American Life (album)

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American Life

Artista Madonna
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 aprile 2003
Durata 49 min : 37 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere[1] Pop
Musica elettronica
Folk
Rock
Etichetta Maverick, Warner Bros
Produttore Madonna, Mirwais Ahmadzaï, Mark "Spike" Stent
Registrazione 2002-2003
New York, NY
Certificazioni
Dischi d'oro Belgio Belgio[2]
(Vendite: 25.000+)
Brasile Brasile[3]
(Vendite: 100.000+)
Danimarca Danimarca[4]
(Vendite: 25.000+)
Giappone Giappone[5]
(Vendite: 100.000+)
Grecia Grecia[6]
(Vendite: 3.000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[7]
(Vendite: 30.000+)
Svezia Svezia[8]
(Vendite: 20.000+)
Dischi di platino Australia Australia[9]
(Vendite: 70.000+)
Canada Canada[10]
(Vendite: 100.000+)
Europa Europa[11]
(Vendite: 1.000.000+)
Francia Francia[12]
(Vendite: 300.000+)
Germania Germania[13]
(Vendite: 200.000+)
Regno Unito Regno Unito[14]
(Vendite: 300.000+)
Russia Russia[15]
(Vendite: 10.000+)
Stati Uniti Stati Uniti[16]
(Vendite: 1.000.000+)
Svizzera Svizzera[17]
(Vendite: 40.000+)
Ungheria Ungheria[18]
(Vendite: 6.000+)
Madonna - cronologia
Album precedente
(2001)
Album successivo
(2003)
Logo
Logo del disco American Life
Singoli
  1. American Life
    Pubblicato: 24 marzo 2003
  2. Hollywood
    Pubblicato: 3 luglio 2003
  3. Nothing Fails
    Pubblicato: 21 novembre 2003
  4. Love Profusion
    Pubblicato: 8 dicembre 2003

American Life è il nono album registrato in studio da Madonna, pubblicato il 22 aprile 2003 dall'etichetta Maverick Records e distribuito dalla Warner Bros Records. L'album è stato prodotto interamente da Madonna e Mirwais Ahmadzai ed è caratterizzato da riferimenti alla cultura americana. L'album è considerato un concept album, con temi ricorrenti sul "sogno americano" e sul "materialismo". Inoltre, i temi respingono la reputazione che Madonna si era guadagnata negli anni Ottanta in tutto il mondo con la sua hit Material Girl.[19] Composto essenzialmente da pop, elettronica, rock e musica folk, i critici hanno anche notato influenze di musica acustica in brani come X-Static Process e Intervention. L'album contiene anche Die Another Day, brano principale della colonna sonora del film di James Bond Agente 007 - La morte può attendere del 2002.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Madonna ha prodotto il disco avvalendosi della collaborazione di Mirwais Ahmadzaï (lo stesso produttore di Music). La cantante si è espressa sull'influenza di Ahmadzai e sul suo stile di produzione affermando che "Mirwais è una persona molto particolare. La sua influenza su di me, ovviamente, era molto grande: è un grande musicista e un grande chitarrista, ma è anche in grado di usare un programma di sintetizzatori e creare i suoni più belli e futuristici sul computer. È una sorta di genio, sono stata fortunata a lavorarci."[20] Madonna ha iniziato a registrare l'album alla fine del 2001, dopo aver girato il film Travolti dal destino.[21] L'album è stato scritto e registrato in più di un anno e mezzo, diventando la sua più lunga produzione su un album in studio.[22] La registrazione dell'album è stata ultimata a Londra e Los Angeles all'inizio del 2003.[21] Madonna parlando della registrazione della title track afferma che il produttore Mirwais l'aveva incoraggiata ad un rap spontaneo e che la sequenza di rap presentata nella title track è stata composta citando gli oggetti materiali che piacevano a lei stessa.[23] Rooksby autore della Complete Guide to the Music of Madonna ha dichiarato che un tema ricorrente della produzione discografica della cantante è stato il testo asciutto e schietto, in un'intervista a Q Madonna ha detto: "Ho avuto venti anni di fama e fortuna, e credo che io abbia il diritto di esprimere un parere su ciò che viene detto e su ciò che non viene detto."

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Madonna si esibisce durante il Re-Invention Tour in abiti militari.

Nel disco, uscito in concomitanza con lo scoppio della Guerra in Iraq, Madonna esprime il suo disappunto verso la guerra attraverso la canzone che dà il titolo all'album American Life il cui video-scandalo, ritirato dai canali musicali ancor prima di uscire in segno di rispetto verso i soldati partiti per l'Iraq era ambientato durante un'ironica sfilata di moda in cui i modelli sono vestiti da soldato ed includeva scene violente di guerre, esplosioni e morti. Il messaggio che la popstar aveva tentato di lanciare mediante queste crude immagini è, come lei stessa a suo tempo ha dichiarato, un messaggio contro le stragi nel mondo e soprattutto un invito alla pace.

La copertina dell'album raffigura Madonna in versione Che Guevara che indossa un casco.

Madonna ha prodotto il disco avvalendosi della collaborazione di Mirwais Ahmadzaï (lo stesso produttore di Music) e scrivendo pezzi con Guy Sigsworth, Jacques Lu Cont e Jem (gli ultimi due avevano già collaborato con Madonna per le performance del Drowned World Tour).

L'album con sonorità elettroniche e acustiche sicuramente innovative ha diviso i fan di tutto il mondo: a causa dei giudizi della critica, in termini di vendite, paragonato ai successi precedenti, l'album è stato considerato un flop anche se molti ritengono American Life come uno dei lavori meglio riusciti della cantante.

In questo lavoro Madonna affronta anche temi spirituali e personali: nella canzone X-Static Process racconta il suo rapporto con Gesù Cristo mentre nella canzone Mother and Father racconta il suo dolore per la morte della madre e il risentimento verso il padre che non le riservò l'affetto di cui aveva bisogno.

Nell'album è stata inserita anche la canzone Die Another Day già pubblicata alla fine del 2002 per la colonna sonora del film di James Bond Agente 007 - La morte può attendere.

Dall'album, oltre a Die Another Day, furono estratti altri 4 singoli: American Life, Hollywood, Nothing Fails (fu pubblicato solo il singolo ma non fu mai trasmesso dalle radio né fu prodotto un video) e Love Profusion.

Per promuovere l'album sono stati realizzati i brani Nobody Knows Me e Mother And Father.

Negli Stati Uniti American Life fino a Luglio 2010 aveva venduto 1.000.000 copie, mentre in Europa ha sfiorato i due milioni di copie. Nel mondo ha venduto in totale circa 5 milioni di copie.[24]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. American Life – 4:58 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  2. Hollywood – 4:24 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  3. I'm So Stupid – 4:09 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  4. Love Profusion – 3:38 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  5. Nobody Knows Me – 4:39 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  6. Nothing Fails – 4:49 (Madonna, Guy Sigsworth, Jem Griffiths)
  7. Intervention – 4:54 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  8. X-Static Process – 3:50 (Madonna, Stuart Price)
  9. Mother and Father – 4:33 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  10. Die Another Day – 4:38 (Madonna, Mirwais Ahmadzaï)
  11. Easy Ride – 5:05 (Madonna, Monte Pittman)

Durata totale: 49:37

Crediti[modifica | modifica sorgente]

  • Madonna: produttrice, testi, voce, cori, chitarra aucustica
  • Mirwais Ahmadzaï: produttore, chitarra acustica, tastiere, programmazione, cori
  • Stuart Price: piano, sintetizzatori, tastiere, sequenziamento, programmazione; testo di X-Static Process (scritta con Madonna)
  • Paul PDub Walton: Ingegnere
  • George Foster: Ingegnere del suono
  • Rob Haggett, Tom hannen, Jeff Kanan, Tim Lambert, Gabe Sganga, David Treahearn: Assistenti ingegneri
  • Michel Colombier: Conduttore
  • Il London Community Gospel Choir: Cori in "Nothing Fails"
  • Monte Pittman: Chitarra in "Easy Ride"
  • "Young Tim": Mastering
  • Craig McDean: Fotografia
  • Nicky Brown: Coro accordo
  • Michel Colombier: accordi String

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2003) Posizione
Italia[28] 35

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ allmusic.com - American Life. URL consultato il 26 dicembre 2009.
  2. ^ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS
  3. ^ ABPD | Associação Brasileira de Produtores de Disco
  4. ^ Hitlisten.NU
  5. ^ 一般社団法人 日本レコード協会|各種統計
  6. ^ Ελληνικό Chart
  7. ^ http://web.archive.org/web/20060216171246/http://www.nvpi.nl/nvpi/pagina.asp?pagkey=60461#resultaat
  8. ^ http://www.ifpi.se/wp-content/uploads/ar-20031.pdf
  9. ^ ARIA Charts - Accreditations - 2003 Albums
  10. ^ Canadian Recording Industry Association (CRIA): Gold & Platinum - June 2003
  11. ^ IFPI Platinum Europe Awards - 2003
  12. ^ (FR) Les Certidications - Madonna, InfoDisc. URL consultato il 21 aprile 2012.
  13. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank
  14. ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
  15. ^ http://web.archive.org/web/20090124001144/http://2m-online.ru/gold_n_platinum/detail.php?COUNTRY=5069
  16. ^ RIAA - Recording Industry Association of America
  17. ^ The Official Swiss Charts and Music Community
  18. ^ Archívum - Slágerlisták - MAHASZ - Magyar Hangfelvétel-kiadók Szövetsége
  19. ^ (EN) Ben Ratliff, American Life, RollingStone.com, 22 aprile 2003. URL consultato il 10 maggio 2012.
  20. ^ (EN) Madonna News April 2003, Mad Eyes.com. URL consultato il 10 maggio 2012.
  21. ^ a b (EN) Larry King, CNN.com, 10 ottobre 2002. http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0210/10/lkl.00.html. URL consultato il 10 maggio 2012.
  22. ^ (EN) AMERICAN LIFE, Mad Eyes.com. URL consultato il 10 maggio 2012.
  23. ^ (EN) John Norris, Her American Life, MTV.com. URL consultato il 10 maggio 2012.
  24. ^ [1]
  25. ^ a b c d e f g h i j k l m n o American Life su italiancharts.com. URL consultato il 20 marzo 2011.
  26. ^ a b c d e American Life su acharts.us. URL consultato il 20 marzo 2011.
  27. ^ (HU) Classifica MAHASZ della settimana del 21 aprile 2003, MAHASZ. URL consultato il 12 aprile 2012.
  28. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 2003
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