta staff, of which I am a member, the Russian security services or rogue elements within these services are the prime suspects in the murders of Baburova and Markelov. The boldness of the attack by a single gunman in broad daylight in the center of Moscow required professional preliminary planning and surveillance that would necessitate the security services, which closely control that particular neighborhood, turning a blind eye. The use of a gun with a silencer does not fit with the usual pattern of murders by nationalist neo-Nazi youth groups in Russia, which use homemade explosives, knifes, and group assaults to beat up and stab opponents to death. The offices of Russia's rulers President Dmitry Medvedev and Prime Minister Vladimir Putin have not issued any statements expressing indignation or offering any condolences after the two murders. This follows the usual behavioral pattern of the authoritarian Putin regime when its critics are murdered in cold blood."
  17. ^ (RU) В Севастополе похоронили Анастасию Бабурову, peoples.ru, 26 gennaio 2009. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  18. ^ Russian President Dmitry Medvedev gave his condolences 6 days later. Medvedev Expresses Condolences Over Journalist Slain in Moscow, Bloomberg, 29 gennaio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2009.
  19. ^ (RU) Дмитрий Медведев сказал, почему не выразил соболезнования в связи с убийством Маркелова и Бабуровой, mideast.ru, 29 gennaio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2009.
  20. ^ Medvedev sympathy for murdered activists signals break from past, Financial Times, 30 gennaio 2009. URL consultato il 30 gennaio 2009.
  21. ^ Будут ли найдены виновные в смерти Маркелова и Бабуровой Эхо Москвы, 25.01.2009, http://www.echo.msk.ru/polls/568363-echo/comments.html
  22. ^ Crime: True Face of Hatred, by Lenta.Ru, November 2009 (in Russian)

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

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