Anadiplosi

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L'anadiplosi (dal greco antico ἀναδίπλωσις, anadíplosis, «duplicazione») o raddoppiamento, anticamente detta anche epanastrofe o reduplicatio, è una figura retorica che consiste nella ripetizione dell'ultimo elemento di una proposizione all'inizio della seguente, al fine di rimarcare il legame tra le due. È fra le figure retoriche inconsapevolmente più usate nel linguaggio orale, con la funzione di conferire coesione all'enunciato e di fissare l'attenzione del destinatario sui concetti-chiave.

Esempi:

  • ma la gloria non vedo
non vedo il lauro e 'l ferro ond'eran carchi
(Giacomo Leopardi, Canti, «All'Italia», 4-5)
  • È il vento, il vento che fa musiche bizzarre.
(Vittorio Sereni)
  • hic tamen vivit. Vivit? Immo vero etiam in senatum venit.
(Cicerone, Prima Catilinaria, I, 2)

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