Amleto (film 1921)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amleto
Titolo originale Hamlet
Paese di produzione Germania
Anno 1921
Durata 131 min

111 min (versione argentina e tedesca)

Colore B/N
Audio muto
Genere Tragedia
Regia Svend Gade, Heinz Schall
Soggetto William Shakespeare
Sceneggiatura Erwin Gepard
Casa di produzione Art-Film
Fotografia Kurt Courant
Musiche Michael Riessler & Lisma Project
Scenografia Svend Gade
Costumi Hugo Baruch
Interpreti e personaggi

Amleto (Hamlet), film danese prodotto in Germania dall'attrice di cinema muto Asta Nielsen, e co-diretto da Svend Gade. Asta Nielsen ne è protagonista, recitando il ruolo del titolo.

Il suo Amleto non si basa soltanto sul testo del Bardo, ma trae spunto anche da una novella, di cui in quegli anni si parlò molto, del professor E. Vining.
Orazio, nel film, non è solo il miglior amico di Amleto, tanto da diventare rivale di Ofelia. Le scene tra Amleto e Orazio, e in misura minore tra Amleto e Fortebraccio, sono scene molto intense, apparendo come scene di seduzione omosessuale.

Per la 57ª edizione del Festival del Cinema di Berlino il film è stato restaurato dalla ZDF-ARTE in collaborazione con Filmmuseum Berlin. Le musiche originali sono state composte ex novo dal clarinettista e compositore Michael Riessler che le ha poi eseguite dal vivo nell'ambito del festival il 10 febbraio 2007 (in occasione della prima mondiale della proiezione della versione restaurata) insieme al duo Lisma Project, formato da Enrico Melozzi e Stefano de Angelis. Il film è stato mixato dai Lisma Project in collaborazione con Federico Savina conosciuto come il "padre del Surround" in Italia: Hamlet risulta essere il primo film muto della storia mixato in 5.1.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Amleto, figlio del re di Danimarca, si ritrova costretto a fuggire dallo zio uccisore del padre aspirante al trono.
Molti dei suoi familiari vengono assassinati dalla perfidia dell'usurpatore, ma Amleto una notte sogna suo padre che lo obbliga a far ritorno nel palazzo per non far cadere la famiglia in disgrazia e disonore e per mettere giustizia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]