Anahita Ratebzad

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Anahita Ratebzad (1930) è una politica e rivoluzionaria afghana.

È stata la prima donna afghana a svolgere un ruolo attivo nel governo e una delle poche donne afghane a diventare medico.

Nata a Guldara, Ratebzad frequenta il Malalai Lycée a Kabul. Ottiene un diploma di infermiera dalla Chicago School of Nursing e un livello di M.D. dalla Università di Kabul.

Impegnata nei movimenti politici di sinistra insieme con Khadija Ahrari, Masuma Esmati Wardak e Roqia Abubakr, nel 1965 diviene la prima di quattro donne elette al parlamento. Tra le fondatrici del PDPA, è attiva nell'ala Parcham del partito.

Dal 1978 al 1980 è ambasciatrice a Belgrado, ministro degli affari sociali (1978 - 1979) e ministro dell'istruzione (1979 - 1980).

Dal 1980 al 1986 è vice capo di stato nel governo del Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan (PDPA).

Nel 1986 il Presidente Najibullah cambia il governo Parcham e Ratebzad fugge a Mosca con il suo compagno Babrak Karmal.

Ritornata a Kabul nel 1989, è nuovamente costretta alla fuga a Mosca nel 1992, quando cade il governo di Najibullah. Dopo la caduta del governo dei Talebani nel 2001, non fa ritorno a Kabul.

È stata membro del Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan e del Consiglio Rivoluzionario.