Anémic Cinéma

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Anémic Cinéma
Anémic Cinéma 01.jpg
Un disco ottico
Titolo originale Anémic Cinéma
Paese di produzione Francia
Anno 1926
Durata 7 min
Colore B/N
Audio muto
Genere film sperimentale
Regia Marcel Duchamp e Man Ray
Soggetto Marcel Duchamp

Anémic Cinéma è un film d'avanguardia dell'artista Marcel Duchamp del 1926, con la collaborazione di Man Ray.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film non ha trama, è composto da una serie di dischi ottici rotanti, alcuni con immagini ipnotiche (cerchi non concentrici, spirali), altri con frasi in francese scritte a spirale. I dischi in movimento sono in tutto diciannove, dieci composti da figure geometriche e nove con frasi senza senso ("Rotorilievi"), quali giochi di parole e scioglilingua.

Le frasi scritte sono:

  1. Bains de gros thé pour grains de beauté sans trop de Bengué.
    Bagni di tè grosso per chicchi di bellezza senza troppo Bengué (Bengué o BenGay era un analgesico inventato dal dottore francese Jules Bengué).
  2. L'enfant qui téte est un souffleur de chair chaude et n'aime pas le chou-fleur de serre chaude.
    Il bambino che poppa è un soffiatore di carne calda e non ama il cavolfiore di serra calda
  3. Si je te donne un sou me donneras tu une paire de ciseaux?
    Se ti do un soldo mi darai tu un paio di forbici?"
  4. On demande des moustiques domestiques (demi-stock) pour la cure d'azote sur la Cote d'Azur.
    Si chiedono delle zanzare domestiche - mezzo stock - per la cura d'azoto sulla Costa Azzurra
  5. Inceste ou passion de famille, à coups trop tirés.
    Incesto o passione di famiglia, tirati a colpi eccessivi
  6. Esquivons les ecchymoses des esquimaux aux mots exquis.
    Schiviamo i lividi degli eschimesi con squisite parole
  7. Avez vous deja mis la moëlle de l'épée dans le poële de l'aimée?
    Avete già messo il midollo della spada nella vasca dell'amata?
  8. Parmi nos articles de quincaillerie paresseuse, nous recommandons le robinet qui s'arrête de couler quand on ne l'écoute pas.
    tra i nostri articoli di ferramenta sfaccendata, raccomandiamo il rubinetto che smetta di colare quando non si ascolta
  9. L'aspirant habite Javel et moi j'avais l'habite en spirale.
    L'aspirante abita a Javel e io ho avuto l'abitato in spirale

Chiude il film la didascalia "copyrighted by Rrose Sélavy 1926". Rrose Sélavy è lo pseudonimo in abiti femminili di Duchamp.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il titolo del film è un doppio anagramma. Il "cinema anemico" era un cinema privo di senso svuotato, in linea con le idee sovversive del dadaismo. Il fatto che però venne girato dopo la fine del movimento (che si sciolse spontaneamente nel 1923) lo pone a metà strada tra le avanguardie e il cinema "puro", forse ascrivibile al movimento surrealista.

Il film però, contrariamente al titolo, non è debole, anzi ha la forza di stordire lo spettatore[1]. Leggere le frasi scritte risulta molto difficile, ma quando ci si riesce ecco che il loro senso si rivela beffardo, tipico dell'artista dissacratore.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bernardi, cit., pag. 109.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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