Amon Amarth

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Amon Amarth
Gli Amon Amarth in concerto al Summerbreeze 2007.
Gli Amon Amarth in concerto al Summerbreeze 2007.
Paese d'origine Svezia Svezia
Genere Death metal[1][2]
Melodic death metal[2][3][4]
Periodo di attività 19881991 (come Scum)[5][6]
1992in attività (come Amon Amarth)
Etichetta Metal Blade Records
Album pubblicati 8
Studio 8

Gli Amon Amarth sono un gruppo musicale melodic death metal svedese formatosi nel 1988 a Tumba (un sobborgo di Stoccolma), capitanati dal frontman Johan Hegg. I testi del gruppo sono ispirati alla mitologia norrena e mostrano una spiccata avversione per il cristianesimo,[2] visto come distruttore della religione odalista e causa del declino dei regni pagani scandinavi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nato col nome di Scum[2] nel 1988, nel 1992, all'arrivo del cantante Johan Hegg, il gruppo cambiò genere musicale (prima suonavano grindcore) e il nome in Amon Amarth, per il quale trassero ispirazione dalla mitologia di J.R.R. Tolkien. Tale nome in lingua Sindarin significa infatti Monte Fato. Nel 1996 la band pubblicò il demo The Arrival of the Fimbul Winter, che seguì il mai commercializzato (ma pubblicato nell'edizione bonus di Versus the World) Thor Arise (1994).

Con l'album Once Sent From the Golden Hall del 1998 (uscito nonostante litigi e disguidi con l'allora produttore degli Entombed che portarono il gruppo a cambiare studio) la loro fama crebbe a livello internazionale. In quello stesso anno parteciparono per la prima volta al Wacken, portando successivamente a diversi tour negli USA (citati nella canzone Versus the World del loro omonimo album), "[...]We've raided the western shores[...]") e all'apparizione in diverse riviste musicali specializzate e in sei video musicali.

Nonostante il successo, il loro batterista, Martin Lopez, lasciò il gruppo per unirsi agli Opeth, con cui suonerà fino al 2006. Nella line-up dell'album compare anche un ospite alla chitarra ritmica, Anders Hansson, e anche di lui non si ha più notizia. Tuttavia Fredrik Andersson prese il posto di Lopez, e alla chitarra (sia ritmica che solista, al pari di Olavi Mikkonen) venne "assoldato" Johan Söderberg, che aveva mixato e masterizzato una demo promozionale per il primo album, contenente le tracce Ride for Vengeance e Amon Amarth. Con questa formazione gli Amon Amarth sono giunti fino ad oggi.

Johan Söderberg

Nel 2000 uscì il loro secondo album, The Avenger, e appena un anno dopo The Crusher ("Il Frantumatore"). Dotato di un sound più "rozzo" e primitivo, il terzo è probabilmente l'album più anticristiano prodotto dagli Amon Amarth. Il lavoro, oltre a aprire veramente le porte della fama ai cinque (i primi tour americani si registrano dopo l'uscita di questo album), The Crusher contiene la prima vera "hit", la traccia Masters of War, secondo cavallo di battaglia dopo Ride for Vengeance del primo full-length.

Poco prima dell'uscita del loro quarto album Versus the World, il gruppo attraversava un periodo critico, e fu sull'orlo dello scioglimento: l'intensa attività promozionale eseguita per The Crusher non dava loro tregua, ma, più importante, sentivano che mancasse qualcosa, sentivano di girare a vuoto. Gli Amon Amarth decisero di registrare il loro ultimo album per uscire di scena con un capolavoro. Forse è proprio da questo sentimento di frustrazione che scaturisce la potente rabbia di quello che in origine doveva essere The End (dato alle stampe come Versus the World, dopo che la band si accorse del potenziale di ciò che aveva tra le mani).

Il quinto full-length Fate of Norns presenta innovazioni generali: composto quasi esclusivamente da mid-tempo, si differenzia dai precedenti tre anche per la copertina. Disprezzato dalla critica per la mancanza della tradizionale brutalità, divise i fan: chi lo riteneva un pessimo album, chi un'opera comunque accettabile, sebbene al di sotto della media.

Il loro sesto album, With Oden on our Side, è stato pubblicato il 22 settembre 2006 in Germania, Austria e Svizzera, il 25 settembre nel resto d'Europa e il 5 ottobre in Canada. Acclamato come il lavoro migliore dai tempi di Once Sent From the Golden Hall, l'album è stato inserito dal sito Metalitalia.com tra i migliori dieci della sua decade (2000-2009) insieme a mostri sacri come gli Slayer (presenti con l'album "God Hates us All").

Il 19 settembre 2008 è stato pubblicato il loro settimo album, Twilight of the Thunder God, opera completa e varia. È anche il primo album in cui gli Amon Amarth accettano special guests. Nell'apertura, Twilight of the Thunder God, Roope Latvala dei Children of Bodom suona l'assolo di chitarra; in Guardians of Asgaard, alla voce di Johan Hegg si alterna quella di Lars Goran Petrov, il cantante degli Entombed. Infine, in Live for the Kill, i tre violoncellisti componenti degli Apocalyptica fanno la loro parte durante l'ultimo minuto. Riguardo a ospiti meno illustri, in Free Will Sacrifice è presente un coro (maschile, tutti quanti in growl) che intona il ritornello assieme a Hegg, e in Tattered Banneres and Bloody Flags si possono chiaramente udire corni di battaglia.

Nel 2009, la rivista Metal Hammer Germania li ha eletti "Miglior Band Live" al concorso Golden Gods.

Il 30 novembre 2010 la band rivela il titolo dell'ottavo album Surtur Rising, uscito verso la fine di marzo 2011, premiato come Best Album ai Metal Hammer Awards 2011.

Il 21 giugno 2013 per Metal Blade Records uscirà il nuovo album della band, intitolato Deceiver of the Gods.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ex Membri[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

  • Thousand Years of Oppression (2002)
  • Death in Fire (2003)
  • The Pursuit of Vikings (2004)
  • Runes to My Memory (2006)
  • Cry of the Black Birds (2007)
  • Twilight of the Thunder God (2008)
  • Guardians of Asgaard (2009)
  • Destroyer of the Universe (2011)

DVD/VHS[modifica | modifica sorgente]

Gli Amon Amarth e il viking metal[modifica | modifica sorgente]

Gli Amon Amarth vengono spesso annoverati nel sottogenere del viking metal, fatto che è fonte di continui dibattiti e battibecchi tra i fans più esperti e i neofiti del genere. Se infatti dal punto di vista prettamente tematico-testuale gli Amon Amarth potrebbero essere considerati viking, in realtà il loro stile musicale ha indiscutibilmente tutte le peculiarità del death metal di stampo nordeuropeo. Inserire questa band nel filone viking è quindi un errore, che porta spesso i neofiti del metal a credere che il tipico viking corrisponda al death metal suonato dalla suddetta band.

Questo problema è stato affrontato e spiegato chiaramente anche dallo stesso cantante Johan Hegg:

(EN)
« We play death metal. We write about vikings so, therefore, some refer us to viking metal, but I have no idea what that is. I can't imagine the vikings veer into metal at all except on the swords and stuff. And musically, I guess they only played these strange lip instruments and some bongos or whatever. »
(IT)
« Noi suoniamo death metal. Scriviamo a proposito di vichinghi, e quindi per questa ragione alcuni ci collegano al viking metal, ma io non ho neanche idea di cosa esso sia. Non riesco per niente ad immaginarmi i vichinghi fare metal, ad eccezione del metallo delle spade e di quelle robe. E musicalmente, suppongo che suonassero solamente quegli strani strumenti a fiato e qualche bongo o qualcosa del genere. »
(Johan Hegg)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Amon Amarth, Allmusic.com. URL consultato il 30 novembre 2009.
  2. ^ a b c d Gianni Della Cioppa, 2010, op. cit., p. 11
  3. ^ (EN) Amon Amarth, Metal-archives.com. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  4. ^ (EN) Recensione di Twilight of the Thunder God, About.com. URL consultato il 9 maggio 2010.
  5. ^ Amon Amarth - Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives
  6. ^ Scum - Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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