Analogia
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In generale, l'analogia è quel procedimento logico con cui si cerca di estendere l'applicabilità di talune proprietà o regole da un caso noto e definito, ad altri casi che presentino aspetti di ragionevole somiglianza.
[modifica] Diritto
| Per approfondire, vedi la voce analogia (diritto). |
All'analogia si fa ricorso nell'interpretazione della legge civile, per evitare che il giudice, cui è devoluta una controversia, non trovi nell'ordinamento giuridico una norma che sia esattamente calzante per la fattispecie che egli deve esaminare (si dice in proposito che la legge civile non ha lacune).
Per il principio del favor rei, nel diritto penale deve applicarsi sempre la norma più favorevole all'imputato, e pertanto, in linea generale, quella branca giuridica esclude il ricorso all'analogia.
Bisogna comunque operare un distinguo tra "analogia legis" e "analogia iuris". La prima colma la mancanza normativa utilizzando un'altra norma magari della stessa branca del diritto o di branche simili, la seconda invece tende a colmare l'assenza normativa di una determinata materia giuridica, magari non completamente disciplinata, utilizzando principi generali del sistema giuridico. E' ovviamente intuibile come per il giurista il secondo sia un lavoro ben più complesso.
[modifica] Semantica
Di analogia si parla anche in semantica e nella linguistica: procedimento compositivo per cui si sostituiscono ai consueti rapporti logici, sintattici e semantici delle parole altri rapporti basati su somiglianze tanto sul piano del significato che su quello del significante (cfr. anche simbolismo e fonosimbolismo).

