American Field Service

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Francobollo emesso nel cinquantennale dell'associazione in Italia

American Field Service detta anche A.F.S. ("Servizio da Campo Americano") è stata fondata nel 1914 da A. Piatt Andrew, un professore di Economia politica all'Università di Harvard e da un'ex segretaria del Ministero del Tesoro americano. Generato come braccio dell'ambulanza per l'Ospedale Americano a Parigi, tagliò presto i legami con l'Ospedale per trasformarsi in un'organizzazione volontaria che forniva l'ambulanza ed i servizi di trasporto alle forze alleate in Francia durante la Prima guerra mondiale. A seguito della Prima guerra mondiale, l'A.F.S. ha continuato come entità legale, offrendo borse di studio in Francia fino alla seconda guerra mondiale, quando forniva ancora il servizio dell'ambulanza. Nel mese di settembre del 1946, Stephen Galatti, presidente di A.F.S. decise di offrire delle borse di studio internazionali. Durante l'anno scolastico 1947-48 i primi allievi provenivano da dieci paesi compresi la Cecoslovacchia, l'Estonia, la Francia, la Gran Bretagna, la Grecia, l'Ungheria, i Paesi Bassi, la Nuova Zelanda, la Norvegia e la Siria. Da allora, l'A.F.S. ha proposto e attuato un programma di intercambio tra studenti, compresi scambi multilaterali in modo che, ad esempio, un allievo italiano potesse andare in Brasile o uno americano potesse andare in Estonia ecc. Al 2006 ci sono 64 organizzazioni di A.F.S nel mondo, che si occupano di 64 paesi differenti, offrendo annualmente, non a scopo di lucro, occasioni di scambio per oltre 11.000 allievi ed insegnanti. A.F.S. Italia si chiama ufficialmente Intercultura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914, la American Colony of Paris organizzò un servizio di “ambulance”[1], termine francese per indicare un ospedale militare temporaneo, come era stato fatto in occasione della guerra franco-prussiana del 1870 quando la "American Ambulance" era stata allestita, sotto le tende da campo, vicino alla casa di Parigi del suo fondatore, il dentista parigino-americano, dottor Thomas W. Evans[2]. L' "American Ambulance" del 1914 si installò nella sede provvisoria del Liceo Pasteur, nel sobborgo di Neuilly-sur-Seine e venne gestito dal vicino American Hospital di Parigi.

I volontari del 1914 si ritrovarono dietro le ruote di veicoli motorizzati, non trainati da cavalli, i Ford T, acquistati dal vicino impianto Ford a Levallois-Perret.

Nell'autunno del 1914, quando il fronte di guerra si allontana da Parigi, l'ambulanza americana creaò un avamposto a Juilly e inviò un'unità distaccata di autisti volontari per collaborare, in modo informale, con gli eserciti inglesi e belgi nel nord.[3]. Agli inizi del 1915, uno di questi autisti, A. Piatt Andrew, venne nominato “ispettore delle ambulanze” dal capo dell' American Ambulance, uno dei suoi colleghi della Taft Administration. Nell'aprile 1915, Andrew riuscì ad ottenere un accordo con l'Alto comando francese[4] che autorizzava “forze sanitarie straniere” ad operare al fronte come French Army Automobile Service[5] Questo segnò l'inizio formale dell' Ambulance American's Field Service, tre unità del quale avrebbero lasciato il segno durante i combattimenti nel nord della Francia, nello Champagne, a Verdun e nei Vosgi.[6]

Dall'estate del 1916, il Servizio di campo recise i suoi legami con l' Ambulanza americana e trasferì le sue operazioni dagli spazi ristretti di Neuilly a Parigi, sul vasto terreno del castello Delessert in rue Raynouard 21 a Passy.[7] Lì crebbe rapidamente nel corso dell'anno seguente, continuando a fornire "sezioni sanitarie" per l'esercito francese e nello stesso tempo come fonte di assunzione di piloti da combattimento per la nuova costituzione della Squadriglia Lafayette[8], della quale uno dei primi promotori fu il Dr. Edmond Gros, che era stato un medico del Servizio di campo.

Quando gli Stati Uniti entrarono in guerra nel mese di aprile 1917, l'esercito francese si rivolse al Servizio di campo per ottenere autisti per le sue sezioni di trasporto militare[9] e da allora non più limitata al trasporto medico, l'organizzazione di auto ridenominò “American Field Service”, con l'acronimo conosciuto ancora oggi di “AFS”.

Prima che l'AFS venisse assorbita nel più ampio e federalizzato United States Army Ambulance Service[10], essa contava già più di 2.500 volontari, compresi circa 800 autisti del French military transport trucks. Aveva attivamente reclutato i suoi autisti dai campus delle università statunitensi, promuovendo morale attraverso la creazione di unità con i volontari delle stesse scuole. Essi stessi finanziavano l'acquisto dell'uniforme ed il trasporto verso la Francia dove lavoravano nelle stesse condizioni degli autisti delle ambulanze francesi, con la stessa paga e spesso si trovavano ad operare nell'ambito di missioni estremamente pericolose al fronte. Alla fine della guerra, circa 127 uomini che avevano servito nell'AFS erano stati uccisi e un numero notevole di essi si era guadagnato la Croix de Guerre e la Médaille de Guerre per azioni eroiche compiute come autista.[11]

Altri volontari del servizio ambulanze prestarono la loro opera nell'esercito francese come "forze sanitarie straniere" durante la prima guerra mondiale. La prima fu la "Formazione" Henry Harjes alle dipendenze della Croce Rossa Americana.[12], seguita da Richard Norton’s American Volunteer Motor-Ambulance Corps[13], organizzata a Londra sotto l'auspicio di St. John’s Ambulance (Croce Rossa britannica). Successivamente, si fondettero nell American Red Cross come “Norton-Harjes”. Nell'estate ed autunno del 1917, quando tutti i servizi di soccorso dei volontari vennero invitati a partecipare al nuovo US Army Ambulance Service, le unità Norton unità si sciolsero mentre quelle Harjes, sotto la Croce Rossa americana, si trasferirono in Italia dove avrebbero poi operato sotto la USAAS.

Una volta che gli americani entrarono in guerra, molti autisti si erano iscritti a unità di combattimento, sia francesi che statunitensi, che esercitano le funzioni in una vasta gamma di compiti, in particolare in aviazione e in unità di artiglieria. Nello stesso tempo, una grande percentuale di volontari avevano firmato per l'esercito, da allora membri delle unità USAAS, ma che rimasero identificati con il loro passato AFS - un passato tenuto in vita attraverso il lavoro di HQ, ancora al 21 rue Raynouard, dove venne pubblicato un bollettino[14] e dove gli autisti delle ambulanze potavano trovare un alloggio ed un pasto.

Dopo la fine della guerra, la AFS divenne promotrice della French Fellowships[15]; vennero create borse di studio per studiare in Francia e negli USA, che vennero gestite dall' Institute of International Education e vennero creati scambi con la Fondazione Fulbright. L'AFS creò un'associazione per i suoi veterani, pubbkicò un bollettino[16], promosse l'organizzazione di riunioni e contribuì alla creazione di un'ala, per raccogliere i cimeli, nel Museo della cooperazione franco-americana di Blérancourt[17].

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, l'AFS organizzò il servizio di ambulanze[18], inviando unità, dapprima in Francia e poi all'esercito inglese in Nord Africa, Italia, India e nella Francia liberata per l'avanzata dal sud della Francia verso la Germania.

Nel settembre 1946, Stephen Galatti,[19] presidente di AFS, creò l' American Field Service International Scholarships. Nell'anno scolastico 1947-48, i primi studenti giunsero negli Stati Uniti provenienti da Cecoslovacchia, Estonia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia e Siria.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

New Mexico Western Life Camp, AFS New Mexico Area Team (NMAT)

Nel 2008 vi erano più di 55 organizzazioni AFS nel mondo, al servizio di oltre 80 nazioni, che fornivano opportunità di scambio ad oltre 14.000 studenti e insegnanti ogni anno.

AFS è una delle più grandi organizzazioni di volontariato nel suo genere al mondo, con più di 30.000 volontari in tutto il mondo e più di 8.000 in decine di Stati americani. Decine di migliaia di volontari e un piccolo staff fanno sì che il programma AFS sia presente in tutto il mondo. I volontari AFS sono sia giovani che anziani, professionisti impegnati e pensionati, studenti ed insegnanti. L'AFS fornisce opportunità di sviluppo e di formazione ai volontari.

I volontari AFS prestano il loro servizio in molti settori per facilitare la missione AFS nelle comunità locali e nelle scuole reperendo volontari per intervistare gli studenti e le famiglie. Un ulteriore coinvolgimento consiste nell'operare come contatto AFS, organizzando eventi di raccolta fondi e attività per gli studenti AFS. Come organizzazione di volontariato, AFS dipende dalle donazioni.

AFS è un'organizzazione internazionale, di volontari, non governativa, non-profit, che provvede agli scambi interculturali per aiutare lo sviluppo della conoscenza, per creare un mondo più giusto e pacifico.[20]

Intercultura onlus[modifica | modifica sorgente]

Intercultura onlus è l'associazione italiana che, dal 1955, svolge la sua attività in Italia. Essa si occupa di attuare, sul territorio italiano, i compiti istituzionali della A.F.S. I volontari in Italia sono circa 4.000 riuniti in 147 centri locali su tutto il territorio nazionale e ogni anno partono con Intercultura oltre 1.500 ragazzi e ne vengono ospitati più di 800. Intercultura inoltre è parte dell'EFIL[21] (European Federation for Intercultural Learning); attraverso AFS e EFIL ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa. Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2007 Intercultura ha promosso anche la creazione della Fondazione Intercultura[22], ente che sviluppa ricerche e iniziative, per ampliare la diffusione degli scambi scolastici e delle tematiche legate all’educazione interculturale.

Siti ufficiali AFS nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da ourstory.info Col. T. Bentley Mott. Myron Herrick. Friend of France. An Autobiographical Biography. Garden City, New York. Doubleday, Doran & Company, Inc., 1929
  2. ^ Da ourstory.info Thomas W. Evans, History of the American Ambulance Established in Paris during the Siege of 1870-71, London: Low, Low and Searle, 1873.
  3. ^ da ourstory.info J. Paulding Brown. “The First Months of the American Ambulance (September 1914 to May 1915),”; in George Rock History of the American Field Service, 1920-1955
  4. ^ Da ourstory.info. Lettere scritte dalla Francia nella prima metà del 1915, stampate privatamente nel 1915
  5. ^ Da ourstory.info. Documento ufficiale
  6. ^ Da ourstory.info Stephen Galatti, “The Growth of the Service” in History of the American Field Service in France. “Friends of France”. 1914-1917. Told by its Members with Illustrations. Boston and New York. Houghton Mifflin Company, 1920.
  7. ^ Da ourstory.info“21”
  8. ^ Flying Corps Da ourstory.info
  9. ^ Da ourstory.info Mallet Reserve Bulletin
  10. ^ Da ourstory.info John R. Smucker, Jr. The United States Army Ambulance Service in Armies of France and Italy, 1917-1918-1919, USAAS Association. 1967.
  11. ^ Da ourstory.info“Decorations” in History of the American Field Service in France. “Friends of France”. 1914-1917. Told by its Members with Illustrations. Boston and New York. Houghton Mifflin Company, 1920.
  12. ^ Da ourstory.info The Harjes Formation
  13. ^ Da ourstory.info William Fenwick Harris. “Richard Norton, 1872-1918” in Harvard Graduates' Magazine, December 1918.
  14. ^ Da ourstory.info The American Field Service Bulletins, published at 21, rue Raynouard, Paris, 1917-1919.
  15. ^ Da Ourstory.info George Rock. ”Between the Wars: The Fellowships for French Universities” in History of the American Field Service, 1920-1955. New York, 1956.
  16. ^ Da ourstory.info American Field Service Association Bulletins, 1920-1935
  17. ^ Da ourstory.info The Museum of Franco-American Cooperation at Blérancourt
  18. ^ Da ourstory.info George Rock. History of the American Field Service, 1920-1955. New York, 1956.
  19. ^ Da afs.com About Stephen Galatti
  20. ^ Da afs.org About AFS Intercultural Programs
  21. ^ Da Efil.afs.org Efil Members
  22. ^ Da intercultura.org La Fondazione Intercultura

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]