Analisi transazionale

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L'analisi transazionale è una teoria psicologica ideata da Eric Berne negli anni cinquanta.

Indice

[modifica] Nascita e sviluppo dell'Analisi Transazionale

La teoria originaria dell'analisi transazionale, così come venne elaborata da Berne, può essere considerata un'evoluzione in senso relazionale della psicoanalisi freudiana.

Le basi empiriche e fenomenologiche, insieme ad una impalcatura epistemologica sostenuta dal pragmatismo filosofico, ne fanno non solo una teoria della personalità, ma anche una teoria dello sviluppo e delle comunicazioni relazionali, estendendo soprattutto su questo versante la teoria freudiana, legata ad una visione meccanicistica del funzionamento della psiche, basata su una dinamica "idraulica" dell'apparato mentale, secondo il modello medico dell'ottocento positivista.

Anche gli influssi dell'approccio centrato sulla persona di Carl Rogers sono evidenti e fanno sì che l'analisi transazionale tenga sempre in primo piano i bisogni della persona piuttosto che la direttività e l'applicazione del letto di Procuste dello schematismo teorico alla complessa realtà del paziente. Negli anni '50 la teoria della comunicazione subì grandi sviluppi, principalmente grazie agli scienziati della comunicazione che dettero vita alla cibernetica, e le Regole della comunicazione enunciate da Berne sono il distillato di questi progressi applicati alla teoria psicologica analitico transazionale.

Berne tuttavia morì prima di aver potuto elaborare compiutamente molte delle questioni teoriche più importanti, che rimasero dunque aperte a contributi e sviluppi successivi. Priva dell'autorità del suo creatore, la teoria analitico transazionale subì negli anni '70 un vero e proprio "assalto integrativo" da parte di studiosi e terapeuti che arricchirono l'impianto teorico originario con assunti e soprattutto tecniche prese a prestito da altre scuole teoriche, prima fra tutte la psicoterapia gestaltica, allontanandosi dalle radici psicodinamiche e assumendo una direzione decisamente cognitivo-comportamentale.

Negli stessi anni l'analisi transazionale veniva scoperta dall'editoria divulgativa americana, tipicamente orientata alla manualistica semplificata e ai testi di auto-aiuto. L'enorme diffusione che la semplificazione e banalizzazione della teoria analitico transazionale ebbe in quegli anni è la principale responsabile dell'immagine trasmessa ai giorni nostri: una teoria adatta alla formazione di agenti di commercio e venditori più che alle applicazioni terapeutiche, basata su concetti coloriti e reificati (il Bambino che fa delle cose piuttosto che lo Stato dell'Io Bambino, un insieme complesso di pensieri, emozioni e comportamenti), dotata di un armamentario tecnico eterogeneo, in gran parte derivato da altre Scuole.

Un approccio approfondito all'analisi transazionale ne mette invece in luce le peculiarità legate ad un training professionale piuttosto che al livello divulgativo tipico dei tabloid e dell'editoria commerciale.

Soprattutto i legami con la psicoanalisi freudiana risultano evidenti, non solo per quanto riguarda i punti di contatto tra le topiche freudiane e i tre stati dell'io dall'analisi transazionale, ma principalmente per l'importanza fondamentale dell'analisi del transfert e del controtransfert nella terapia transazionale. Uno dei concetti cardine della teoria di Berne, il copione, è definito dall'autore "un dramma transferale", a significare quanto le dinamiche transferali siano fondamentali nell'elaborazione e attuazione del proprio piano di vita.

La parentela con la psicoanalisi è senza dubbio molto stretta, tanto che i medici italiani Carlo Moiso e Michele Novellino, rivendicano l'esistenza di una vera e propria scuola psicodinamica in seno alla comunità analitico transazionale.

L'analisi transazionale sta subendo negli ultimi anni un ulteriore sviluppo, soprattutto ad opera di studiosi anglosassoni, verso una rielaborazione teorica basata sul confronto con le più recenti acquisizioni operate dalle neuroscienze, in particolare le basi neurofisiologiche degli stati dell'io, l'accesso alle memorie implicite e la formazione delle memorie episodiche.

In Italia, oltre al già citato approccio psicodinamico di Novellino, è attivo il gruppo di ricerca di Pio Scilligo che sta sviluppando un'ulteriore integrazione della teoria analitico transazionale con il modello SASB di Lorna Smith Benjamin.

[modifica] Le quattro scuole teoriche

L'evoluzione post berniana della teoria analitico transazionale ha dato origine a quattro scuole principali riconosciute[senza fonte]:

  1. la scuola "classica", che si fonda sull'opera originaria di Berne;
  2. la scuola della "ridecisione", basata sullo sviluppo operato da Bob e Mary Goulding;
  3. la scuola della "rigenitorializzazione", fondata dai coniugi Schiff, particolarmente orientata alla terapia delle psicosi.
  4. la scuola eclettica, sul pensiero di R.G.Erskine e M.Zalcman, da cui si evolverà dagli anni '70 la scuola integrativa che darà vita alla Associazione Internazionale di Psicoterapia Integrativa (I.I.P.A.).

[modifica] Principi teorici

[modifica] I tre stati dell'io

L'analisi transazionale teorizza l'io come formato da tre strutture rappresentate graficamente come una sola personalità, ovvero i tre Stati dell'Io con le sue funzioni. I tre stati dell'io sono [1]:

  1. Genitore (Esterospiche)
  2. Adulto (Neopsiche)
  3. Bambino (Archeopsiche)

Lo stato genitoriale si manifesta funzionalmente attraverso:

  • Genitore Affettivo
  • Genitore Critico

Lo stato bambino si manistesta attraverso i comportamenti del:

  • Bambino Libero
  • Bambino Adattato/Ribelle

La comunicazione tra due individui può essere letta come una transazione (o scambio) tra stati diversi o omologhi dei due io, quindi si parla nel primo caso di "transazioni incrociate" e nel secondo di "transazioni complementari" [2].

Ogni comunicazione avviene su due livelli che si influenzano reciprocamente, il contenuto (il cosa si dice) e la forma (il come lo si dice). Si comunica secondo segnali verbali e non verbali e se il verbale è contraddetto dal non verbale, si ha una incongruenza. Ciascuno di noi è libero e responsabile dei propri comportamenti. Ogni stato dell'Io ha connotazioni positive e connotazioni negative, a seconda che favorisca oppure impedisca l'indipendenza della persona.

La funzione "genitoriale normativa", nella sua accezione positiva, guida, insegna e offre regole e valori; nella sua accezione negativa, o critica, invece impone, rimprovera, punisce, svaluta.

La funzione "genitoriale affettiva", mentre nella sua accezione positiva cura e incoraggia, nella sua accezione negativa, iperprotettiva, si sostituisce e condiziona l'affetto ad un avere.

Lo stato "adulto" nella sua funzione positiva vive oggettivamente la realtà, non drammatizza l'errore e decide in base a ciò che è noto; invece, qualora non sia ben funzionante e contaminato, trascura le emozioni ed i valori e non si cura dei rapporti interpersonali.

Il "bambino adattato" positivo accetta le regole, collabora e agisce per farsi accettare; il "bambino adattato" negativo si sottomette alle regole, si compiange e subisce per farsi accettare.

Il "bambino ribelle" positivo ha spirito d'iniziativa; il "bambino ribelle" negativo è sempre contrario per principio.

Il "bambino libero" positivo si esprime in tutto liberamente, mostrandosi apertamente.

La parte genitoriale dell'io è dove sono custodite le esperienze e gli esempi; la parte adulta è dove si elaborano le informazioni; la parte bambino dell'Io è dove è racchiusa la spontaneità e l'emotività.

[modifica] Esempio di transazione

  • Il marito chiede: "Sai dov'è la mia cravatta nera? Non la trovo da nessuna parte" (Adulto ---> Adulto).
  • Se la moglie risponde: "Non so, non l'ho vista", abbiamo una transazione complementare (Adulto ---> Adulto).
  • Se la moglie risponde: "Perché dai sempre la colpa a me?" si determina una transazione incrociata (con il Bambino che risponde al Genitore, invece dell'Adulto che replica all'Adulto), interrompendo la comunicazione; lo stesso effetto si verifica con la risposta: "Ecco, perdi sempre tutto!" (in questo caso, è il Genitore della moglie che si rivolge al Bambino del marito).

[modifica] L'egogramma

Uno strumento utilizzato dall'Analisi Transazionale è l'egogramma che consiste in un grafico prodotto esaminando le risposte fornite dall'osservazione del comportamento. L'egogramma ha in ordinata i punteggi riferiti alle risposte e in ascissa gli stati dell'Io. L'istogramma che si forma per ogni stato fornisce l'energia spesa, la differenza energetica tra uno stato e l'altro fornisce una descrizione degli stati dominanti, ovviamente, dato che ogni stato dell'Io può avere una forma positiva e una forma negativa, il risultato non fornisce un giudizio sull'individuo, ma solo la forma probabile che prenderanno le sue transazioni con gli altri individui. Stewart e Joines nel loro libro lo chiamano anche OK Corrall.

[modifica] Carezze (Stroke Economy)

Le transazioni consistono in uno scambio di stimoli che in AT vengono denominati Carezze (strokes) o Riconoscimenti. L'AT considera le carezze e le modalità del loro scambio come strumento di diagnosi e di terapia. Durante lo sviluppo della personalità, l'individuo può imparare alcune regole non verbali che costituiscono la base della cosiddetta Stroke Economy:

  • non chiedere le carezze che desideri
  • non dare le carezze che desideri dare
  • non rifiutare le carezze che non desideri
  • non accettare le carezze anche se le vuoi
  • non dare carezze a te stesso

La Stroke Economy può essere insegnata dai genitori o dalle altre figure di attaccamento nel periodo in cui l'individuo dipende da loro per il proprio sviluppo e per migliorare il controllo necessario legato alla responsabilità. In seguito possono verificarsi negli individui difficoltà a derogare da queste regole. La scelta di non consentirsi deroghe dalla Stroke Economy allontana l'individuo dalla spontaneità, un elemento importante della autonomia. Si generano nell'individuo svalutazioni ed emozioni parassite.

[modifica] Esempio di "stroke economy"

Consideriamo il seguente dialogo:

A: Buongiorno.

B: Buongiorno.

A: Come va?

B: Bene, grazie. E lei?

A: Beh, al solito, grazie.

B: Buona giornata, allora.

A: Altrettanto.

Un simile scambio, sostiene Berne, non contiene in realtà alcuna informazione [3] - che anzi è accuratamente sottaciuta: A non ha alcun reale interesse a sapere come stia davvero B, che probabilmente ci metterebbe molto tempo a spiegarglielo, e viceversa. Si tratta invece di un rituale sociale a base di "strokes", durante il quale gli individui si scambiano un numero di "carezze" dipendenti dalla loro conoscenza reciproca e dalle circostanze. Se B avesse protratto la conversazione rivolgendo numerose altre domande, avrebbe causato la perplessità e l'imbarazzo di A, che si attendeva un numero ridotto di "strokes" (che in termini di analisi transazionale equivale a "Mi doveva solo tre carezze, perché me ne ha fatte di più?"); al contrario, ad una mancata risposta di B al saluto di A, questi si sarebbe offeso in quanto la "carezza" non era stata ricambiata [4] .

[modifica] Emozioni parassite

Le emozioni in una persona sana sono vissute in armonia con i propri bisogni e desideri. Le emozioni che l'individuo vive però possono anche impedirgli di realizzare quelli che ritiene i propri bisogni e desideri. Per esempio, l'individuo potrebbe essere triste sebbene si trovi ad una festa e desideri socializzare. La tristezza viene vissuta strutturando il tempo nell'isolamento, e si verifica l'impossibilità di procedere nella strutturazione del tempo verso l'intimità desiderata e verso uno scambio di carezze più stimolanti. In tal caso la tristezza si può quindi definire come una emozione parassita.

Le emozioni parassite si presentano unite alle svalutazioni e si contrastano insieme a queste.

[modifica] Posizioni esistenziali

Le posizioni esistenziali sono quattro e descrivono come una persona vede sé e gli altri.

  • Io sono OK; tu sei OK: + + (posizione esistenziale sana, che induce ad un comportamento assertivo)
  • Io sono OK; tu NON sei OK: + - (comportamento aggressivo)
  • Io NON sono OK; tu sei OK: - + (comportamento passivo, servile; depressione)
  • Io NON sono OK; tu NON sei OK: - - (futilità, cinismo)

La posizione esistenziale di un soggetto può cambiare con il passare del tempo, anche breve.

Esistono anche le "posizioni a tre", che esaminano la valutazione che l'individuo effettua nei confronti di se stesso, del suo interlocutore e degli "altri" [5]:

  • Io sono OK; tu sei OK; loro sono OK: + + + (posizione aperta, socievole, democratica)
  • Io sono OK; tu sei OK; loro NON sono OK: + + - (posizione snobistica, demagogica)
  • Io sono OK; tu NON sei OK; loro sono OK: + - + (posizione dello scontento, polemica)
  • Io sono OK; tu NON sei OK; loro NON sono OK: + - - (posizione solitaria, arrogante)
  • Io NON sono OK; tu sei OK; loro sono OK: - + + (posizione masochistica, depressiva)
  • Io NON sono OK; tu sei OK; loro NON sono OK: - + - (posizione subordinata)
  • Io NON sono OK; tu NON sei OK; loro sono OK: - - + (posizione dell'invidia servile)
  • Io NON sono OK; tu NON sei OK; loro NON sono OK: - - - (posizione pessimistica, cinica)

[modifica] Gioco

E' una tipologia di Strutturazione del tempo ad alto contenuto emotivo, ma altamente prevedibile, che si svolge secondo uno schema fisso e termina in modo sgradevole per entrambi i partecipanti. Alla base di dipendenze, litigi frequenti, incomprensioni durevoli e simili sofferenze.

Lo schema è il seguente:

G + A = R > S > X > TC

G = Gancio, vale a dire la prima mossa o stimolo che compie il giocatore partendo da una svalutazione di sé, o degli altri, o della realtà, e cercando di coinvolgere altre persone nel proprio gioco (Francesco si lamentava dicendo di non saper eseguire la consegna, perché era per lui troppo difficile: svalutazione di sé).

A = Anello, vale a dire l'aggancio dell'interlocutore allo stimolo, il punto debole di chi si lascia "agganciare" (l'insegnante risponde che l'attività non è affatto difficile e che si può eseguire anche in poco tempo).

R = Risposta al G + A nella comunicazione (Francesco dice che proverà a svolgere il compito, ma non lo finisce; l'insegnante si infuria e minaccia di mandarlo fuori in punizione per l'intera giornata).

S = Scambio di ruoli (o Colpo di scena) che avviene ad un certo punto del gioco (Francesco inizia a disturbare in classe perseguitando la maestra; l'insegnante, vittima del suo atteggiamento, sente di non riuscire a dominarlo).

X = Confusione, vale a dire disagio psicologico negli interlocutori (sia Francesco sia l'insegnante avvertono un notevole intensificarsi del vissuto emotivo).

TC = Tornaconto, vale a dire stato d'animo finale negativo in entrambi gli interlocutori (Francesco è triste perché rimane lontano dalla sua maestra e dai suoi compagni tutto il giorno, mentre l'insegnante sente di aver fallito come insegnante e come educatrice).

[modifica] Triangolo psicodrammatico

Il triangolo psicodrammatico o triangolo di Karpman è un'altra modalità di lettura dei Giochi. Esso è composto da tre ruoli: Persecutore, Salvatore e Vittima.

Esempio:

  • Caterina(Vittima): Nessuno mi vuole perché sono brutta! (Gancio)
  • Eric(Persecutore): Stai zitta! Dici solo fesserie. (Anello)
  • Caterina(Persecutore): Vai al diavolo, non si può mai parlare con te! (Scambio ruoli, Risposta)

Adesso Eric e Caterina si prendono il loro Tornaconto (Emozione Parassita), Per Eric è il senso di colpa e per Caterina è la tristezza. Un Gioco per essere completo implica che almeno uno dei 2 interlocutori cambi ruolo come nell'esempio sovracitato. Infatti Caterina passa da Vittima a Persecutore.

[modifica] Esempio di gioco: "Perché non...sì, ma"

Nell'opera A che gioco giochiamo? Berne elenca numerosi "giochi" tipicamente adottati in varie circostanze sociali. Un esempio è quello denominato "Perché non...sì, ma" (PNSM). A sottopone agli altri presenti - B e C - un problema, quindi procede a confutare senza sosta tutte le possibili soluzioni che gli vengono proposte [6] :

A: Il rubinetto del bagno perde.

B: Perché non chiami un idraulico?

A: Sì, ma costa troppo, e poi chissà quando arriverebbe.

C: Perché non lo ripara tuo marito?

A: Sì, ma non è bravo in queste cose, e non ha mai tempo.

B: Perché non lo fai tu?

A: Sì, ma non sono capace.

È evidente come lo scopo della conversazione per A non è tanto la richiesta di un suggerimento (Adulto--->Adulto), dato che si affretta a scartare tutte le soluzioni; in realtà, il "gioco" è attuato dal Bambino, ed ha la funzione di strutturare il tempo trascorso insieme a B e a C.

[modifica] Guarigione

L'obiettivo che ci si prefigge avviando l'analisi transazionale è di ristabilire l'autonomia e di rendere più stabile la condizione di problem solving dell'individuo. In questo senso si tratta quindi di avvicinarsi alla condizione in cui le emozioni ci aiutano a risolvere i nostri problemi e a soddisfare i nostri bisogni, anziché contrastare i nostri sforzi ed intralciarli inutilmente.

[modifica] Matrice di svalutazione

Strumento sviluppato da Mellor e Schiff. La Matrice di Svalutazione consiste in una matrice con le colonne Stimoli, Problemi, Opzioni e con le righe Esistenza, Importanza, Possibilità di cambiamento, Capacità personali di cambiamento. Procedendo secondo un ordine prestabilito dagli studiosi che lo propongono (a partire dall'Esistenza degli Stimoli) si può scoprire in quale area avviene la Svalutazione. Una volta individuata si può procedere a rimuoverla. Per esempio la casella Esistenza degli Stimoli si compila descrivendo ciò che si prova. Bruciore di stomaco, tristezza, difficoltà di concentrazione, rabbia, rancore, dolore, eccessiva euforia, eccetera. Poi si passerà a determinare l'Importanza di questo Stimolo, il che richiede una conoscenza del corpo e dell'animo umano che si può approfondire appositamente per imparare a compilare la matrice. Si tratta di una tecnica molto accessibile che porta rapidissimi e stabili miglioramenti ripristinando la condizione di Problem Solving.

[modifica] OK Corral

Si tratta di un modo di rappresentare l'insieme di convinzioni su sé stessi e sugli altri su due assi I, U.

[modifica] Problem Solving

Attività, stato e capacità dell'individuo Spontaneo che consiste nell'individuare i propri bisogni e desideri con precisione e realismo ed agire in maniera concreta ed efficace per realizzarli in tempo utile utilizzando tutte le informazioni a disposizione. L'Analisi Transazionale fornisce la base teorica per un lavoro terapeutico che si rivolga a proteggere e sviluppare il Problem Solving.

[modifica] Qui-e-Ora

Insieme di stimoli reali che il corpo percepisce dall'ambiente circostante tramite i cinque sensi qui e adesso. Le Svalutazioni sopprimono, restringono e deformano gli stimoli percepiti nel Qui-E-Ora, impedendo il loro utilizzo per il Problem Solving. Rimanere nel Qui-E-Ora può essere fonte di emozioni molto piacevoli e benefiche. Si tratta di una esperienza che può essere assimilata alla gioia del gioco infantile, produrre uno stato di Flusso (area di performance ottimale) o somigliare a certi tipi e stati di meditazione. Nel caso l'individuo si trovi in compagnia la gestione del Qui-E-Ora conduce alla Strutturazione del tempo (vedi) secondo una modalità precisa.

[modifica] Rigenitorializzazione

Processo terapeutico adottato dagli Schiff, basato sul ricreare un ruolo genitoriale temporaneo a scopo terapeutico, coltivando nel terapeuta lo Stato dell'Io del Genitore. Gradualmente il paziente si esercita ed apprende attraverso la relazione con il terapeuta-Genitore degli Stati dell'Io Genitore e Bambino più consoni al suo armonioso sviluppo e più sani. Per dare una cornice equa al processo gli Schiff adottavano legalmente i pazienti.

[modifica] Script/Copione

L'analisi transazionale fornisce anche una teoria dello sviluppo infantile. Il concetto di copione, tra i più noti in quest'ambito, illustra come molti degli schemi di vita attuali di un soggetto abbiano origine nell'infanzia. Nel quadro del copione, l'analisi transazionale elabora spiegazioni di come l'adulto riproponga continuamente le strategie che ha appreso nell'infanzia, anche quando esse generano risultati dolorosi o autolesionisti[7].

[modifica] Spontaneità

Una parte essenziale della "guarigione": viene intesa come la capacità di reagire in maniera appropriata a quello che avviene "qui e ora". Se siamo spontanei le nostre reazioni naturali ci aiutano a realizzare i nostri bisogni e desideri. Non si parlerà di "spontaneità" quando queste invece finiscono con l'ostacolarci o risultare inutilmente "costose". Nel primo caso le emozioni verranno chiamate "emozioni genuine", nel caso opposto si parla di "emozioni parassite". La "spontaneità" viene danneggiata dalle svalutazioni.

[modifica] Strutturazione del tempo

In analisi transazionale si considera che ogni individuo posto in presenza di altri sceglierà liberamente di strutturare il proprio tempo in uno dei seguenti modi:

  • isolamento (l'individuo evita gli altri e non vi interagisce);
  • rituali (l'individuo si impegna in interazioni regolate da norme condivise);
  • passatempi (oltre alle norme condivise si presenta la possibilità di ricche variazioni come negli scacchi o alle carte ma sempre sulla base di regole rigide);
  • attività (le regole sono imposte non più dalla convenzione sola ma dalla necessità; un esempio è l'attività lavorativa volta a guadagnarsi da vivere);
  • giochi (interazioni ad alto contenuto emotivo ma di natura ripetitiva: litigi frequenti e discussioni inutili, ripicche; avviene secondo uno schema fisso, vedi "gioco" nel glossario);
  • intimità.

La lista è in ordine crescente di rischio e anche in ordine crescente di intensità delle "carezze" che si possono scambiare.

[modifica] Svalutazione

Una "svalutazione" consiste nell'ignorare un elemento utile alla soluzione del proprio problema o nel conferire eccessiva enfasi ad un elemento che impedisce la soluzione. Contrastare le "svalutazioni" permette di ricreare una situazione di problem solving. Le "svalutazioni" si possono rilevare tramite la compilazione di una matrice di svalutazione.

[modifica] Analisi critica di alcune pratiche relative all'AT

L'Associazione Internazionale di Analisi Transazionale (ITAA) mette in guardia contro un uso abusivo e pericoloso dell'AT da parte di alcuni operatori.

Anche la Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires mette in guardia nei confronti di alcuni operatori del settore [8], senza mettere in discussione le basi dell'analisi transazionale.

[modifica] L'ombra di Jacqui Schiff

Jacqui Schiff «si presentava come 'facitrice di miracoli', guarendo gli schizofrenici grazie all'Analisi Transazionale, facendoli regredire e poi 'riparentandoli', soluzione economica miracolosa in un'America dove l'ospedalizzazione pubblica era in permanente crisi finanziaria.»

«Essa considerava che la schizofrenia veniva dalla 'madre strega', dato che lo stato dell'io bambino della madre era integrato nello stato dell'io genitoriale del paziente. La soluzione era di far regredire il soggetto e farlo ritornare allo stadio infantile. Tuttavia questa 'madre strega' poteva essersi 'addormentata' e svegliarsi in una collera omicida: la regressione doveva essere condotta con molta cura. Poco dopo la morte di Berne, Jacqui Schiff pubblicò un libro intitolato 'All my children' (Sono diventati miei figli). Questo libro vuole essere la 'bibbia' del 'reparenting'.»

«Eppure Jacqui Schiff era già stata contestata negli USA, in seguito alla morte nel 1972, di John Hartwell [9], e i suoi metodi di 'reparenting' erano stati messi seriamente in discussione.» [8]

«Nel 1974, l'ITAA (Associazione Internazionale di Analisi Transazionale) accordò a Jacqui e Aaron Schiff il premio Eric Berne Scientific Memorial Award». [10] «Nel 1978 il consiglio di amministrazione dell'ITAA promosse una inchiesta sulle attività di Jacqui Schiff» «Le fu intimato di fornire un manuale completo delle sue tecniche di 'reparenting' per ottenere l'approvazione dei suoi pari. Il suo rifiuto comportò 'de facto' la sua esclusione dall'ITAA». [8]

Dopo la sua radiazione dall'ITAA, Jacqui Schiff continuerà la sua strada in India, a Bangalore agli inizi degli anni 80, dove «riemergono delle voci sulla morte di un bambino di 6 anni», [8] e la ritroviamo in Ighilterra nel 1985.

Margaret Thaler Singer e Janja Lalich riportano nel loro libro "Terapie folli", [11] i metodi di Jacqui Schiff, che potevano portare il paziente a portare i pannolini, succhiarsi il pollice e bere dal biberon.

Dopo la morte di Jacqui Schiff a luglio 2002, fu pubblicato un omaggio di Salomon Nasielski [12] nella rivista francese di Analisi Transazionale. Esso descrive Jacqui Schiff come vittima di una "polemica astiosa". Secondo questo psicologo, Jacqui Schiff sarebbe "stata sottoposta a espulsione da alcune città degli Stati Uniti d'America per motivi vaghi." Per lui resterà "una donna eccezionale: essa ha dato agli schizofrenici la speranza di guarire. I controlli a più di venti anni di distanza di diverse centinaia di pazienti guariti, hanno confermato che non si tratta di remissione, ma di una guarigione, con reinserimento nella vita sociale, professionale, relazionale, emozionale e di partecipazione civile". Nasielski conclude sostenendo che Jacqui Schiff merita "un posto accanto a Sigmund Freud: la seconda grande innovatrice nella psicoterapia del ventesimo secolo." Ma nel 1994, Alan Jacobs [13] teorico di AT che ha ricevuto nel 1996 il premio Eric Berne Memorial Award, che è dal 1998 l'editore della rivista Analisi Transazionale ufficiale dell'Unione ITAA pubblica nella stessa rivista un articolo "altamente critico che analizza i metodi e le teorie di J. Schiff in riferimento agli otto criteri RJ Lifton, che gli Stati Uniti utilizzano per valutare il totalitarismo ideologico e settario [14]. Jacobs conclude che "la teoria del "reparenting" schiffiano, e in particolare i concetti di passività e di confronto, sono stati esempi che hanno dimostrato come teorie non convalidate possono diventare ideologie che servono come sostegno al totalitarismo, ricorrendo in particolare a riforma del pensiero, cattivo uso dei principi e abuso di potere " [15].

[modifica] Patricia Crossman

Dal settembre 2004, Pat Crossman, una anziana teorica di AT ha messo a disposizione del pubblico sul sito web "Skeptic Report" l'articolo "L'eziologia di una epidemia sociale" [16]". In questo articolo descrive e paragona due approcci che hanno molte analogie: da un lato, la terapia dell'attaccamento (AT, in inglese), le cui derive hanno causato la morte di una giovane ragazza di nome Candace Newmaker nel 2000, nello stato del Colorado, Stati Uniti d'America e dall'altro quella dell'analisi transazionale AT (Analisi Transazionale, TA in inglese) e in particolare le azioni di Jacqui Schiff, teorico riconosciuto e premiato dall'Associazione Internazionale di Analisi Transazionale così come quella dei suoi discepoli e della sua scuola chiamata "Cathexis". Diverse condanne mettono in risalto la pericolosità di questi metodi.

Patricia Crossman aveva ricevuto il "Eric Berne Memorial Award Scientific" nel 1976 [17] e lo ha respinto nel 1979. Ha scritto nel numero di maggio-giugno de "Lo script", organo ufficiale dell'ITAA: "Ho pensato che fosse di pubblico dominio che, nel 1979, avevo respinto il premio E. Berne, che mi era stato assegnato per questo articolo (Permesso e Protezione), perché non era scientifico e, come tale, potrebbe essere potenzialmente pericoloso ".

Bill Cornell, l'editore di Script le ha risposto "Personalmente ritengo che tra gli articoli che hanno ricevuto il premio Eric Berne, pochi sono quelli che hanno superato la prova sia del tempo che della valutazione scientifica. Mi sono sentito sollevato quando il Premio Scientifico Eric Berne è stato rinominato Premio Eric Berne e che il processo di selezione è stato ristrutturato" nel 1994. In questa occasione Bill Cornell ha anche espresso l'idea che non poteva "chiedere ad un autore di eliminare un riferimento perché il primo autore ha cambiato il suo pensiero." Questa posizione è ben lungi dall'essere conforme al principio di dati e pensieri aggiornati (ad esempio: medicina basata su prove di efficacia) dove giustamente sono regolarmente sottoposti a revisione. Patricia Crossman esplicita il suo pensiero nel numero successivo dello Script, e indicato che rifiutava l'articolo perché "non è scientifico: ha solo due pagine e non ha alcuna bibliografia, in aggiunta, i casi raccontati sono ipotetici e sulla base delle idee di 'fantasmi' (vale a dire i concetti di 'madre-strega' e 'padre-orco'), il che è inaccettabile oggi davanti ai tribunali statunitensi ... La cosa più importante è che non ho messo in guardia contro i potenziali rischi connessi con la procedura d'intervento descritta, che possono essere gravi, e che comportano un campo minato in termini di trasfert e controtransfert. Qualsiasi tribunale definirebbe questo come 'grave negligenza'. So che questo potrebbe causare alcuni problemi con le tre P (Permesso, Protezione, Potere), ma forse è il momento di unificare il lavoro una buona volta! [18].

[modifica] Note

  1. ^ Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  2. ^ Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  3. ^ Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  4. ^ Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  5. ^ Eric Berne, Ciao!...E poi?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  6. ^ Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  7. ^ Eric Berne, Ciao!...E poi?, Ed.Tascabili Bompiani RCS, 2000.
  8. ^ a b c d (FR) Miviludes Rapport 2006, p137, à propos des dangers qu’« une pratique inappropriée de l’Analyse Transactionnelle est susceptible d’engendre »
  9. ^ (FR) MIVILUDES Rapport 2006, p155 : «John Hartwell a 16 ans et il souffre d’une schizophrénie paranoïde. Il va mourir des suites de mauvais traitements assimilables à des tortures en 1972, au cours d’une séance de thérapie organisée par Jacqui Schiff.»
  10. ^ (FR) Eric Berne Scientific Memorial Awards
  11. ^ « Crazy Therapies, What are they ? Do they work ? »
  12. ^ In memoriam : Jacqui Lee Schiff, Salomon Nasielski, Actualités en Analyse Transactionnelle Vol.26 N°104, p141-143, Octobre 2002
  13. ^ Alan Jacobs Resumé
  14. ^ Jacobs A., “Theory as Ideology: Reparenting and Thought Reform”, Transactional Analysis Journal, 24(1), january, 1994, pp. 39-56.
  15. ^ MIVILUDES Rapport 2006, p143
  16. ^ SkepticReport * The Etiology of a Social Epidemic
  17. ^ Eric Berne Scientific Memorial Awards
  18. ^ Actualités en Analyse Transactionnelle Vol.26 N°104, p141-143, Octobre 2002

[modifica] Bibliografia

  • Berne, E. (2000) Ciao!... E poi?, Milano, Tascabili Bompiani Rcs, ISBN 8845246507
  • Berne, E. (2000) A che gioco giochiamo, Milano, Tascabili Bompiani Rcs, ISBN 8845246299
  • Moiso, C.; Novellino, M. (1982) Stati dell'Io. Le basi teoriche dell'analisi transazionale integrata, Roma, Astrolabio-Ubaldini, ISBN 9788834007242
  • Stewart, I.; Joines, V. (2000) L'analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani, Bologna, Garzanti Libri, ISBN 9788811600114
  • Thomas,A. Harris Io sono OK, tu sei OK, Bologna, Garzanti Libri, ISBN 8811600111

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