American Gods

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American Gods
Titolo originale American Gods
Autore Neil Gaiman
1ª ed. originale 2001
1ª ed. italiana 2003
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese

American Gods è un romanzo fantasy dello scrittore inglese Neil Gaiman pubblicato per la prima volta nel 2001. Il romanzo ha vinto nel 2001 il Bram Stoker e nel 2002 il Nebula e il Hugo.

Racconta di Shadow, ingaggiato dal signor Wednesday come guardia del corpo. Ben presto, Shadow scopre che dietro il signor Wednesday si cela in realtà il dio nordico Odino che vuole riunire tutti gli antichi dèi per una grande guerra contro le nuove divinità, che vogliono prendere il loro posto nelle coscienze umane.

I ragazzi di Anansi (Anansi Boys) è un romanzo dello stesso autore, ambientato nello stesso universo di American Gods. L'opera non è comunque un seguito in senso stretto di American Gods.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Shadow è in prigione da quasi tre anni per aver picchiato a sangue due uomini, colpevoli di essere fuggiti dopo una rapina con la sua parte del bottino. A pochi giorni dal suo rilascio viene a sapere che sua moglie Laura è morta in un incidente stradale, partendo quindi per tornare a casa. Durante il viaggio in aereo si trova accanto ad uomo che dice di chiamarsi Wednesday e che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo. Shadow inizialmente rifiuta, ma è costretto ad accettare quando scopre che insieme alla moglie è morto anche il suo migliore amico Robbie, proprietario della palestra che avrebbe dato lavoro a Shadow. Mentre pranzano, li raggiunge un amico di Wednesday, Mad Sweeney, un leprecauno, che dopo essersi ubriacato finisce per fare a botte con Shadow. La mattina dopo Shadow non ricorda niente, solo di aver ricevuto una moneta d'oro dal leprecauno. Prima di iniziare il lavoro per Wednesday, Shadow chiede di potersi occupare di sua moglie e così lui e Wednesday raggiungono Eagle Point. Shadow arriva alle pompe funebri e vede Audrey, la vedova di Robbie, che posa un mazzo di violette sul corpo della defunta e poi le sputa sul volto. Chiedendo spiegazioni sul gesto, scopre che sua moglie lo tradiva con Robbie. Prima di andarsene lascia nella bara della moglie la moneta d'oro, presa la sera prima. Dopo il funerale, Shadow viene rapito e portato su una limousine, dove un grasso giovane lo tempesta di domande sul suo nuovo datore di lavoro e sul suo piano, dicendogli poi di riferire un messaggio al suo capo:

« Digli che il futuro siamo noi e che non ce ne frega niente né di lui né dei suoi simili. È stato consegnato alla discarica della storia mentre quelli come me viaggiano a bordo di limousine lungo le superautostrade del futuro. »

Arrivato al motel, Shadow riferisce a Wednesday, poi va nella sua camera, trovandola occupata dalla sua defunta moglie Laura. Parlano della sua morte, del suo tradimento e lo ringrazia per il regalo: la moneta d'oro. La mattina dopo Shadow e Wednesday partono per Chicago per sbrigare degli affari. Arrivano di fronte alla casa di Chernobog e delle tre sorelle Zarya, una famiglia di origine slava, amica di Wednesday. Durante la serata Wednesday chiede a Chernobog di unirsi a lui nella sua misteriosa impresa, ma questi rifiuta fermamente. Chernobog si rivolge poi a Shadow, sfidandolo ad una partita di dama. Shadow accetta, ma ad una condizione: se Chernobog perde si unirà a loro, in caso contrario potrà uccidere Shadow. Vincono una partita a testa, così Chernobog andrà con loro, ma alla fine di tutto ucciderà Shadow. Shadow e Wednesday partono per Madison, dove devono incontrarsi con alcuni sconosciuti nella House on the Rock, una famosa attrazione turistica. Entrano e durante il percorso verso la giostra più grande del mondo, incontrano Chernobog e un certo signor Nancy. Arrivati alla giostra vi salgono e questa comincia a girare, poi le luci si spengono e Shadow vede gli dèi. Nonostante l'incredulità, Shadow scopre la verità: le persone che lo circondano non sono umane, ma divine. Wednesday è, in realtà, il dio scandinavo Odino, Chernobog il dio slavo omonimo e il signor Nancy il dio africano Anansi. Quando riprende i sensi Shadow si trova in luogo con molte persone non distinguibili e inizia la riunione. Wednesday comincia raccontando la loro storia, di come tutti quanto sono arrivati in America con gli emigrati e poi sono stati abbandonati e dimenticati dai loro fedeli. Ma adesso incombe una nuova minaccia: le nuove divinità, comandate da un certo signor World, che li vogliono distruggere:

« Adesso, come avete avuto modo di scoprire da soli, in America stanno nascendo nuovi dèi che crescono sopra nodi di fede: gli dèi delle carte di credito e delle autostrade, di Internet e del telefono, della radio e dell'ospedale e della televisione, dèi fatti di plastica, di suonerie e di neon. Dèi pieni di orgoglio, creature grasse e sciocche, tronfie perché si sentono nuove e importanti. »

Per sconfiggerli i vecchi dèi devono unirsi e agire. Mentre la riunione continua, Shadow perde i sensi e si trova di nuovo nella Sala della Giostra nella House on the Rock. Dopo Shadow viene di nuovo catturato e interrogato dagli scagnozzi del signor World, il leader della fazione nemica. Dopo un lungo pestaggio, si addormenta e viene svegliato da Laura, che ha ucciso tutte le guardie per farlo scappare ma prima di andarsene gli confessa che vorrebbe tornare viva. Shadow cammina per ore e solo grazie ad uno dei due corvi di Odino riesce a trovare la strada, infatti il corvo gli dice che con Wednesday si sarebbero rivisti a Cairo, la città in Illinois. Shadow noleggia una macchina e nel viaggio si ferma a dormire in un motel a Middletown. Nella stanza accende la TV, con lo spegnimento automatico, ma poco dopo il personaggio dello show si rivolge proprio a Shadow: una dea, la Televisione. Gli offre di passare dalla parte dei nuovi dèi, perché sono il futuro, ma poi la televisione si spegne e Shadow si addormenta. Il giorno dopo Shadow arriva a Cairo, dove si incontra con gli amici di Wednesday, il signor Ibis e Jacquel, che hanno un'impresa di pompe funebri e che hanno ricevuto ordine da Wednesday di ospitarlo. Una mattina durante la sua permanenza, passeggiando, Shadow incontra Mad Sweeney, completamente stravolto, che gli chiede di restituirgli la moneta d'oro, dicendo che era la moneta sbagliata, ma Shadow non ce l'ha più, visto che l'ha regalata a Laura. Il leprecauno viene trovato morto il giorno dopo.

Arriva Wednesday e insieme, lui e Shadow, ripartono. Wednesday gli comunica che per un po' Shadow andrà a vivere nella cittadina di Lakeside, perché lì sarà al sicuro e non attirerà l'attenzione. Durante il suo soggiorno piuttosto tranquillo nella nuova casa a Lakeside, Wednesday va a prendere Shadow varie volte per farsi accompagnare durante i suoi viaggi di affari. Una volta lo porta da Easter, la dea Eostre, e la convincono ad unirisi a loro; un'altra volta vanno da Whiskey Jack, il dio pellerossa Wisakedjak, ma non riescono a convincerlo.
Quando ormai Shadow si è abituato alla vita tranquilla della pacifica cittadina, compare in città Audrey, la moglie di Robbie, per trovare suo cugino Chad Mulligan, capo della polizia cittadina. La donna accusa Shadow dell'omicidio delle due guardie, svelando che l'uomo è un evaso (ha violato i termini della libertà vigilata) e un omicida. Shadow viene quindi portato in prigione, in attesa del trasferimento nel carcere della contea. Durante l'attesa, in un episodio analogo a quello della camera del motel, la trasmissione televisiva prende vita, mostrando l'uccisione in diretta di Wednesday, in una trappola tesagli dai nuovi dèi. Shadow viene liberato da Chernobog e dal signor Nancy e insieme vanno a riprendere il corpo di Wednesday. La riconsegna avviene in campo neutrale: il centro esatto dell'America nei pressi di Lebanon (in Kansas). Arrivati, vengono accolti da una donna, di nome Media, e da altri, tra cui un amico di prigione di Shadow, Low Key, che in realtà è Loki, antico dio, schieratosi dalla parte delle nuove divinità. A mezzanotte in punto Shadow e gli altri prendono il corpo e se ne vanno. Shadow sente che deve assolutamente fare la veglia di Wednesday, che consiste nel venire impiccati all'albero del mondo, come era successo ad Odino, e rimanerci per nove giorni e nove notti. Nonostante i tentativi del signor Nancy e di Chernobog di distoglierlo da questa decisione, vanno in Virginia, dove si trova l'albero. Inizia il rito e Shadow viene legato all'albero. I giorni passano con lentezza e arriva il dolore, poi la fame, la sete, il freddo. D'improvviso tutto sparisce, Shadow si ritrova sulla via per il regno dei morti: lungo la strada Shadow scopre di essere il figlio di Odino e arriva fino al giudizio finale della sua anima e delle sue azioni. Al cospetto di Anubi, che è il signor Jacquel, e di Thoth, il signor Ibis, il suo cuore viene messo su una bilancia con una piuma: se i suoi peccati sono più pesanti della piuma, la sua anima e il suo cuore finiranno in pasto ad Ammet, il mangiatore di anime. Il cuore e la piuma restano in equilibrio, dando quindi la possibilità a Shadow di scegliere la propria destinazione: Inferno, Paradiso e Purgatorio. Shadow si dice stanco, scegliendo così l'oblio nel nulla assoluto.
Intanto la battaglia finale fra i vecchi e nuovi dei sta per avere inizio presso la Lookout Mountain. Easter, insieme ad Horus, si reca all'albero del mondo e riporta in vita Shadow, il quale in un sogno aveva capito tutta la truffa che era in atto. È arrivato il momento decisivo della battaglia e lui deve fare la sua parte. Shadow si reca quindi al campo di battaglia e qui trova Loki sdraiato per terra, colpito mortalmente da Laura, e nell'ombra sente la voce e la presenza di Wednesday.
Shadow corre verso il campo di battaglia, nel quale gli dèi stanno per scontrarsi, e arriva in tempo per svelare la truffa: Odino, che si nutre delle morti che gli vengono dedicate in guerra, aveva bisogno di nutrimento in quella terra dove gli dèi venivano dimenticati. Insieme a Loki, che aveva impersonato anche il signor World, avevano escogitato un piano per far massacrare tra loro le divinità e trarre nutrimento dalle morti e dal caos. Per fare tutto questo serviva il figlio di Odino, ragion per cui i due hanno provocato la morte di Laura e Robbie: privato della famiglia e del lavoro all'uscita di prigione, Shadow si sarebbe lasciato lascia coinvolgere da Wednesday. Shadow riesce così a fermare la guerra e lo spargimento di sangue.
Tornato dove ha trovato il cadavere di Loki, Shadow trova anche Laura. La donna è rimasta ferita nello scontro con il dio e desidera solo ritrovare la pace; Shadow la accontenta staccando la moneta che porta al collo.
A Shadow non resta quindi che saldare il suo debito nei confronti di Chernobog, ma il dio decide di risparmiarlo, in quanto in quel giorno aveva assunto le sembianze di Bielebog, la sua controparte buona.
Il romanzo si conclude con Shadow che, dopo aver viaggiato per cercare di sistemare alcune faccende legate a trame secondarie, visita l'Islanda, dove incontra un'altra incarnazione di Odino, creata dalla fede degli antichi islandesi. Shadow accusa Odino delle azioni di Wednesday, ma questi replica che, se anche Wednesday era lui, lui non è Wednesday. Shadow finisce col regalare a Odino l'occhio di vetro dell'incarnazione americana.

La mitologia[modifica | modifica sorgente]

I protagonisti di questa storia sono le antiche divinità dei pantheon mondiali, arrivate in America con gli emigrati, che hanno portato con loro, inconsapevolmente, la loro fede e le loro tradizioni.

« Venendo in America la gente ci ha portato con sé. […] Siamo arrivati fin qui viaggiando nelle loro menti, e abbiamo radici. Abbiamo viaggiato con i coloni, attraversato gli oceani, verso nuove terre. […] Ben presto la nostra gente ci ha abbandonato, ricordandosi di noi soltanto come creature del paese d'origine, creature che credevano di non aver portato nel nuovo mondo. I nostri fedeli sono morti, o hanno smesso di credere in noi, e siamo stati lasciati soli, smarriti, spaventati e spodestati, a cavarcela con quel poco di fede o venerazione che riuscivamo trovare. […] Vecchi dèi, in questa nuova terra senza dèi. »

Ecco un elenco delle principali divinità presenti nel romanzo, divise per pantheon.

Mitologia norrena[modifica | modifica sorgente]

  • quando Shadow si trova sulla giostra scopre che il signor Wednesday è in realtà Odino:
« Mi chiamano Felice-della-Guerra, Spietato, Furore e Terzo. Sono Monocolo, l'Altissimo, e colui che Vede il Vero. Mi chiamano Grinmir, sono l'Incappucciato. Sono il Padre Universale, e sono Gondlir, portatore del bastone. Ho tanti nomi quanti sono i venti, tanti titoli quanti sono i modi per morire. I miei corvi sono Hugin e Munin, Pensiero e Memoria; i miei lupi sono Freki e Geri; il mio cavallo è la forca. »

     È lui che durante tutto il romanzo cerca di arruolare le divinità per la battaglia. Alla fine scopriamo che tutto era un piano per il suo nutrimento:

« Sono rimasto intrappolato in questa fottuta terra per quasi milleduecento anni. Il mio sangue è debole, ho bisogno di nutrimento. […] Mi nutro della morte che mi viene dedicata. »

     e le morti di questa folle guerra sarebbero state tutte a lui dedicate. Il dio è anche il padre di Shadow, protagonista della storia.

  • Loki, il dio del caos e dell'inganno, prende le sembianze di Low Key, un amico di Shadow conosciuto in prigione e che sembra schierarsi dalla parte dei nemici, che lui chiama “squadra vincente”. Alla fine si scoprirà che era in combutta con Odino per la distruzione di tutti gli dei, e che per la riuscita del piano aveva interpretato il misterioso signor World, il capo delle nuove divinità.
  • Easter, la dea germanica Eostre viene descritta come un donna formosa con i capelli così chiari che sembrano bianchi legati in due trecce e dimostra un'età indefinibile tra i venticinque e i cinquant'anni. All'inizio Wednesday non riesce a convincerla ad arruolarsi, perché comunque molta gente continua a festeggiare in suo nome, ma poi quando le fa capire che nessuno sa della sua esistenza, che nessuno sa che la festa di Pasqua è nata da lei, allora si convince. La ritroviamo alla fine, quando con un bacio fa resuscitare Shadow.

Mitologia egizia[modifica | modifica sorgente]

  • il signor Ibis che Shadow incontra a Cairo è l'incarnazione della divinità egizia con la testa di ibis, Thot. Durante il giudizio dell'anima di Shadow, prende il suo cuore e lo mette sulla bilancia.
  • il signor Jacquel è il dio Anubi, infatti nella sua incarnazione terrena si occupa di autopsie, come in tempi remoti si occupava dei morti. Il dio, nelle sembianze di un grosso sciacallo nero, si occupa del giudizio di tutte le azioni, buone e cattive, della vita di Shadow.
  • incontriamo la dea Bastet la prima volta sotto forma di gatta nella casa di Ibis e Jacquel ed è la donna con la quale, durante una delle notti passate in quella casa, Shadow fa l'amore; la ritroviamo durante il viaggio che Shadow fa nella veglia davanti ai tre sentieri dove, in cambio della direzione da seguire, chiede a Shadow il suo cuore.
  • Horus, a quanto dicono Ibis e Jacquel, preferisce restare in forma di falco e si nutre di animali investiti dalle automobili. Solo quando Shadow è appeso all'albero lo vediamo in forma umana: un giovane dalla pelle molto scura con la fronte alta e i capelli neri e ricci. Lo ritroviamo, poi, quando Easter sta resuscitando Shadow: Horus, trasformatosi in falco, prima vola fino al campo della battaglia per avvisarla che Shadow ha bisogno di aiuto, poi, si alza in volo e fa uscire il sole per riscaldare il corpo freddo di quest'ultimo.

Mitologia africana[modifica | modifica sorgente]

  • Il signor Nancy è in realtà la divinità africana Anansi ed è così che Shadow lo vede sulla giostra:
« [...] e allo stesso tempo, nello stesso punto, vedeva un ragno ingioiellato grande come un cavallo, gli occhi una nebulosa smeraldina, che lo fissava tronfio e impettito, e contemporaneamente un uomo di altezza incredibile con la pelle color tek e tre paia di braccia […] e vedeva anche un ragazzino nero vestito di stracci, il piede sinistro gonfio e pieno di mosche; per ultimo, dietro tutte queste cose, Shadow vedeva un minuscolo ragno nero nascosto sotto una foglia appassita d'ocra. »

     Il signor Nancy ritorna molte volte nella storia insieme a Chernobog.

  • Elegba non fa parte della storia di Shadow, ma ne viene raccontata la storia dell'arrivo in America attraverso una storia del signor Ibis. Arriva nel 1778 insieme a due gemelli di colore venduti dallo zio agli schiavisti.

Mitologia slava[modifica | modifica sorgente]

  • Chernobog: in questo caso la divinità e l'incarnazione umana hanno lo stesso nome. È un dio dell'oscurità e malvagio, che uccide con il suo martello. Proprio quello che vuole fare a Shadow per aver perso una partita a dama, ma quando poi si presenta per farsi uccidere lo risparmia, perché ormai ha preso il suo posto la sua controparte buona e luminosa, il fratello Bielebog.
  • le tre sorelle Zarya (o Zorya) sono le divinità slave guardiane della costellazione dell'Orsa Maggiore, come dice una delle sorelle:
« Il Grande Carro di Odino, lo chiamiamo. […] Nel posto da dove vengo io crediamo che ci sia una cosa, una... non una divinità ma qualcosa di simile, una creatura cattiva, incatenata a quelle stelle. Se scappasse si mangerebbe tutto il mondo. E perciò ci sono tre sorelle che giorno e notte sorvegliano il cielo senza sosta. Se si liberasse, quella cosa tra le stelle, il mondo finirebbe, puf, così. »

Utrennjaja è la dea del mattino e apriva sempre i cancelli per far uscire il sole; Vechernjaja è la dea del crepuscolo e riapre i cancelli per far rientrare il sole; infine Polunochnaja è la dea della notte e la più piccola delle tre sorelle. Mentre Shadow è a casa di Chernobog, proprio quest'ultima gli regala la luna, sotto forma di una rara moneta d'argento da un dollaro con la testa della Libertà e inoltre lo aiuta a trovare la giusta strada nel suo viaggio verso il mondo dei morti.

Mitologia dei nativi d'America[modifica | modifica sorgente]

  • il nome del personaggio Whiskey Jack non è altro che una storpiatura in lingua inglese del nome della divinità pellerossa, Wisakedjak. Nella storia Whiskey Jack non accetta di combattere per il signor Wednesday.
  • John Chapman è un pioniere statunitense e non è propriamente un dio, quanto una figura leggendaria divenuta nota con il nome di Johnny Appleseed a causa della sua abitudine di piantare meli. Lo troviamo a casa di Whiskey Jack e come lui non accetta di combattere per Wednesday.

Mitologia irlandese[modifica | modifica sorgente]

  • Mad Sweeney è un leprecauno, una sorta di elfo o gnomo della mitologia irlandese. Il personaggio però non ha le caratteristiche del leprecauno, infatti è sempre ubriaco, ma di whiskey e altri alcolici e non di birra irlandese. La prima volta che si incontra con Shadow è in realtà ingaggiato da Wednesday per fare a botte con Shadow e vedere di che pasta era fatto. Quella stessa sera gli mostra un trucco con le monete d'oro, che consiste semplicemente nel prenderle dall'aria o meglio dalla riserva, il tesoro del sole, che c'è quando arriva l'arcobaleno, quando comincia un'eclissi o una tempesta e sempre la stessa sera gli regala una moneta d'oro che lui a sua volta dà a Laura e che la tiene in vita. Infatti più tardi Mad Sweeney va a reclamare quella moneta dicendo che era quella sbagliata e visto che non può riprendersela si uccide.

Mitologia induista[modifica | modifica sorgente]

  • La donna che prende la parola durante la riunione nella Sala di Odino e che Wednesday chiama Mama-ji è in realtà la dea Kalì e viene così descritta da Shadow:
« [...] Shadow vedeva la vecchia signora, [...] ma dietro di lei vedeva anche qualcosa di enorme, una donna nuda e nera come una giacca di pelle nuova, con le labbra e la lingua rosse come il sangue arterioso. Intorno al collo portava una collana fatta di teschi, e nelle sue innumerevoli mani teneva coltelli, e spade, e teste mozzate. »

La Regina di saba[modifica | modifica sorgente]

Un'interessante storia parallela che abbiamo modo di seguire nel romanzo è quella della dea Bilquis, reinventazione in chiave succuba del leggendario personaggio della Regina di Saba, citata nel primo libro dei Re e nel secondo libro delle Cronache della Bibbia, nel Corano e nel libro sacro della tradizione etiope, il Kebra Nagast. Bilquis è infatti descritta come una vera e propria prostituta che "batte" per le strade della periferia di Los Angeles sfruttando la disponibilità degli uomini che, grazie all'atto sessuale, si ritrovano ad adorare la dea che li inghiottisce letteralmente e ne assorbe l'essenza. Bilquis pur non prendendo parte rilevante nella storia viene comunque coinvolta nel contesto della lotta per la sopravvivenza degli dei in quanto viene scovata dal "ragazzo tecnologico" che la ucciderà senza troppi ripensamenti. Il personaggio storico-biblico non è propriamente un Dio ma probabilmente Gaiman fa riferimento più alle leggende islamiche che riportano bilquis come sorella di Shams, il Sole e figlia di al-Hadhad, uno Jinn. Nel libro Bilquis è infastidita dall'alta frequenza con cui deve depilarsi, riferimento alla leggenda secondo cui la Regina di Saba avesse gambe pelose e zoccoli caprini.

Altre divinità[modifica | modifica sorgente]

Molti altri dèi sono soltanto nominati o ricordati dai vari personaggi, ad esempio: Mitra viene ricordato da Jacquel, dicendo che probabilmente se ne è tornato in Medio Oriente a spassarsela; scopriamo, da Wednesday, che Thor si è suicidato negli anni trenta:

« Continuo a pensare a Thor. Tu non l’hai conosciuto, Thor. Un omone grande e grosso come te. Cuore d’oro. Non troppo svelto di cervello ma capace di levarsi la camicia per dartela. E si è ucciso. Si è messo la canna di una pistola in bocca e nel 1932, a Philadelphia, si è fatto saltare le cervella. »

Viene nominato Gesù da Jacquel, rivolgendosi a Shadow:

« [...] Gesù se la passa piuttosto bene da queste parti. Ma ho incontrato un tale che mi ha detto di averlo visto fare l’autostop in Afghanistan e nessuno si fermava a tirarlo su. Sai com’è, tutto dipende dal contesto. »

Gwydion offre i suoi servigi per la battaglia, a cui partecipano, tra gli altri, anche le Morrigan, Isten, Baron Samedi, e poi le vila, le rusalka, i rakshasa, i pixy, gli ifrit. Le Norne preparano Shadow per la veglia funebre di Wednesday e lo legano all'albero Yggdrasill; inoltre la prima di loro, Urdhr, offre da bere l'acqua della fonte omonima - che lei stessa custodisce - , l'acqua dell'eterna giovinezza, a Laura: in questo modo il processo di putrefazione che questa stava subendo viene quasi del tutto annullato, seppur non in maniera permanente; Ratatoskr aiuta Shadow quando questo è legato all'albero, portandogli dell'acqua da bere in una noce. Durante la veglia, Ganesh appare a Shadow in sogno:

« [...] adesso c’era una creatura con la testa da elefante, un pancione, una zanna rotta, che si avvicinava in groppa a un enorme topo. Davanti a Shadow sollevò la proboscide e disse: «Se prima di cominciare questo viaggio tu mi avessi invocato, forse ti sarebbero stati risparmiati molti guai». Poi l’elefante prese il topo, che all’insaputa di Shadow era diventato minuscolo senza per questo aver cambiato dimensioni, e cominciò a passarselo da una mano all’altra, a farlo scorrere tra le dita, da un palmo all’altro, e Shadow non si sorprese quando alla fine il dio con la testa da elefante mostrò tutte e quattro le mani perfettamente vuote. Le scrollò, poi mosse le braccia, una dopo l’altra, con particolare scioltezza e restò a guardare Shadow con un’espressione impenetrabile.

«È nella proboscide» gli disse lui. Aveva visto bene la coda scomparire con un guizzo. L’uomo-elefante annuì con il testone e disse: «Sì. Nella proboscide o nel baule della macchina. Dimenticherai molte cose. Perderai molte cose. Darai via molte cose. Ma non perdere queste». »

Alla fine della storia, Shadow comprenderà il significato delle parole di Ganesh e tornerà a Lakeside, dove ritroverà il cadavere di Alison McGovern proprio "nel baule della macchina", ovvero nella bagnarola di Hinzellmann. Altre divinità nominate sono Bacco, Ra, Seth, Shiva e Vishnu.

Le nuove divinità[modifica | modifica sorgente]

Neil Gaiman per la sua storia crea delle nuove divinità, i nuovi dèi che cercano di distruggere quelli vecchi per prenderne il posto nelle coscienze umane. Comunque le divinità che hanno un ruolo nella storia non sono molte:

  • Un ragazzo grasso, chiamato "Ragazzo tecnologico", che sequestra Shadow per interrogarlo. Lo ritroviamo poi alla riconsegna del corpo di Wednesday. Alla fine viene ucciso dal signor World poiché voleva tirarsi indietro dalla battaglia e quando la lama affonda sotto il mento, quello che esce dal suo corpo non è veramente sangue e si sente un crepitio dietro agli occhi e un odore di fili elettrici bruciati.
  • Durante una notte in un motel, mentre è in viaggio per Cairo, Shadow accende la Tv e la protagonista dello show trasmesso, ad un certo punto, si rivolge a lui e gli chiede di schierarsi dalla loro parte e gli offre tutto quello che desidera. Si presenta così:
« Sono la scatola scema. Sono la Tv. Sono l'occhio che tutto vede e il mondo del tubo catodico. Sono la grande sorella. Sono il tempietto intorno a cui si riunisce la famiglia per pregare. »

     Però poi lo spegnimento automatico fa oscurare lo schermo e la dea se ne va.

  • Al motel della riconsegna del corpo di Wednesday, Shadow, accompagnato dal signor Nancy e da Chernobog, trova ad aspettarlo una dea, Media. Anche lei propone a Shadow di unirsi a loro in cambio della realizzazione di ogni suo desiderio.
  • Per quanto riguarda il signor World non si sa molto. Solo che tutti i nuovi dèi sono ai suoi ordini e che li ha radunati tutti per distruggere le antiche divinità. Alla fine scopriamo che lui non è altri che Loki in combutta con Odino per la distruzione di tutti quanti gli dèi; non importa chi vive o chi muore, se le nuove divinità o le vecchie, l'unica cosa importante è il massacro e il nutrimento che avrebbe ricevuto Odino dai molti morti e Loki dal caos creato. Viene ucciso da Laura che per trafiggere lui, uccide anche se stessa.
  • Ci sono anche degli scagnozzi che non sono propriamente dèi, ma lavorano per il signor World ed eseguono i suoi ordini senza domandare. Incontriamo il signor Wood e il signor Stone, quando Shadow viene rapito dopo la riunione nella Sala di Odino. Il signor Stone lo interroga, mentre il signor Wood lo pestava a sangue. I due vengono poi uccisi da Laura per farlo scappare. Il loro collega il signor Town è convinto che a ucciderli sia stato Shadow; infatti prova per lui un profondo odio che gli confessa, quando si incontrano al motel della riconsegna del corpo di Wedensday. Alla fine viene ucciso con l'inganno da Laura, la stessa che ha ucciso i colleghi.

I luoghi[modifica | modifica sorgente]

Ecco cosa Neil Gaiman scrive prima dell'inizio del romanzo:

« Avvertenza per i viaggiatori. Non è una guida, questo libro, ma un'opera narrativa, e sebbene nella narrazione emerga una geografia degli Stati Uniti che non è completamente inventata – molti luoghi esistono e vi sono sentieri che possono essere percorsi o tracciati – mi sono preso qualche libertà, meno di quelle che si potrebbe pensare, però me le sono prese. Non ho chiesto a nessuno autorizzazioni a inserire attrazioni turistiche che esistono davvero […] Di altri luoghi, invece, ho cambiato l'ubicazione […] Chi vuole potrà provare a cercarle, e magari le troverà. […] Soltanto gli dèi sono reali. »

E quindi possiamo tracciare un piccolo itinerario dei luoghi in cui si svolge la storia, almeno quelli non divini: da Eagle Point, la città di Shadow, lui e Wednesday partono per Chicago (Illinois), dove trovano Chernobog; poi arrivano a Spring Green (Wisconsin) perché devono incontrare gli altri alla House on the Rock, una reale attrazione turistica, caratterizzata da stanze, strade e giardini unici dal punto di vista architettonico. Shadow dopo viene rapito e quando riesce a salvarsi, a piedi arriva fino a Muscoda (Wisconsin) e qua noleggia una macchina per arrivare fino a Cairo (Illinois). Nel viaggio si ferma a El Paso (Illinois) per lasciare Sam che aveva chiesto un passaggio. Poi attraversa le cittadine di Normal, Bloomington, Lawndale, St Louis, Red Bud, Chester e infine arriva a Cairo, dove c'è la casa di Ibis e Jacquel, nella quale si ferma per un po'. Parte di nuovo insieme a Wednesday e poi continua da solo verso Lakeside (Wisconsin) che diventa la sua nuova casa per un po' di tempo. Poi viene arrestato e insieme al signor Nancy e a Chernobog, va a recuperare il corpo di Wednesday passando per Humansville (Missouri), per Cherryvale (Kansas) e arrivando nel centro dell'America nei pressi di Lebanon (Kansas). Dal Kansas partono per la Virginia dove c'è l'albero del mondo per fare la veglia. Dopo che Shadow è stato resuscitato ritorna alla House on the Rock. Poi accompagna il signor Nancy fino a casa sua in Florida, ma subito riparte per Lakeside. E poi comincia a viaggiare per il mondo.

La storia di Lakeside[modifica | modifica sorgente]

Una storia parallela alla trama principale è la permanenza di Shadow a Lakeside, cittadina del Wisconsin. Appena arrivato, incontra un signore molto gentile e disponibile, ma anche molto loquace, Hinzelmann che si offre di accompagnarlo e aiutarlo ad ambientarsi nella nuova città. Ma non gli ci vuole molto: tutti sono molto disponibili e accoglienti, tanto che Shadow comincia ad amare questa città. Diventa amico del capo della polizia, Chad Mulligan e fa conoscenza della sua vicina Marguerite Olsen, divorziata con due figli: il più piccolo Leon e un altro, Sandy, che è scomparso l'anno prima senza lasciare traccia e tutti pensano che sia stato rapito dal padre. Insomma Shadow aveva una vita tranquilla in una cittadina veramente tranquilla, dove non ci sono crimini e non succede mai niente e dove non c'è nemmeno un disoccupato. L'unico evento dell'anno è la lotteria: in pratica viene messa una vecchia e rotta macchina sopra il lago ghiacciato e poi vengono messi in vendita i biglietti; ogni biglietto dà diritto a cinque minuti e la persona che compra i cinque minuti più vicini al momento in cui la macchina affonda nel lago vince la lotteria. Anche Shadow decide di partecipare e acquista trenta minuti per il mattino del 23 marzo. Un giorno, poi, dopo essere rientrato da un viaggio di affari con Wednesday, Chad va a casa di Shadow e gli chiede dove è stato, perché proprio in quei giorni era scomparsa una ragazzina, Alison McGovern, si dice perché era solita fare l'autostop per andare in centro. Così iniziano le ricerche, ma totalmente inutili. Shadow però ha una strana conversazione con un'amica di Alison: lei gli dice che se ne vuole andare da Lakeside, perché ha paura che l'anno successivo possa essere lei a scomparire, ma Shadow risponde:

« Credevo che Sandy Olsen fosse stato rapito dal padre. »

e la ragazza:

« Certo. E Jo Ming è andata in California e Sarah Lindquist si è persa durante un'escursione e non l'hanno mai ritrovata. Può darsi. Comunque io voglio andare a Ashland. »

Shadow capisce che c'è qualcosa di strano: ogni inverno un ragazzo di Lakeside scompare per diversi motivi e questo viene confermato da un vecchio libro di cronache che Shadow compra per caso. Un giorno viene invitato dalla vicina a cena e qua trova anche la sorella, Sam, che lui aveva già conosciuto perché l'aveva accompagnata fino a El Paso, mentre lei faceva l'autostop. Sam quindi si stupisce di vederlo lì e dopo la cena, escono insieme e lei pretende delle spiegazioni, così Shadow le racconta tutto e lei gli crede. Arrivati in un bar, vedono Chad con una donna, Shadow pensa che doveva essere la cugina che a lui piaceva e che era rimasta vedova da poco. Subito dopo sente degli urli e tutti gli sguardi rivolti verso di lui, quella donna, la cugina di Chad è Audrey, la vedova di Robbie e comincia ad urlrgli contro che è un assassino, perché quelli dell'Fbi erano andati a casa sua a interrogarla su di lui. Così Chad è costretto ad arrestarlo e Shadow lascia Lakeside. Dopo questo evento, la storia di Lakeside viene lasciata in sospeso e ripresa alla fine, quando la guerra ormai è stata fermata. Infatti a Shadow viene in mente un sogno che aveva fatto, mentre era appeso all'albero: gli appare il dio indù Ganesh con la testa di elefante che gli dice:

« Sì. Nella proboscide o nel baule della macchina. »

Ecco da questo capisce che Alison, la ragazza scomparsa si trova nel baule della macchina che è sopra il lago e corre a Lakeside, perché il ghiaccio sta per sciogliersi. Infatti riesce ad aprire il baule e la vede lì, Alison, conservata intatta dal freddo con gli occhi ancora spalancati. Purtroppo però il ghiaccio cede e la macchina trascina verso il fondo del lago anche lui, che vede le decine di macchine sicuramente contenenti decine di ragazzi morti. L'acqua gelida impedisce a Shadow di respirare e di muoversi e sente di star per morire, ma qualcuno lo tira su. Si risveglia a casa di Hinzelmann e dopo i ringraziamenti, chiede come mai lo ha salvato:

« Voglio dire, lei ha ammazzato tutti quei bambini, ogni inverno un bambino. Ero l'unico ad aver capito. Deve aver visto che aprivo il bagagliaio. Perché non mi ha lasciato annegare? »

Hinzelmann confessa che lo ha fatto per saldare un debito con Wednesday. Così Shadow scopre che proprio Hinzelmann ha creato il lago molto tempo prima e che ha fatto un patto con gli abitanti: un lago in cambio della prosperità, ma come sottolinea Shadow:

« Al modesto costo di un bambino per inverno. »

Hinzelmann spiega che la prosperità della città dipende da lui, che a Lakeside non succede niente che lui non voglia, e anche le due donne che conoscevano Shadow, Sam e Audrey, erano arrivate lì non per caso. E Shadow lo sapeva: Hinzelmann voleva che se ne andasse perché stava attirando troppe attenzioni sulla cittadina, per questo motivo erano arrivate. Poi gli mostra la sua vera identità:

« Al posto di Hinzelmann comparve un bambino di circa cinque anni, con i capelli lunghi e scuri. Era completamente nudo eccetto per una logora striscia di cuoio intorno al collo. Lo trapassavano due spade: una conficcata nel petto, l'altra che entrava dalla spalla per uscire con la punta sotto la cassa toracica. »

Era stato un bambino normale, sacrificato alla foresta e fatto diventare il talismano di un'antica tribù, al quale sacrificare altri bambini e animali, facendolo diventare un dio bambino; passato molto tempo, quando il talismano si sbriciola, metti ciò che resta in una scatola e veneri la scatola; un giorno la scatola si apre e le ossa si sparpagliano in giro e vengono dimenticate, così il dio bambino, il talismano diventa un pallido ricordo, poco più che un fantasma: un folletto, un coboldo (infatti Hinzelmann è proprio il nome di un famoso coboldo della mitologia della Germania del nord). A questo punto entra in casa Chad, che ha sentito tutto e per difendersi da Hinzelmann che sta per colpirlo, gli spara e lo uccide, dopo dà fuoco alla casa per cancellare l'omicidio. Shadow cerca in tutti i modi di convincere Chad che non è stato un omicidio, ma legittima difesa e che soprattutto è stato Hinzelmann a farsi uccidere, poiché forse era l'unico modo che Hinzelmann aveva per andarsene da lì. Ma Chad continua a sentirsi in colpa e Shadow capisce che si sarebbe ucciso, obbedendo ad uno degli ultimi desideri del vecchio. Shadow però, mediante la facoltà di controllo mentale appresa durante l'avventura, fa ragionare Chad sul fatto che adesso Lakeside, senza Hinzelmann, sarebbe cambiata, diventando una cittadina con molti problemi, come tutte le altre. Ma soprattutto Shadow insiste sul fatto che Marguerite Olsen ha bisogno di Chad e che lei lo sta aspettando. L'amore per Marguerite fa tornare Chad in sé e Shadow riesce a salvarlo. Andando verso la sua macchina, vicina al lago, Shadow pensa che tra poco il corpo di Alison sarebbe salito in superficie e infine passando accanto alla casa di Hinzelmann, vede che il fumo si è già trasformato in fuoco. Così Shadow dice addio a Lakeside.

Gli arrivi in America[modifica | modifica sorgente]

Nel mezzo della storia principale, vengono inserite quattro storie di come alcuni dei sono arrivati in America molti anni fa, sotto forma di storie scritte dal signor Ibis.

  • 813 d.C. Una nave, partita dalle terre scandinave, invocando la benevolenza del Padre Universale, arriva in America dopo un brutto e lunghissimo viaggio. Qui gli uomini non trovano niente e nonostante il sacrificio di uno scraeling (un nativo di quelle terre) a Odino, passano un inverno lungo e freddo, fatto di fame, ma si rallegrano al pensiero del ritorno a casa in primavera. Ma gli indiani li attaccano e gli bruciano la loro unica nave, così non possono andarsene e restano lì con i loro dèi in attesa dei prossimi ad arrivare.
  • 1721 La storia di come i pixies e tutte le leggende e le figure della mitologia celtica arrivano in America grazie ad un'astuta ragazza inglese, Essie Tregowan, che per scaramanzia metteva sempre fuori dalla finestra del latte o della birra o una pagnotta. Essie arriva in America perché condannata all'esilio a vita dall'Inghilterra, per aver rubato nella casa in cui faceva la domestica. Dopo molti anni difficili per via dei molti lutti che la perseguitano, quando ormai è vecchia e la sua terra, la Cornovaglia, e tutta la sua vita sono solo ricordi lontani, arriva una delle creature in cui ha sempre creduto e se la porta via dolcemente.
  • 1778 Due gemelli africani, Wututu, la femmina e Agasu, il maschio, vengono venduti dallo zio a un mercante di schiavi e arrivano così in America, portandosi dietro i loro dèi. Vengono divisi e non si rivedranno mai più, almeno da vivi. Agasu, che prende il nome prima di Inky Jack, poi di Hyacinth e infine di Grande Monco (per via dell'assenza del braccio destro) muore durante una rivolta di schiavi e sul quel campo di battaglia non c'era più lui, ma Elegba che si era impossessato di lui. Quando muore Agasu, la sorella Wututu, chiamata prima Mary e poi Sukey, sente la lama dentro di sé e capisce l'accaduto. Lei vive una vita lunga come domestica e cerca di insegnare tutto il suo grande sapere ad una giovane americana, ma senza successo, poiché lei vede solo l'uso che può fare del sapere e non il vero significato, ciò che ha valore. E poi muore dolcemente mentre ha la visione del fratello verso il quale allunga la mano.
  • 14.000 a.C. Racconta la storia di un dio, delle persone che in lui credevano, e del lungo viaggio che fanno per arrivare nella nuova terra, l'America. Il dio Nunyunnini, infatti, li avverte di lasciare la loro terra per via di una catastrofe in arrivo e così partono attraverso i ghiacci. Passa molto tempo, la glaciazione comincia e finisce, e nascono molte tribù con nuovi totem e presto il dio Nunyunnini smette di parlare agli uomini. Molto tempo dopo, alcuni guerrieri si imbattono nell'antica caverna nella quale si erano accampati gli appartenenti al Popolo Originario, dove trovano il cranio di un mammut (il dio Nunyunnini), ciò che restava della sua pelle, una tazza di legno e un cranio. Alcuni tentano di rubare quegli dèi per appriopriarsi del potere, altri sono contrari e alla fine gettano tutto in un dirupo e così Nunyunnini viene completamente dimenticato.

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