Ampolle di Lorenzini

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Elettrorecettori (Ampolle di Lorenzini) e canali della linea laterale nella testa di uno squalo.
Pori delle ampolle di Lorenzini sul muso di uno squalo tigre

Le ampolle di Lorenzini sono speciali organi di senso posseduti dagli Elasmobranchi (squali e razze) e da alcune specie di Condrostei e Dipnoi [1] [2]. Sono posizionate nella parte anteriore della testa e formano una rete di canali pieni di gel.

Le ampolle consistono in piccole sacche con celle ripiene di gel elettro-conduttivo da cui si dipartono dei piccoli tubi che si aprono sulla superficie della pelle mediante pori.

Attraverso questi organi gli squali e le razze riescono ad individuare i campi elettro-magnetici prodotti da eventuali prede. Più specificamente riescono a rilevare la differenza di potenziale elettrico tra l'estremità del poro e la base delle cellule elettroricettive. La soglia di sensibilità di alcuni squali può essere anche a solo 5 nV/cm. Attraverso le ampolle gli animali sono in grado di percepire il campo magnetico terrestre, sono quindi organi usati anche per l'orientamento.

Furono scoperte e descritte da Stefano Lorenzini nel 1678.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roth A, Tscharntke H. (1976). Ultrastructure of the ampullary electroreceptors in lungfish and Brachiopterygii. Cell Tissue Res. Oct 1;173(1):95–108. PMID 991235
  2. ^ Gibbs MA, Northcutt RG. (2004). Development of the lateral line system in the shovelnose sturgeon. Brain Behav Evol. ;64(2):70–84. PMID 15205543