Anadiplosi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'anadiplosi (dal greco antico ἀναδίπλωσις, anadíplosis, «duplicazione») o raddoppiamento, anticamente detta anche epanastrofe o reduplicatio, è una figura retorica che consiste nella ripetizione dell'ultimo elemento di una proposizione all'inizio della seguente, al fine di rimarcare il legame tra le due. È fra le figure retoriche inconsapevolmente più usate nel linguaggio orale, con la funzione di conferire coesione all'enunciato e di fissare l'attenzione del destinatario sui concetti-chiave.
Esempi:
- ma la gloria non vedo
- non vedo il lauro e 'l ferro ond'eran carchi
- (Giacomo Leopardi, Canti, «All'Italia», 4-5)
- È il vento, il vento che fa musiche bizzarre.
- hic tamen vivit. Vivit? Immo vero etiam in senatum venit.
- (Cicerone, Prima Catilinaria, I, 2)
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Anadiplosi»