Anarhichas lupus

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Anarhichas lupus
Anarhichas lupus 060417w.jpg
Anarhichas lupus
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Zoarcoidei
Famiglia Anarhichadidae
Genere Anarhichas
Specie A. lupus
Nomenclatura binomiale
Anarhichas lupus
Linnaeus, 1758
Areale

Wolf fish dis.png

Particolare della testa di A. lupus in cui si intravedono i robusti denti caniniformi

Anarhichas lupus, conosciuto in italiano come pesce lupo o lupo di mare, è un pesce osseo appartenente alla famiglia degli Anarhichadidae.

Indice

[modifica] Descrizione

L'aspetto generale di questo pesce è simile a quello di una grande bavosa. Il corpo è allungato e compresso lateralmente, la testa grande e rotondeggiante, la bocca ampia con forti mascelle dotate di 10-12 denti caniniformi robusti e ben visibili che ogni anno vengono cambiati. Le pettorali sono larghe, adatte ad ancorare il pesce sul fondo roccioso, le pinne ventrali sono invece assenti. La pinna dorsale è unica, bassa e lunga fino al peduncolo caudale, la pinna anale è simile ma lunga circa un terzo meno. La pinna caudale è piuttosto piccola ed ha bordo leggermente arrotondato. La parte superiore della testa, i fianchi, il dorso e le pinne sono grigio-azzurri, nerastri o rossicci con alcune fasce verticali non ben distinte di colore scuro, la parte inferiore è biancastra con punti scuri.

La taglia massima è di 150 cm per oltre 20 kg di peso.

[modifica] Distribuzione e habitat

Il pesce lupo è comune nell'Oceano Atlantico settentrionale orientale dal Golfo di Guascogna all'Islanda e alle coste della Groenlandia e della Lapponia, nella parte occidentale di questo oceano è presente sulle coste canadesi e degli USA a sud fino al New Jersey.

È riportata la cattura di un esemplare nel mar Mediterraneo, in Liguria (Varazze), nel 1958.

Vive su fondi rocciosi a profondità fino a 600 metri (di solito non oltre 100). I giovani si incontrano anche in acque costiere.

[modifica] Biologia

[modifica] Alimentazione

Si ciba soprattutto di organismi bentonici a tegumento duro come echinodermi, crostacei e molluschi, il cui guscio rompe con facilità grazie alla potente dentatura.

[modifica] Riproduzione

Effettua migrazioni verso acque più profonde in inverno per la riproduzione. Le uova, di dimensioni piuttosto grandi, sono bentoniche.

[modifica] Pesca

Viene catturato con nasse e palamiti.

Le carni sono apprezzate nei paesi nordici.

[modifica] Acquariofilia

Viene allevato negli acquari pubblici.

[modifica] Bibliografia

  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 888039472X
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
  • Lythgoe J. e G Il libro completo dei pesci dei mari europei, Mursia, 1971

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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